Iran, Rouhani: "Domani terzo step del disimpegno sul nucleare". Colloqui con Parigi fino a fine anno
"Il terzo step è di straordinaria importanza e accelererà considerevolmente le attività dell'Organizzazione per l'energia nucleare" ha detto il presidente iraniano senza svelare il contenuto delle misure che saranno adottate. Liberati 7 membri della petroliera Stena Impero
TEHERAN - Dal momento che non ci sono prospettive di raggiungere un'intesa in tempo, "l'Iran avvierà domani un terzo step molto importante nella riduzione dei suoi obblighi dell'accordo sul nucleare, al termine dell'ultimatum di 60 giorni all'Ue per rispettare i suoi impegni". Lo ha detto in una riunione di gabinetto il presidente iraniano Hassan Rouhani, anticipando però che ci sarà un nuovo ultimatum di 60 giorni agli europei per proseguire i negoziati.
"Il terzo step potrà non apparire impressionante, ma è di straordinaria importanza e accelererà considerevolmente le attività dell'Organizzazione per l'energia nucleare" iraniana, ha aggiunto Rouhani, senza svelare ancora il contenuto delle misure che saranno adottate.
Ora, al contrario delle "nostre prime conversazioni", con il presidente francese, Emmanuel Macron, "ci capiamo molto bene", ha detto ancora il preside…
"Il terzo step potrà non apparire impressionante, ma è di straordinaria importanza e accelererà considerevolmente le attività dell'Organizzazione per l'energia nucleare" iraniana, ha aggiunto Rouhani, senza svelare ancora il contenuto delle misure che saranno adottate.
Ora, al contrario delle "nostre prime conversazioni", con il presidente francese, Emmanuel Macron, "ci capiamo molto bene", ha detto ancora il preside…
TEHERAN - Dal momento che non ci sono prospettive di raggiungere un'intesa in tempo, "l'Iran avvierà domani un terzo step molto importante nella riduzione dei suoi obblighi dell'accordo sul nucleare, al termine dell'ultimatum di 60 giorni all'Ue per rispettare i suoi impegni". Lo ha detto in una riunione di gabinetto il presidente iraniano Hassan Rouhani, anticipando però che ci sarà un nuovo ultimatum di 60 giorni agli europei per proseguire i negoziati.
"Il terzo step potrà non apparire impressionante, ma è di straordinaria importanza e accelererà considerevolmente le attività dell'Organizzazione per l'energia nucleare" iraniana, ha aggiunto Rouhani, senza svelare ancora il contenuto delle misure che saranno adottate.
Ora, al contrario delle "nostre prime conversazioni", con il presidente francese, Emmanuel Macron, "ci capiamo molto bene", ha detto ancora il presidente iraniano mentre proseguono i negoziati sulla proposta francese per salvare l'accordo sul programma nucleare di Teheran (Jcpoa). Parigi ha messo sul piatto una linea di credito da 15 miliardi di dollari chiedendo in cambio il ritorno della Repubblica islamica al pieno rispetto dell'intesa.
"Loro sanno cosa vogliamo e noi sappiamo cosa vogliono, è tutto chiaro", ha affermato Rouhani, citato dall'agenzia di stampa Mehr. Secondo il leader iraniano, su molte questioni è stato "colmato il divario" di opinioni con la Francia, mentre esistono altri temi in cui esistono ancora "differenze" e sui quali non è stato raggiunto l'accordo finale.
Rouhani ha precisato che i colloqui con la Francia dureranno cinque mesi e proseguiranno fino a fine anno. "I francesi dicono che parleranno con altri Paesi europei, così come con la Cina e gli Stati Uniti, e creeranno il coordinamento necessario", ha aggiunto sottolineando che la Francia "rappresenta l'Ue e i tre (Paesi europei, ndr) firmatari dell'accordo sul nucleare".
"Il terzo step potrà non apparire impressionante, ma è di straordinaria importanza e accelererà considerevolmente le attività dell'Organizzazione per l'energia nucleare" iraniana, ha aggiunto Rouhani, senza svelare ancora il contenuto delle misure che saranno adottate.
Ora, al contrario delle "nostre prime conversazioni", con il presidente francese, Emmanuel Macron, "ci capiamo molto bene", ha detto ancora il presidente iraniano mentre proseguono i negoziati sulla proposta francese per salvare l'accordo sul programma nucleare di Teheran (Jcpoa). Parigi ha messo sul piatto una linea di credito da 15 miliardi di dollari chiedendo in cambio il ritorno della Repubblica islamica al pieno rispetto dell'intesa.
"Loro sanno cosa vogliamo e noi sappiamo cosa vogliono, è tutto chiaro", ha affermato Rouhani, citato dall'agenzia di stampa Mehr. Secondo il leader iraniano, su molte questioni è stato "colmato il divario" di opinioni con la Francia, mentre esistono altri temi in cui esistono ancora "differenze" e sui quali non è stato raggiunto l'accordo finale.
Rouhani ha precisato che i colloqui con la Francia dureranno cinque mesi e proseguiranno fino a fine anno. "I francesi dicono che parleranno con altri Paesi europei, così come con la Cina e gli Stati Uniti, e creeranno il coordinamento necessario", ha aggiunto sottolineando che la Francia "rappresenta l'Ue e i tre (Paesi europei, ndr) firmatari dell'accordo sul nucleare".