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Fabio Massimo Castaldo (ansa)

Castaldo (M5S): “Stimo Sassoli. E valuteremo il voto su von der Leyen”

Il vicepresidente del Parlamento europeo, dopo le polemiche: "Sono stato eletto come indipendente, ma non era una candidatura contro la Lega"
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STRASBURGO. Fabio Massimo Castaldo (5S), lei è stato rieletto a vicepresidente del Parlamento europeo: soddisfatto?
"Moltissimo, è un successo che premia il mio lavoro e quello della nostra squadra negli scorsi 5 anni. La mia elezione è frutto della stima trasversale dei colleghi, la mia candidatura da indipendente è stata sostenuta da gruppi e singoli deputati e sono il primo vicepresidente tra i non iscritti".

Però i 5S in Europa sono soli, senza alleati e relegati nel misto.
"Abbiamo scelto la coerenza, potevamo costruire un gruppo, ma non a qualsiasi costo per poi magari trovarci in una compagine poco coesa su punti fondamentali".

I vostri alleati non sono stati eletti e poi Verdi e Liberali non vi hanno voluto.
"L'obiettivo era formare un gruppo nostro e siamo arrivati molto vicini a realizzarlo, ma non siamo riusciti a completare il quadro. Comunque non escludiamo di riuscirci nei prossimi mesi se dentro Ppe e Lib…
STRASBURGO. Fabio Massimo Castaldo (5S), lei è stato rieletto a vicepresidente del Parlamento europeo: soddisfatto?
"Moltissimo, è un successo che premia il mio lavoro e quello della nostra squadra negli scorsi 5 anni. La mia elezione è frutto della stima trasversale dei colleghi, la mia candidatura da indipendente è stata sostenuta da gruppi e singoli deputati e sono il primo vicepresidente tra i non iscritti".

Però i 5S in Europa sono soli, senza alleati e relegati nel misto.
"Abbiamo scelto la coerenza, potevamo costruire un gruppo, ma non a qualsiasi costo per poi magari trovarci in una compagine poco coesa su punti fondamentali".

I vostri alleati non sono stati eletti e poi Verdi e Liberali non vi hanno voluto.
"L'obiettivo era formare un gruppo nostro e siamo arrivati molto vicini a realizzarlo, ma non siamo riusciti a completare il quadro. Comunque non escludiamo di riuscirci nei prossimi mesi se dentro Ppe e Liberali dovessero esserci scissioni anche se, ripeto, non a ogni costo".

Tornando alla sua elezione, ha preso anche i voti dei Socialisti e Democratici, il gruppo del Pd.
"Non solo, anche quelli di Popolari, Verdi, Gue e Liberali: siamo altamente rappresentativi".

Sfidava per l'ultimo dei 14 posti da vicepresidente un candidato polacco del partito di Kaczynski e Mara Bizzotto della Lega, il cui gruppo con la Le Pen è isolato da un cordone sanitario che lo esclude dalle cariche.
"La mia non era una candidatura contro nessuno, voglio specificarlo. Erano saltati gli schemi, non c'era più il criterio della proporzionalità e ho provato da indipendente".

Ed è stato votato per escludere due sovranisti.
"Questo vale per Id, il gruppo della Lega, non per il conservatore polacco che era vicepresidente uscente".

La Lega vi accusa di inciucio: litigate anche a Strasburgo.
"No, al contrario. Ho ricevuto i complimenti di molti colleghi leghisti".

Cosa pensa del presidente Sassoli?
"Non avevamo un nostro candidato e, proprio perché non facciamo inciuci, abbiamo deciso di non dare indicazione di voto. Io personalmente nell'ufficio di presidenza ho lavorato con lui e posso dire che da collega lo stimo".

Lo ha votato?
"Il voto è segreto".

Cosa pensa delle nomine Ue?
"Conte ha saputo portare avanti un negoziato in condizioni difficilissime con grande diplomazia e intelligenza. Non è possibile che Francia e Germania si arroghino un diritto, che non hanno, di imporre un pacchetto agli altri. Conte ha fatto bene a bocciare gli schemi precedenti, nei quali non avevamo ottenuto idonee garanzie".

Ma Ursula von der Leyen è il candidato più franco-tedesco di tutti.
"Bisogna vedere il pacchetto nel suo complesso".

Voterete la fiducia a von der Leyen?
"Ascolteremo con grande attenzione le sue proposte programmatiche su temi cruciali come disuguaglianze, salario minimo e ambiente. Poi valuteremo con Di Maio e Conte".