Slovacchia in piazza a un anno dalla morte di Jan Kuciak
Migliaia di slovacchi hanno ricordato oggi Jan Kuciak, il giornalista ucciso un anno fa in un omicidio dai risvolti ancora poco chiari, che sconvolse il Paese e costò il posto al premier Robert Fico. In decine di città, la gente è scesa in strada per commemorarlo, mentre i genitori si sono mostrati pessimisti sul fatto che si possa mai arrivare alla verità. Il 23 febbraio i corpi senza vita di Kuciak e della compagna Martina Kusnirova furono trovati nella loro casa a Velka Macia, nei pressi di Trnava, e dalle perizie risultò chiaro che i due erano stati uccisi due giorni prima, il 21, a colpi di arma da fuoco. Nell'ambito dell'inchiesta sul caso, lo scorso autunno sono stati accusati i quattro esecutori materiali dell'omicidio e sono stati avanzati sospetti su un possibile mandante, il controverso imprenditore Marian Kocner, di cui Kuciak scriveva e che lo aveva addirittura minacciato. Kocner però è stato finora accusato di frodi, ma non dell'omicidio Kuciak. Con manifestazioni in 36 città, migliaia di slovacchi hanno rinnovato la loro indignazione per l'omicidio di Jan e Martina. Una forte partecipazione già vista un anno fa, quando nelle strade delle città slovacche la gente protestò in massa per giorni contro l'allora premier socialdemocratico Robert Fico (Smer), e contro i legami tra la malavita e la politica, la corruzione e le pratiche illecite degli imprenditori di cui Kuciak scriveva. Le proteste portarono alle dimissioni del premier Fico e di altri membri del suo governo. Fico fu sostituito nella carica di premier da Robert Pellegrini, dello stesso partito, ma la coalizione precedente è sopravvissuta con qualche "ritocco" su alcuni ministeri.
LEGGI: Jan Kuciak, cronaca di un omicidio