Nella mattinata di giovedì 11 luglio, un camion-bomba è esploso ad Afrin, nel nord-ovest della Siria. L'attacco avrebbe provocato 13 morti, di cui 8 civili, oltre a una trentina di feriti. Lo riferiscono gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo quanto riporta l'agenzia Dpa, che aggiungono che anche due bambini sono stati uccisi dall'attentato.
I "Colletti bianchi" della Syria Civil Defence su Twitter avevano parlato precedentemente di 9 morti e circa 35 feriti, alcuni gravi. Il conto delle vittime potrebbe però salire nelle prossime ore.
A seguito dell'esplosione, nella zona circostante è divampato un incendio. L'Osservatorio siriano ha spiegato che l'attacco è avvenuto all'ingresso della città in un momento in cui diverse automobili erano in fila per i controlli.
Secondo l'agenzia statale turca Anadolu, l'attacco sarebbe opera dei miliziani curdi dell'Ypg, cui Ankara, che sostiene i ribelli siriani, ha strappato il controllo dell'area lo scorso anno.
I "Colletti bianchi" della Syria Civil Defence su Twitter avevano parlato precedentemente di 9 morti e circa 35 feriti, alcuni gravi. Il conto delle vittime potrebbe però salire nelle prossime ore.
A seguito dell'esplosione, nella zona circostante è divampato un incendio. L'Osservatorio siriano ha spiegato che l'attacco è avvenuto all'ingresso della città in un momento in cui diverse automobili erano in fila per i controlli.
Secondo l'agenzia statale turca Anadolu, l'attacco sarebbe opera dei miliziani curdi dell'Ypg, cui Ankara, che sostiene i ribelli siriani, ha strappato il controllo dell'area lo scorso anno.