Svezia, a Stoccolma il processo del rapper A$AP Rocky: rischia fino a due anni di carcere
Dopo settimane di detenzione che hanno suscitato tensioni diplomatiche e l'indignazione dei fan, il rapper statunitense affronta in un tribunale svedese le accuse per rissa e si dichiara non colpevole. L'avvocato: "Ammette di aver gettato a terra il querelante, di essergli salito sul braccio e di avergli dato un pugno ma è stata autodifesa"
STOCCOLMA - Dopo settimane di detenzione che hanno suscitato tensioni diplomatiche e l'indignazione dei fan, il rapper statunitense A$AP Rocky affronta oggi in un tribunale di Stoccolma le accuse per rissa.
Il rapper trentenne, il cui vero nome è Rakim Mayers, è stato arrestato il 3 luglio insieme ad altre tre persone dopo lo scontro del 30 giugno. Uno di loro, la guardia del corpo del rapper, è stato successivamente rilasciato. In aula si è dichiarato innocente.
"Ammette di aver gettato a terra il querelante, di essergli salito su un braccio e di avergli dato un pugno a una spalla", ha dichiarato alla corte il suo avvocato, Slobodan Jovicic, sottolineando però che si è trattato di "autodifesa".
Il rapper trentenne, il cui vero nome è Rakim Mayers, è stato arrestato il 3 luglio insieme ad altre tre persone dopo lo scontro del 30 giugno. Uno di loro, la guardia del corpo del rapper, è stato successivamente rilasciato. In aula si è dichiarato innocente.
"Ammette di aver gettato a terra il querelante, di essergli salito su un braccio e di avergli dato un pugno a una spalla", ha dichiarato alla corte il suo avvocato, Slobodan Jovicic, sottolineando però che si è trattato di "autodifesa".
La dinamica della rissa
La rissa era stata in parte filmata e il video amatoriale pubblicato dal sito TMZ. Nelle immagini si vede il rapper buttare a terra un ragazzo e colpirlo poi con pugni e calci. Mayers, che rischia due…
STOCCOLMA - Dopo settimane di detenzione che hanno suscitato tensioni diplomatiche e l'indignazione dei fan, il rapper statunitense A$AP Rocky affronta oggi in un tribunale di Stoccolma le accuse per rissa.
Il rapper trentenne, il cui vero nome è Rakim Mayers, è stato arrestato il 3 luglio insieme ad altre tre persone dopo lo scontro del 30 giugno. Uno di loro, la guardia del corpo del rapper, è stato successivamente rilasciato. In aula si è dichiarato innocente.
"Ammette di aver gettato a terra il querelante, di essergli salito su un braccio e di avergli dato un pugno a una spalla", ha dichiarato alla corte il suo avvocato, Slobodan Jovicic, sottolineando però che si è trattato di "autodifesa".
Il caso ha anche visto ripetuti tentativi di intervento da parte del presidente Donald Trump, che ha personalmente chiamato il primo ministro svedese Stefan Lofven per discutere della questione. In un tweet, Trump si è offerto di pagare la sua cauzione, anche se il sistema giudiziario svedese non ha disposizioni per la cauzione. Ma il tribunale distrettuale ha ritenuto Mayer a risschio di fuga e non ha firmato il rilascio. L'ufficio stampa di Lofven, Toni Eriksson, ha dichiarato che "il primo ministro ha sottolineato che il sistema giudiziario svedese è completamente indipendente". Dopo aver appreso che il caso sarebbe stato processato, Trump ha sfogato la sua frustrazione su Twitter. "Molto deluso dal Primo Ministro Stefan Lofven per la sua incapacità di agire", ha twittato aggiungendo: "Liberate A$AP Rocky!". Diversi politici svedesi hanno respinto Trump per aver tentato di interferire nel processo giudiziario. "L'interferenza politica nel processo è chiaramente vietata! Chiaro?" ha scritto in un tweet l'ex primo ministro svedese Carl Bildt.
Il rapper trentenne, il cui vero nome è Rakim Mayers, è stato arrestato il 3 luglio insieme ad altre tre persone dopo lo scontro del 30 giugno. Uno di loro, la guardia del corpo del rapper, è stato successivamente rilasciato. In aula si è dichiarato innocente.
"Ammette di aver gettato a terra il querelante, di essergli salito su un braccio e di avergli dato un pugno a una spalla", ha dichiarato alla corte il suo avvocato, Slobodan Jovicic, sottolineando però che si è trattato di "autodifesa".