La telenovela gay vince nel Paese dei machisti
di DANIELE MASTROGIACOMOIn una realtà conservatrice come il Messico, l’ultimo successo tv narra l’amore fra due ragazzi: segno di libertà in una nazione che a lungo ha rifiutato il tema
UNA telenovela sull'amore gay nel Paese con il numero di omicidi a sfondo sessuale più alto al mondo. Rompendo una radicata tradizione machista che si accanisce contro la diversità di genere, il Messico registra un successo inaspettato per la serie Aristemo, romanzo a puntate su un amore omosessuale.
Da settimane almeno dieci milioni di messicani si piazzano ogni sera, puntuali alle 20.30, davanti al piccolo schermo e seguono le vicende di due adolescenti, Aristotele, 17 anni e Cuauhtémoc, di 18. Già mandata in onda l'anno scorso, la telenovela, oggi intitolata Juntos, el corazón nunca se equivoca, "Insieme, il cuore non si sbaglia mai", racconta il rapporto difficile e contrastato tra questi due giovani che con il passare del tempo dichiarano apertamente il loro amore fino a promettersi sposi.
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Belli, occhi profondi e scuri, sguardo sorridente, ormai grandi e conviventi, Aristotele e Cuauhtém…
Da settimane almeno dieci milioni di messicani si piazzano ogni sera, puntuali alle 20.30, davanti al piccolo schermo e seguono le vicende di due adolescenti, Aristotele, 17 anni e Cuauhtémoc, di 18. Già mandata in onda l'anno scorso, la telenovela, oggi intitolata Juntos, el corazón nunca se equivoca, "Insieme, il cuore non si sbaglia mai", racconta il rapporto difficile e contrastato tra questi due giovani che con il passare del tempo dichiarano apertamente il loro amore fino a promettersi sposi.
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Belli, occhi profondi e scuri, sguardo sorridente, ormai grandi e conviventi, Aristotele e Cuauhtém…
UNA telenovela sull'amore gay nel Paese con il numero di omicidi a sfondo sessuale più alto al mondo. Rompendo una radicata tradizione machista che si accanisce contro la diversità di genere, il Messico registra un successo inaspettato per la serie Aristemo, romanzo a puntate su un amore omosessuale.
Da settimane almeno dieci milioni di messicani si piazzano ogni sera, puntuali alle 20.30, davanti al piccolo schermo e seguono le vicende di due adolescenti, Aristotele, 17 anni e Cuauhtémoc, di 18. Già mandata in onda l'anno scorso, la telenovela, oggi intitolata Juntos, el corazón nunca se equivoca, "Insieme, il cuore non si sbaglia mai", racconta il rapporto difficile e contrastato tra questi due giovani che con il passare del tempo dichiarano apertamente il loro amore fino a promettersi sposi.
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Belli, occhi profondi e scuri, sguardo sorridente, ormai grandi e conviventi, Aristotele e Cuauhtémoc si guardano da vicino nell'ultima puntata della nuova serie. "Dopo tutto quello che abbiamo vissuto - dice il primo al secondo - confermo che tu sei la mia speranza. Di fronte a un albero abbiamo fatto una promessa: amarci all'infinito. Qualunque cosa accada, il nostro amore crescerà e ora ti chiedo: vuoi sposarmi?".
La gente segue, ascolta e applaude. I social si riempiono di commenti. Entusiasmo, solidarietà. Rarissime le battute degli hater, sommersi dagli apprezzamenti di migliaia di ragazzi e ragazze che si riconoscono nei protagonisti. Una vera rivoluzione per la tv messicana e per Televisa, il maggior produttore di programmi in lingua spagnola al mondo.
"Ari e Temo sono la fantasia dell'amore", spiega Santiago Pineda, creatore della telenovela assieme a Pablo Ferrer. "Ari propone a Temo di sposarlo: abbiamo fatto questa scelta perché la storia ci ha portato ad affrontare in modo naturale certi temi, non per partito preso". Aristemo, secondo gli autori, è diventato un punto di riferimento per molti giovani e questo, aggiungono, "implica una responsabilità".
Il tema dell'omosessualità è molto sentito in Messico. Dal 2015 è stato riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso ma ci sono diversi Stati della Federazione che lo disconoscono. Per non parlare degli insulti e delle aggressioni, fino agli omicidi di cui sono vittima gli omosessuali. Negli ultimi sei anni almeno 473 persone sono state assassinate per il loro orientamento sessuale.
Nessuno si aspettava tanto successo. "C'è stata un'esplosione di outing", conferma Luis Guzmán, presidente dell'Associazione Coesione delle diversità per la sostenibilità. "Si tratta di una condizione rimasta sommersa per troppo tempo e che con Aristemo è finalmente uscita allo scoperto. Ancora oggi non è comune vedere una coppia gay. Trovare una coppia gay in tv, in prima serata, per il Messico è un tuffo nella realtà".
Da settimane almeno dieci milioni di messicani si piazzano ogni sera, puntuali alle 20.30, davanti al piccolo schermo e seguono le vicende di due adolescenti, Aristotele, 17 anni e Cuauhtémoc, di 18. Già mandata in onda l'anno scorso, la telenovela, oggi intitolata Juntos, el corazón nunca se equivoca, "Insieme, il cuore non si sbaglia mai", racconta il rapporto difficile e contrastato tra questi due giovani che con il passare del tempo dichiarano apertamente il loro amore fino a promettersi sposi.
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Belli, occhi profondi e scuri, sguardo sorridente, ormai grandi e conviventi, Aristotele e Cuauhtémoc si guardano da vicino nell'ultima puntata della nuova serie. "Dopo tutto quello che abbiamo vissuto - dice il primo al secondo - confermo che tu sei la mia speranza. Di fronte a un albero abbiamo fatto una promessa: amarci all'infinito. Qualunque cosa accada, il nostro amore crescerà e ora ti chiedo: vuoi sposarmi?".
La gente segue, ascolta e applaude. I social si riempiono di commenti. Entusiasmo, solidarietà. Rarissime le battute degli hater, sommersi dagli apprezzamenti di migliaia di ragazzi e ragazze che si riconoscono nei protagonisti. Una vera rivoluzione per la tv messicana e per Televisa, il maggior produttore di programmi in lingua spagnola al mondo.
"Ari e Temo sono la fantasia dell'amore", spiega Santiago Pineda, creatore della telenovela assieme a Pablo Ferrer. "Ari propone a Temo di sposarlo: abbiamo fatto questa scelta perché la storia ci ha portato ad affrontare in modo naturale certi temi, non per partito preso". Aristemo, secondo gli autori, è diventato un punto di riferimento per molti giovani e questo, aggiungono, "implica una responsabilità".
Il tema dell'omosessualità è molto sentito in Messico. Dal 2015 è stato riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso ma ci sono diversi Stati della Federazione che lo disconoscono. Per non parlare degli insulti e delle aggressioni, fino agli omicidi di cui sono vittima gli omosessuali. Negli ultimi sei anni almeno 473 persone sono state assassinate per il loro orientamento sessuale.
Nessuno si aspettava tanto successo. "C'è stata un'esplosione di outing", conferma Luis Guzmán, presidente dell'Associazione Coesione delle diversità per la sostenibilità. "Si tratta di una condizione rimasta sommersa per troppo tempo e che con Aristemo è finalmente uscita allo scoperto. Ancora oggi non è comune vedere una coppia gay. Trovare una coppia gay in tv, in prima serata, per il Messico è un tuffo nella realtà".