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"La spada nella roccia" Disney 

Quei sette frammenti di pergamena che riscrivono la storia di Re Artù

Ritrovati a Bristol, risalgono probabilmente al Tredicesimo secolo. E mostrano una versione della saga diversa da quella che abbiamo imparato ad amare con "La spada nella roccia"
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Tutti i baby-boomers ricordano La spada nella roccia, il cartone animato di Disney su re Artù e il mago Merlino. Ma quanto c'era di vero in quella mitologica saga britannica? Come per magia, da un polveroso volume del Quindicesimo secolo, custodito nella biblioteca centrale di Bristol, scivolano fuori sette frammenti di pergamena ancora più antichi. Gli specialisti li datano al Tredicesimo secolo. Sono scritti a mano nell'arcaico francese del tempo. E contengono qualcosa di sbalorditivo: una nuova versione del mito di Merlino, Artù, la spada Excalibur e il Sacro Graal.

"È una scoperta eccezionalmente eccitante", dichiara al Guardian la professoressa Leah Tether, presidente dell'International Arthurian Society, l'associazione dedita a studiare l'epopea medievale di King Arthur, il suo nome in inglese. "Speriamo ci permetta di fare emergere nuovi segreti di questa storia leggendaria". Le novità più eviden…
Tutti i baby-boomers ricordano La spada nella roccia, il cartone animato di Disney su re Artù e il mago Merlino. Ma quanto c'era di vero in quella mitologica saga britannica? Come per magia, da un polveroso volume del Quindicesimo secolo, custodito nella biblioteca centrale di Bristol, scivolano fuori sette frammenti di pergamena ancora più antichi. Gli specialisti li datano al Tredicesimo secolo. Sono scritti a mano nell'arcaico francese del tempo. E contengono qualcosa di sbalorditivo: una nuova versione del mito di Merlino, Artù, la spada Excalibur e il Sacro Graal.

"È una scoperta eccezionalmente eccitante", dichiara al Guardian la professoressa Leah Tether, presidente dell'International Arthurian Society, l'associazione dedita a studiare l'epopea medievale di King Arthur, il suo nome in inglese. "Speriamo ci permetta di fare emergere nuovi segreti di questa storia leggendaria". Le novità più evidenti riguardano personaggi inediti che, con l'aiuto di un drago sputafuoco, guidano in battaglia le quattro divisioni delle truppe di Artù; e l'esatta natura della ferita riportata da re Claudas, il sovrano franco suo nemico. Sono dettagli, ma il manoscritto, equivalente a una ventina di pagine di un odierno libro tascabile, è appunto soltanto un frammento, per di più danneggiato: toccherà agli esperti cercare di trarne altro materiale, oltre che capire come sia finito fra le pagine di un libro di duecento anni dopo.

L'impressione è che si tratti di un capitolo della Estoire de Merlin, serie di racconti in francese noti con il titolo di Ciclo di Lancillotto. Come nel film disneyano, anche in questo testo Merlino è un mago che alleva il giovane Arturo, spingendolo verso il suo destino di re nella Britannia post-occupazione romana. La realtà potrebbe essere stata meno fiabesca. Può darsi che sia esistito un condottiero di nome Arthur, capace di sconfiggere sassoni ed altri avversari, creando un regno unificato nell'Inghilterra del Sesto secolo, ma fra gli accademici c'è chi è convinto che l'intera vicenda sia frutto di fantasia. Merlino, in ogni caso, non sarebbe il simpatico mago trasmessoci dalla favola animata, bensì uno stregone dotato di poteri occulti.

Come che sia, oggi gli ex bambini cresciuti guardando l'orfanello Semola diventare re possono sognare un altro capitolo delle sue imprese. Di maghi che operano per fare trionfare il bene ci sarebbe ancora bisogno, e non solo in Inghilterra.