"Incidente nucleare in Russia", cosa sappiamo dell'esplosione nel mar Bianco di giovedì
Rosalba Castelletti , di ROSALBA CASTELLETTIL'evento l'8 agosto in una base russa sarebbe il risultato del test di un nuovo missile. Uno scienziato dell'Istituto di ricerca di Sarov: “Le cinque vittime lavoravano a mini-reattori atomici". Greenpeace: "Picco di radiazioni"
Le autorità russe continuano a centellinare le notizie su che cosa sia veramente accaduto l'8 agosto scorso. Dopo l'esplosione nei pressi di Njonoksa, sito usato per testare missili navali nella regione nordoccidentale di Arkhangelsk, nella vicina città Severodvinsk si era registrato un picco di radiazioni per quaranta minuti, secondo Greenpeace 20 volte sopra i livelli normali, comunque entro i limiti di sicurezza. E il ministero della Difesa aveva fatto sapere che era esploso il "motore di un missile a combustibile liquido" provocando la morte di due persone e il ferimento di altre sei.
L'allarme radiazioni
Dopo l'episodio, la Difesa impone una "zona di esclusione" nella Baia del fiume Dvina, le acque a Nord della base di Njonoksa. La zona, dice, resterà interdetta al traffico marittimo civile fino a settembre. L'agenzia per la sicurezza norvegese non registra nessun aumento delle radiazioni nell'area. Non basta per&o…
Le autorità russe continuano a centellinare le notizie su che cosa sia veramente accaduto l'8 agosto scorso. Dopo l'esplosione nei pressi di Njonoksa, sito usato per testare missili navali nella regione nordoccidentale di Arkhangelsk, nella vicina città Severodvinsk si era registrato un picco di radiazioni per quaranta minuti, secondo Greenpeace 20 volte sopra i livelli normali, comunque entro i limiti di sicurezza. E il ministero della Difesa aveva fatto sapere che era esploso il "motore di un missile a combustibile liquido" provocando la morte di due persone e il ferimento di altre sei.