PARIGI - Nuovi attacchi a Brigitte Macron da parte del governo populista brasiliano. "È davvero brutta" ha detto il ministro dell'Economia Paulo Guedes parlando davanti a una platea di imprenditori. Un altro insulto dopo che Jair Bolsonaro aveva scherzato a proposito della differenza d'età tra la sua giovane moglie e la première dame sessantenne.
Lo scherno del presidente brasiliano a fine agosto aveva provocato un'ondata di solidarietà nei confronti della moglie di Emmanuel Macron, con articoli indignati sui media nazionali e l'hashtag #DesculpaBrigitte, perdonaci Brigitte.
Il leader francese, protagonista di un scontro politico con Bolsonaro a proposito della gestione degli incendi in Amazzonia, aveva sottolineato le parole "irrispettose" e "insultanti" mentre Brigitte aveva glissato per poi, qualche giorno dopo, lanciare un "Obrigada", grazie, alle brasiliane che l'avevano difesa.
Questa volta è stata la ministra per le Pari opportunità, Marlène Schiappa, a insorgere con un tweet in cui cita la scrittrice Virginie Despentes. "E intanto gli uomini non hanno un corpo. Non hanno età, non hanno corpulenza. Qualsiasi *** avvinazzato, calvo con la pancia, stile marcio, può permettersi riflessioni sul fisico delle donne". Nella citazione originale del romanzo di Despentes al posto degli asterischi c'è invece un insulto che la ministra non ha voluto riprendere per non scadere di livello.
Anche l'ex première dame Valérie Trierweiler si è scagliata con Guedes: "Non è altro che un poveraccio, un burino come il suo presidente. Penoso". Prima ancora c'era stata la reazione della governatrice dell'Ile-de-France, Valérie Pécresse: "Insultare Brigitte è insultare tutte le donne francesi". Durante il G7 Carla Bruni aveva già chiamato Brigitte per testimoniarle la sua solidarietà.
Nel frattempo il ministro brasiliano si è scusato in un comunicato per quelle che ha definito "affermazioni scherzose". Guedes stava difendendo le politiche del governo davanti agli industriali: "Vedo progressi economici su più fronti - ha detto - ma la preoccupazione è se insultano la presidente cilena Michelle Bachelet, se insultano la moglie di Macron, se la chiamano brutta. Lo ha detto il Presidente - ha aggiunto - ed è la verità".
Nel comunicato del ministero viene precisato che Guedes "non voleva offendere nessuno" ma "cercava solo di sottolineare che le questioni rilevanti e urgenti per il Paese non hanno lo spazio che dovrebbero avere nel dibattito pubblico".
Lo scherno del presidente brasiliano a fine agosto aveva provocato un'ondata di solidarietà nei confronti della moglie di Emmanuel Macron, con articoli indignati sui media nazionali e l'hashtag #DesculpaBrigitte, perdonaci Brigitte.
Il leader francese, protagonista di un scontro politico con Bolsonaro a proposito della gestione degli incendi in Amazzonia, aveva sottolineato le parole "irrispettose" e "insultanti" mentre Brigitte aveva glissato per poi, qualche giorno dopo, lanciare un "Obrigada", grazie, alle brasiliane che l'avevano difesa.
Questa volta è stata la ministra per le Pari opportunità, Marlène Schiappa, a insorgere con un tweet in cui cita la scrittrice Virginie Despentes. "E intanto gli uomini non hanno un corpo. Non hanno età, non hanno corpulenza. Qualsiasi *** avvinazzato, calvo con la pancia, stile marcio, può permettersi riflessioni sul fisico delle donne". Nella citazione originale del romanzo di Despentes al posto degli asterischi c'è invece un insulto che la ministra non ha voluto riprendere per non scadere di livello.
Anche l'ex première dame Valérie Trierweiler si è scagliata con Guedes: "Non è altro che un poveraccio, un burino come il suo presidente. Penoso". Prima ancora c'era stata la reazione della governatrice dell'Ile-de-France, Valérie Pécresse: "Insultare Brigitte è insultare tutte le donne francesi". Durante il G7 Carla Bruni aveva già chiamato Brigitte per testimoniarle la sua solidarietà.
Nel frattempo il ministro brasiliano si è scusato in un comunicato per quelle che ha definito "affermazioni scherzose". Guedes stava difendendo le politiche del governo davanti agli industriali: "Vedo progressi economici su più fronti - ha detto - ma la preoccupazione è se insultano la presidente cilena Michelle Bachelet, se insultano la moglie di Macron, se la chiamano brutta. Lo ha detto il Presidente - ha aggiunto - ed è la verità".
Nel comunicato del ministero viene precisato che Guedes "non voleva offendere nessuno" ma "cercava solo di sottolineare che le questioni rilevanti e urgenti per il Paese non hanno lo spazio che dovrebbero avere nel dibattito pubblico".