Iran, judoka disobbedisce all'ordine di ritirarsi: "Ora ho paura di tornare a casa. Minacce alla mia famiglia"
L'iraniano Mollaei combatte con Matthias Casse durante le semifinali dei mondiali in Giappone (afp)
Teheran aveva ordinato all'atleta di ritirarsi per evitare di incontrare più avanti l'avversario israeliano. Ma Saeid Mollaei ha scelto di continuare fino all'eliminazione, di proposito, alle semifinali. Ora teme le ripercussioni dei Pasdaran
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TEHERAN - Il judoka iraniano ha disobbedito:si sarebbe dovuto ritirare dalle gare per evitare di incrociare il rivale israeliano sul podio dei Mondiali di judo in Giappone, invece ha scelto di combattere fino alla semifinale, per poi perdere di proposito il match.
Saeid Mollaei, campione uscente e favorito, ora teme ripercussioni da parte dei Pasdaran: "Ho paura di tornare a casa" e chiede la protezione della federazione mondiale di judo.
Il judoka è fuggito in Germania grazie all'aiuto del presidente della Federazione internazionale di Judo (Ijf), Marius Vizer. Ora l'atleta che ha raggiunto Berlino, teme le possibili conseguenze per la sua 'insubordinazione', spiega la Bbc. "Anche se le autorità del mio Paese mi hanno detto che posso tornare indietro senza problemi, ho paura. Ho paura di quello che potrebbe capitare a me e alla mia famiglia", ha dichiarato all'ufficio stampa della Ijf.
La storia di Mollaei, raccontata dalla Bbc, inizia prima della partita contro il russo Khasan Khalmurzaev, quando arriva una telefonata da parte del vice ministro dello Sport di Teheran, Davar Zani. L'ordine è di ritirarsi dalla competizione mondiale per evitare un possibile incontro nei turni successivi con Sagi Muki, l'atleta israeliano diventato poi campione del mondo. Anche se non esiste una legge, le autorità iraniane vietano ai loro atleti gli incontri con gli israeliani.
La richiesta era accompagnata da una duplice minaccia: a Mollaei e alla sua famiglia. Il judoka sceglie di combattere e di sfidare Teheran: batte il russo, fermandosi solamente alle semifinali, sconfitto dall'atleta belga Matthias Casse. "Ho perso di proposito, al 100 per cento", ha spiegato il judoka iraniano a Iran International. L'atleta ha poi dovuto perdere anche la finale per il terzo posto per evitare di incontrare l'israeliano sul podio.