Esteri

Bloody Sunday, 47 anni dopo arriva la prima incriminazione

(reuters)
Una lunga inchiesta ha identificato uno dei paracadutisti che sparò sulla folla, uccidendo 13 persone compresi sei minori
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LONDRA. Quarantasette anni dopo il Bloody Sunday, la domenica di sangue, che fu la più famigerata strage di innocenti nei Troubles irlandesi, è arrivata la prima incriminazione di un soldato britannico. Non si sa ancora il suo nome e forse non lo sapremo mai, ma si tratta di un paracadutista ultrasettantenne, nome in codice "Soldato F" che fu uno di coloro che fece fuoco sulla marcia per i diritti civili uccidendo 13 persone, compresi 6 minori. La lunga inchiesta "Saville", costata sinora 200 milioni di sterline, aperta nel 1998 sotto impulso di Tony Blair dopo la pace del Venerdi santo e gestita dalla procura generale nordirlandese, ha concluso che Soldato F ha ucciso in quella domenica di sangue del 30 gennaio 1972 nel quartiere cattolico Bogside della tormentata (London)Derry, almeno due irlandesi: i giovani James Wray e William McKinney. Il soldato F ha sempre dichiarato di aver sparato a persone armate, ma la procura lo ha smentito e quindi incriminato: Wray e McKinney erano disarmati, come tutti i presenti quel giorno. 
 
La notizia è arrivata il giorno il cui i familiari delle vittime hanno sfilato proprio a Bogside, il celebre quartiere di (London)Derry con i murales inneggianti alla causa repubblicana irlandese, per chiedere giustizia, in un'atmosfera di grande tristezza. Lo stesso fratello di James Wray si è detto molto dispiaciuto per le altre famiglie che invano hanno chiesto di far incriminare anche gli altri responsabili della morte dei loro cari. Altri sedici soldati britannici, oltre a due membri dell'Ira, sono stati infatti indagati nell'inchiesta Saville ma nei loro confronti non è arrivata alcuna incriminazione "perché non ci sono prove sufficienti". Una frase che ha provocato la disperazione dei presenti. Linda Nash, sorella di William, altra vittima di quel massacro, si è detta "distrutta, senza più alcuna fiducia nella giustizia". 
 
Soldato F dovrebbe comparire in aula tra qualche mese per affrontare il processo. Il governo britannico ha annunciato invece che sosterrà le spese legali e altri sussidi per Soldato F, "perché siamo in debito con le nostre truppe che si sono distinte per aver portato la pace in Irlanda del Nord".