Una vignetta su fondo rosso, firmata Riss, che ritrae il capo dello Stato francese Emmanuel Macron con le due torri in fumo al posto dei capelli, un sorriso sinistro e la scritta: "Je commence par la charpente", 'inizio dalla struttura', lo scheletro in legno della cattedrale distrutta.
Il riferimento macabro, è diretto alla questione delle riforme. Macron ha annunciato che la cattedrale sarà ricostruita: il discorso che avrebbe dovuto tenere ieri sera per illustrare misure e provvedimenti dopo le settimane di caos legate ai gilet gialli, è stato rinviato proprio a causa dell'incendio.
Ponte Morandi, la macabra ironia di Charlie Hebdo
Macabra ironia del periodico satirico francese Charlie Hebdo sul crollo del ponte Morandi. E' una copertina al vetriolo quella dell'ultima edizione del settimanale, la numero 1361, che lega la tragedia di Genova alla crisi dei migranti. L'immagine è una vignetta su sfondo giallo che mostra il ponte spezzato in alto a sinistra mentre a terra, tra le macerie e un'auto appena precipitata, c'e' un immigrato nero che spazza il suolo con una ramazza: "Costruito dagli italiani... - è il commento di Charlie Hebdo - ... pulito dai migranti". Nei giorni successivi al crollo era circolata sui social una falsa copertina del settimanale dedicata alla tragedia di Genova. La finta vignetta sotto accusa era stata ripresa, con alcune modifiche, da una disegnata dal vignettista italiano Ghisberto: mostrava un pezzo del ponte obliquo tra un pilone del viadotto, con le auto che cadevano al suolo e tre grossi sacchi di denaro sull'estremità superiore a fare da contrappeso: la bandiera italiana sventolava in cima al pilone. Sul caso sono già numerose le prese di posizione a cominciare dall'esponente di Fratelli d'Italia Marco Marsilio che chiede al ministro agli Esteri Moavero di convocare l'ambasciatore francese a Roma
Valanga su l'hotel, polemiche per la vignetta di Charlie Hebdo
Il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ha di nuovo scatenato polemiche per una vignetta che ironizza sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano. Nel disegno, pubblicato nella pagina Facebook del giornale, si legge: "La neve sta arrivando e non sarà sufficiente per tutti" mentre l'immagine della morte scende dalla montagna su degli sci impugnando due falci al posto delle racchette. La rivista non è nuova a queste polemiche, la scorsa estate, poco dopo il terremoto di Amatrice una vignetta paragonò le vittime del terremoto alle lasagne provocando reazioni indignate
Tristemente noto dopo l'attentato jihadista che a gennaio del 2015, devastò la redazione facendo 12 vittime, ora è preso di mira dai social italiani. Prima gli utenti hanno atteso la pubblicazione della copertina: "Ora vediamo che farà Charlie Hebdo" o anche "Adesso sono curioso di vedere se Charlie Hebdo farà satira su questa 'tragedia' ... dove non è morto nessuno... #NotreDame".
La rivista non si fa attendere e i commenti diventano tanti. Qualcuno difende la coerenza ("Sii vabbè tanto per farne una, così nessuno gli rompe, ma noi siamo stronzi e gliene diciamo quattro lo stesso, visto come lo sono stati su di noi sui terremoti... E muti!"), altri attaccano un contestabile cattivo gusto.
Da "Avete riso sulla morte degli italiani, ma la differenza è che noi piangiamo Notre Dame come fosse anche nostra! Noi non dimentichiamo le vignette di Amatrice e Rigopiano" a "Potevate fare di meglio ipocriti". Qualcuno infine prova invano a cambiare discorso e posta ancora il disegno del gobbo che abbraccia la cattedrale piangendo. Nella speranza, oggi, di poter avere un minuto di rispettoso silenzio.