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Londra, Ozil e Kolasinac aggrediti. Il bosniaco ha affrontato i ladri a mani nude

 I due calciatori vittime di aggressione: Mesut Ozil a sinistra e Sead Kolasinac a destra (afp)
I due giocatori dell'Arsenal erano a bordo della Mercedes del tedesco quando sono stati assaliti da due uomini armati di coltello che volevano rubargli l'auto. Nessuna conseguenza per i calciatori. Si tratta dell'ennesimo fatto di violenza nella capitale inglese
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LONDRA - Capitale sempre più violenta: una gang di giovani motorizzati e armati di coltelli ha assalito due noti calciatori dell'Arsenal alle cinque del pomeriggio, per tentare di derubarli o forse di portargli via addirittura la macchina. Ma Mezut Ozil e Sead Kolisanac sono riusciti a respingere l'attacco, soprattutto grazie alla coraggiosa reazione di quest'ultimo, e poi a fuggire a bordo della loro vettura.

L'episodio è avvenuto a Golders Green, un quartiere residenziale nella parte nord di Londra. Ozil era al volante del suo fuoristrada, con il compagno di strada seduto accanto. Quando si è fermato al bordo di una via, tre o quattro giovani con la testa coperta da un casco da motociclista sono scesi dalle loro moto e hanno circondato l'auto brandendo coltelli. Ma Kolisanac è sceso, li ha fronteggiati e li ha costretti ad allontanarsi, pur affrontandoli a mani nude.

Non per niente il 26enne calciatore di origine tedesca naturalizzato bosniaco è soprannominato "The Tank", il carro armato. Il suo gesto ha suscitato immediati commenti sui social media, tra cui quello del conduttore televisivo e giornalista Piers Morgan: "Come minimo l'Arsenal dovrebbe nominarlo capitano".

Respinta la minaccia immediata, i due giocatori si sono allontanati sulla loro macchina a tutta velocità, inseguiti da almeno un paio degli assalitori in moto, per andare a rifugiarsi in un ristorante turco della zona di cui Ozil è abituale cliente, il cui staff li ha accolti e protetti mentre avvertivano la polizia. Sull'incidente Scotland Yard ha aperto un'inchiesta per cercare di identificarne gli autori.

Si tratta dell'ennesimo fatto di violenza con coltelli a Londra, dove dall'inizio dell'anno ci sono stati più di sessanta omicidi con arma bianca: una "epidemia" senza precedenti, che provoca forte ansia tra la popolazione. Boris Johnson, appena nominato primo ministro, ha messo la priorità alla sicurezza, promettendo di assumere entro breve tempo 20 mila poliziotti, dopo i tagli che nei sette anni precedenti hanno ridotto di 40 mila uomini l'organico delle forze dell'ordine.

Il neo-premier, che è stato per otto anni sindaco di Londra, ha anche annunciato il ripristino di un sistema di perquisizioni indiscriminate di ogni individuo sospetto. Ma sono stati i precedenti governi conservatori a ridurre il numero degli agenti e a tagliare i programmi di assistenza pubblica, contribuendo - secondo gli esperti - a dirottare i giovani delle periferie verso le gang e la criminalità organizzata.