Almeno trecento coppie sono già registrate per i prossimi giorni. "Orgogliosi del nostro Paese progressista" hanno detto i primi sposi dopo aver sancito la loro unione
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I primi a pronunciare il fatidico "Si" sono stati Shane Lin e Marc Yuan: "Non è stato facile e siamo fortunati ad aver avuto il sostegno delle nostre famiglie dei nostri amici", ha sottolineato la coppia dopo il bacio di rito sotto un enrome cuore arcobaleno "orgogliosi del nostro Paese così progressista". Sì, perché Taiwan è il primo Paese asiatico a riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso e da stamattina si sono susseguite le unioni. Con decine di coppie in fila e almeno trecento già registrate per i giorni a venire.
Esattamente due anni fa, il 24 maggio 2017, il Consiglio dei grandi Giudici, la Corte Costituzionale di Taiwan, si era espresso a favore dei matrimoni gay, dando due anni di tempo allo Yuan Legislativo, il Parlamento dell'isola, per la revisione della legge.
(reuters)
L'apertura ai diritti Lgbt aveva innescato un forte dibattito a Taiwan, con molti contrari. A novembre scorso, in uno dei dieci referendum che accompagnavano la tornata di elezioni amministrative, il 69% dei votanti si era detto contrario alla legalizzazione dei matrimoni contratti tra persone dello stesso sesso.
Tra gli attivisti per i diritti gay, oggi a Taipei c'era anche Chi Chia-wei, che ha avuto un ruolo di primo piano nella lotta per i diritti della comunità omosessuale. "Mi sono preparato a lungo per questo giorno, anche se ci è voluto molto prima che arrivasse", ha detto l'attivista ai microfoni dalla Cnn, "sapevo che prima o poi sarebbe successo".