Il pasticcio di Vienna
Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONILa moglie Philippa lo lascia, il braccio destro denuncia di essere stato avvelenato. E le allusioni a "orge con minorenni". Lo scandalo che ha travolto il leader di destra Strache ha la trama di un giallo. E fa cadere il governo
BERLINO - "So che mi stai guardando, spero tu mi possa perdonare". La svolta "soap" di Heinz-Christian Strache è arrivata di colpo, nel mezzo della tonitruante conferenza stampa contro l'"attentato politico" e i fantomatici complotti di servizi deviati. Mentre inveiva contro gli autori del devastante video di Ibiza che stava seppellendo la sua carriera in mondovisione e mondo-condivisione, il virile capo della destra austriaca s'è fatto, all'improvviso, tenero. Sguardo da cerbiatto, mento tremolante, Strache si è rivolto alla moglie Philippa e le ha chiesto scusa per il suo comportamento "machista" e da "teenager", e per "aver ferito la persona più importante del mondo". Non è servito a niente.
Lunedì Philippa ha fatto sapere di essere "sotto shock" e di avere bisogno di tempo "per riflettere". Ieri il nuovo colpo di scena: la giovane moglie di S…
Lunedì Philippa ha fatto sapere di essere "sotto shock" e di avere bisogno di tempo "per riflettere". Ieri il nuovo colpo di scena: la giovane moglie di S…
BERLINO - "So che mi stai guardando, spero tu mi possa perdonare". La svolta "soap" di Heinz-Christian Strache è arrivata di colpo, nel mezzo della tonitruante conferenza stampa contro l'"attentato politico" e i fantomatici complotti di servizi deviati. Mentre inveiva contro gli autori del devastante video di Ibiza che stava seppellendo la sua carriera in mondovisione e mondo-condivisione, il virile capo della destra austriaca s'è fatto, all'improvviso, tenero. Sguardo da cerbiatto, mento tremolante, Strache si è rivolto alla moglie Philippa e le ha chiesto scusa per il suo comportamento "machista" e da "teenager", e per "aver ferito la persona più importante del mondo". Non è servito a niente.
Lunedì Philippa ha fatto sapere di essere "sotto shock" e di avere bisogno di tempo "per riflettere". Ieri il nuovo colpo di scena: la giovane moglie di Strache ha infagottato il comune bebè Hendrik e si è trasferita dai genitori. La scena incriminata, pare, sia quella in cui Strache, con la sua t-shirt scollata fino all'ombelico, esclama "sei matto, questa è bona", a proposito della finta ereditiera russa Makarowa (peraltro un vero oligarca russo di nome Makarow si è precipitato a puntualizzare sui giornali tedeschi di non avere nipoti). Ma è bastato davvero quel "bona" e la lascivia della t-shirt dallo scollo vertiginoso a far scappare la moglie di Strache a gambe levate? Il dubbio, ormai, impazza.
In teoria, molte ore dell'orrido video della Sueddeutsche e dello Spiegel dovrebbero esserci risparmiate per sempre. Il rigore giornalistico teutonico ha estrapolato soltanto quelle politicamente rilevanti. Ma sui più disinvolti tabloid austriaci qualcosa sta uscendo. Ad esempio, una scena in cui Strache blatera di "droghe" e "sesso" parlando dell'attuale cancelliere, Sebastian Kurz. O, riferendosi al suo predecessore, Christian Kern, fa riferimento a fantomatiche "orge con minorenni a Città del Capo". Forse Strache teme che Philippa - e non solo lei - possa vedere qualcosa di molto più pesante di quel "bona" (e dell'orrenda t-shirt). Intanto quei frammenti di desolazione umana e politica sono talmente devastanti che i primi sondaggi già mostravano il partito di ultradestra in serio affanno. Nel giro di un fine settimana la Fpoe è crollata dal 23 al 18%. Ed è tornata ad essere il partito degli Intoccabili.
A rinvigorire il clima da complotto internazionale è intervenuto ieri l'altro protagonista della vicenda. Quel Johann Gudenus appassionato di Russia e di teorie naziste e negazioniste, insomma grande simpatizzante di regimi sterminatori, divenuto poi capogruppo Fpoe in Parlamento. Nel video è l'agitato ragazzo che a un certo punto fa il gesto della pistola per spiegare che uno dei finanziatori occulti del partito è il signor Glock, quello dei revolver. Ieri Gudenus ha fatto la sua prima, imperdibile intervista. Anche lui, come Strache nei frangenti dedicati a Philippa, suona molto cerbiatto.
"Ero annebbiato e naif, - che combinazione micidiale", ha confessato al quotidiano Die Presse. E ancora: "troppo poco sonno, troppo alcol, troppi drink energetici e sostanze psicotrope", ha sussurrato. Anzi, vuoi vedere, ragiona a un certo punto nel colloquio in cui si dà più volte dell'idiota da solo, che gli hanno messo delle gocce nell'alcol? Sì, proprio quelle che gli uomini usano per stordire le donne e stuprarle, quelle che i tedeschi chiamano "gocce k.o". "Ci sono troppe ore di buio nella mia memoria", dice. Ma le gocce spiegherebbero anche le idiozie? Chissà. Intanto, Gudenus esprime apertamente il timore che pezzi ancora non usciti del video più devastante della storia austriaca gli rinfreschino presto la memoria.
Quello che è certo, in base ad alcune informazioni aggiuntive che gli autori dello scoop hanno centellinato all'affamata platea mondiale che segue questo stupendo giallo come fosse scritto da Forsythe, è che gli autori non sono un'improvvisata banda di buontemponi. Il contatto tra i due capi del Fpoe e la russa Makarowa è stato costruito con grande pazienza e abilità. E anche dopo la serata fatale nella finca ci sono registrazioni audio di altri incontri tra Gudenus e la finta ereditiera russa. Così come una frase di Strache detta all'inizio del video - "come procede" - riferito al tabloid Kronen, quello che i leader dell'ultradestra volevano che Makarowa comprasse, fa pensare che i contatti andassero avanti da un po'. Secondo qualcuno, un lavoro del genere - compresa la finta identità costruita per affittare la villa - è un lavoro che solo un servizio segreto può organizzare.
E poi c'è la pista dei comici. Il primo punto interrogativo riguarda Jan Boehmermann, il famoso autore del finto documentario sul dito medio di Varoufakis che fece impazzire mezza Europa e della poesia di insulti contro Erdogan che fece impazzire Angela Merkel. Un mese fa Boehmermann va a ritirare un premio in Austria e scherza su Strache "che in questo momento sta pippatissimo in una villa di oligarchi russi a Ibiza" per cercare di capire "come comprarsi la Kronen". Purtroppo, conclude l'enfant terribile della tv tedesca, "non ne posso ancora parlare". Cosa sapeva? Per ora il comico di Brema tace.
La seconda pista riguarda un account twitter che avrebbe rilanciato un pezzo di video mai pubblicato da Sz e Spiegel, ritenuto vicino al "Centro per la bellezza politica", il famoso collettivo di sinistra che ricostruì provocatoriamente il monumento all'Olocausto nel giardino di Bjoern Hoecke (il politico dell'Afd che definì quel monumento "una vergogna"). Ma loro smentiscono.
La terza pista è alimentata soprattutto da Sebastian Kurz. Il cancelliere lunedì affronterà un voto di fiducia difficile in parlamento che potrebbe costringerlo a lasciare. E continua a sospettare pubblicamente di Tal Silberstein, il manager della campagna elettorale della Spoe che nel 2017 tentò di screditarlo con campagne sporche su Facebook. Ma forse anche lui è già in campagna elettorale: continuare a puntare il dito contro l'israeliano significa anzitutto gettare fango sui socialdemocratici.
Lunedì Philippa ha fatto sapere di essere "sotto shock" e di avere bisogno di tempo "per riflettere". Ieri il nuovo colpo di scena: la giovane moglie di Strache ha infagottato il comune bebè Hendrik e si è trasferita dai genitori. La scena incriminata, pare, sia quella in cui Strache, con la sua t-shirt scollata fino all'ombelico, esclama "sei matto, questa è bona", a proposito della finta ereditiera russa Makarowa (peraltro un vero oligarca russo di nome Makarow si è precipitato a puntualizzare sui giornali tedeschi di non avere nipoti). Ma è bastato davvero quel "bona" e la lascivia della t-shirt dallo scollo vertiginoso a far scappare la moglie di Strache a gambe levate? Il dubbio, ormai, impazza.
In teoria, molte ore dell'orrido video della Sueddeutsche e dello Spiegel dovrebbero esserci risparmiate per sempre. Il rigore giornalistico teutonico ha estrapolato soltanto quelle politicamente rilevanti. Ma sui più disinvolti tabloid austriaci qualcosa sta uscendo. Ad esempio, una scena in cui Strache blatera di "droghe" e "sesso" parlando dell'attuale cancelliere, Sebastian Kurz. O, riferendosi al suo predecessore, Christian Kern, fa riferimento a fantomatiche "orge con minorenni a Città del Capo". Forse Strache teme che Philippa - e non solo lei - possa vedere qualcosa di molto più pesante di quel "bona" (e dell'orrenda t-shirt). Intanto quei frammenti di desolazione umana e politica sono talmente devastanti che i primi sondaggi già mostravano il partito di ultradestra in serio affanno. Nel giro di un fine settimana la Fpoe è crollata dal 23 al 18%. Ed è tornata ad essere il partito degli Intoccabili.
A rinvigorire il clima da complotto internazionale è intervenuto ieri l'altro protagonista della vicenda. Quel Johann Gudenus appassionato di Russia e di teorie naziste e negazioniste, insomma grande simpatizzante di regimi sterminatori, divenuto poi capogruppo Fpoe in Parlamento. Nel video è l'agitato ragazzo che a un certo punto fa il gesto della pistola per spiegare che uno dei finanziatori occulti del partito è il signor Glock, quello dei revolver. Ieri Gudenus ha fatto la sua prima, imperdibile intervista. Anche lui, come Strache nei frangenti dedicati a Philippa, suona molto cerbiatto.
"Ero annebbiato e naif, - che combinazione micidiale", ha confessato al quotidiano Die Presse. E ancora: "troppo poco sonno, troppo alcol, troppi drink energetici e sostanze psicotrope", ha sussurrato. Anzi, vuoi vedere, ragiona a un certo punto nel colloquio in cui si dà più volte dell'idiota da solo, che gli hanno messo delle gocce nell'alcol? Sì, proprio quelle che gli uomini usano per stordire le donne e stuprarle, quelle che i tedeschi chiamano "gocce k.o". "Ci sono troppe ore di buio nella mia memoria", dice. Ma le gocce spiegherebbero anche le idiozie? Chissà. Intanto, Gudenus esprime apertamente il timore che pezzi ancora non usciti del video più devastante della storia austriaca gli rinfreschino presto la memoria.
Quello che è certo, in base ad alcune informazioni aggiuntive che gli autori dello scoop hanno centellinato all'affamata platea mondiale che segue questo stupendo giallo come fosse scritto da Forsythe, è che gli autori non sono un'improvvisata banda di buontemponi. Il contatto tra i due capi del Fpoe e la russa Makarowa è stato costruito con grande pazienza e abilità. E anche dopo la serata fatale nella finca ci sono registrazioni audio di altri incontri tra Gudenus e la finta ereditiera russa. Così come una frase di Strache detta all'inizio del video - "come procede" - riferito al tabloid Kronen, quello che i leader dell'ultradestra volevano che Makarowa comprasse, fa pensare che i contatti andassero avanti da un po'. Secondo qualcuno, un lavoro del genere - compresa la finta identità costruita per affittare la villa - è un lavoro che solo un servizio segreto può organizzare.
E poi c'è la pista dei comici. Il primo punto interrogativo riguarda Jan Boehmermann, il famoso autore del finto documentario sul dito medio di Varoufakis che fece impazzire mezza Europa e della poesia di insulti contro Erdogan che fece impazzire Angela Merkel. Un mese fa Boehmermann va a ritirare un premio in Austria e scherza su Strache "che in questo momento sta pippatissimo in una villa di oligarchi russi a Ibiza" per cercare di capire "come comprarsi la Kronen". Purtroppo, conclude l'enfant terribile della tv tedesca, "non ne posso ancora parlare". Cosa sapeva? Per ora il comico di Brema tace.
La seconda pista riguarda un account twitter che avrebbe rilanciato un pezzo di video mai pubblicato da Sz e Spiegel, ritenuto vicino al "Centro per la bellezza politica", il famoso collettivo di sinistra che ricostruì provocatoriamente il monumento all'Olocausto nel giardino di Bjoern Hoecke (il politico dell'Afd che definì quel monumento "una vergogna"). Ma loro smentiscono.
La terza pista è alimentata soprattutto da Sebastian Kurz. Il cancelliere lunedì affronterà un voto di fiducia difficile in parlamento che potrebbe costringerlo a lasciare. E continua a sospettare pubblicamente di Tal Silberstein, il manager della campagna elettorale della Spoe che nel 2017 tentò di screditarlo con campagne sporche su Facebook. Ma forse anche lui è già in campagna elettorale: continuare a puntare il dito contro l'israeliano significa anzitutto gettare fango sui socialdemocratici.