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(afp)

Iran, Cina e Ucraina, tutte le svolte del G7. E Macron rivendica il ruolo di mediatore

Trump apre a un incontro con Rouhani. Schiarita sulla Digital Tax. A settembre vertice a quattro su Kiev e Mosca
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BIARRITZ. Il Macron-Show, un G7 pieno di colpi di scena e forzature in parte riuscite, ha portato qualche risultato. Dall'accelerazione dei negoziati sull'Iran alle prove di dialogo per una pace commerciale tra Usa e Cina, il summit di Biarritz ha fatto avanzare alcuni dei dossier internazionali più complicati. Ancora nulla di spettacolare, ma rispetto alle aspettative iniziali è stato un successo.

Sfoggiando il suo charme e un'indubbia capacità di persuasione, Macron è riuscito a domare il carattere esplosivo di Donald Trump. Il leader isolazionista e sovranista, che fino a qualche giorno fa minacciava di sabotare il summit, se n'è andato vantando il “grande successo del G7” e la “grandissima unità” con gli altri capi di Stato e di governo.

IRAN

La visita a sorpresa del ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha gettato le premesse per un incontro fra Trump e il presidente Hassan Rohani. …
BIARRITZ. Il Macron-Show, un G7 pieno di colpi di scena e forzature in parte riuscite, ha portato qualche risultato. Dall'accelerazione dei negoziati sull'Iran alle prove di dialogo per una pace commerciale tra Usa e Cina, il summit di Biarritz ha fatto avanzare alcuni dei dossier internazionali più complicati. Ancora nulla di spettacolare, ma rispetto alle aspettative iniziali è stato un successo.

Sfoggiando il suo charme e un'indubbia capacità di persuasione, Macron è riuscito a domare il carattere esplosivo di Donald Trump. Il leader isolazionista e sovranista, che fino a qualche giorno fa minacciava di sabotare il summit, se n'è andato vantando il “grande successo del G7” e la “grandissima unità” con gli altri capi di Stato e di governo.

IRAN

La visita a sorpresa del ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha gettato le premesse per un incontro fra Trump e il presidente Hassan Rohani. “E' realistico che accada nelle prossime settimane” ha detto Trump. Il leader Usa sottolineato la “piena intesa” nel G7 sulla questione iraniana. Nel comunicato finale i Paesi del G7 "condividono due obiettivi: assicurare che l'Iran non ottenga mai le armi nucleari e promuovere pace e stabilità nella regione". Da Biarritz, Trump ha lanciato segnali distensivi verso Teheran: “Non vogliamo un cambio di regime. L'Iran è un grande Paese”. “Sono progressi ancora fragili, ma è uno stop all'escalation” ha commentato Macron.

Instancabile tessitore nella crisi iraniana, prima del summit aveva rivendicato per la Francia il ruolo di “potenza di equilibrio”. A Biarritz ha recitato bene la parte del mediatore mostrando anche un po’ di audacia e gusto del rischio.

CINA

Altro colpo di scena del vertice: l'ipotesi di una pace commerciale tra Washington e Pechino. La Cina, che non fa parte del G7, ha fatto irruzione nel vertice tendendo la mano a Trump per fermare la guerra dei dazi. “Ci hanno chiamato la notte scorsa, abbiamo avuto due lunghe telefonate molto produttive, vogliono fare un accordo” ha rivelato il leader Usa, sostenendo che i negoziati con Pechino sono "seri”. Trump ha poi definito il presidente cinese Xi Jinping un “grande leader”. Anche sul fronte europeo, l'inquilino della Casa Bianca ha spiegato di voler evitare rappresaglie commerciali. Sull'ipotesi di dazi sull'industria automobilistica europea, ha commentato: “Spero di no”. “Ne stiamo parlando” ha aggiunto a margine del bilaterale con Angela Merkel, da lui definita “donna brillante”. Schiarita anche sulla minaccia di dazi sui vini francesi in rappresaglia contro la Digital Tax. Trump e Macron studiano un'intesa per rimodulare la tassa in base all'accordo che dovrebbe essere trovato dall’Ocse l’anno prossimo. 


RUSSIA

E' l'argomento su cui i leader si sono più scontrati durante il summit. Trump è tornato alla carica sull'idea di riportare la Russia al tavolo dei Grandi ma ha trovato l'ostilità dei leader europei. Il più duro è stato Boris Johnson che ha ricordato come Mosca sia stata capace di organizzare un attacco chimico nel cuore di Londra, il caso Skripal. Gli altri dirigenti europei hanno chiarito che l'eventuale ritorno dentro al club potrà essere valutato solo dopo che sarà stata trovata una soluzione sull’Ucraina. La Russia è stata esclusa dal G8 nel 2014, dopo l'annessione della Crimea. Macron ha annunciato che a settembre organizzerà una nuova riunione “formato Normandia", ovvero con i leader ucraini, russi, tedeschi e francesi, per avanzare verso la pace in Ucraina. “Ci sono le condizioni per un vertice utile" ha detto, ricordando la recente elezione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Trump rischia di voler andare avanti sull'idea di portare Putin al prossimo G7 organizzato a Miami, negli Stati Uniti. Il leader russo potrebbe essere presente anche se non come membro ufficiale del club. “Certamente, potrei invitarlo" ha detto Trump prima di precisare: "E' un uomo orgoglioso, non so se accetterebbe l'invito".