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(ansa)

Commissione Ue, Paolo Gentiloni conquista gli Affari economici

Grazie alla forza e all’affidabilità dell’ex premier e del Pd, a Bruxelles l'indebitata Italia entra nelle stanze comunitarie dalle quali si controllano i conti pubblici dei soci della zona euro. Prenderà il posto del francese Moscovici. Nella squadra von der Layen 13 caselle su 27 saranno occupate da donne.
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Paolo Gentiloni sarà commissario europeo agli Affari economici. In Europa cade una diga: con il nuovo governo europeista, ma soprattutto grazie alla forza e all'affidabilità dell'ex premier e del Pd, a Bruxelles l'indebitata Italia entra nelle stanze dalle quali si controllano i conti pubblici dei soci della zona euro. Quello che era l'ufficio del francese Pierre Moscovici e prima ancora dei falchi finlandesi Rehn e Katainen, ora sarà di un italiano.

L'ultimo schiaffo europeo a Salvini, che al governo avrebbe perfino faticato a far approdare un leghista in Commissione. Nella sua corsa (a ostacoli) Gentiloni ha ottenuto l'appoggio non solo dei premier socialisti Sanchez e Costa, ma anche di Macron e Merkel, come dimostrava ieri il falco tedesco Guenter Oettinger, commissario uscente: "Ha le competenze per gli Affari economici".

L'ufficialità arriverà oggi a mezzogiorno, quando la nuova presidente della Commissio…
Paolo Gentiloni sarà commissario europeo agli Affari economici. In Europa cade una diga: con il nuovo governo europeista, ma soprattutto grazie alla forza e all'affidabilità dell'ex premier e del Pd, a Bruxelles l'indebitata Italia entra nelle stanze dalle quali si controllano i conti pubblici dei soci della zona euro. Quello che era l'ufficio del francese Pierre Moscovici e prima ancora dei falchi finlandesi Rehn e Katainen, ora sarà di un italiano.

L'ultimo schiaffo europeo a Salvini, che al governo avrebbe perfino faticato a far approdare un leghista in Commissione. Nella sua corsa (a ostacoli) Gentiloni ha ottenuto l'appoggio non solo dei premier socialisti Sanchez e Costa, ma anche di Macron e Merkel, come dimostrava ieri il falco tedesco Guenter Oettinger, commissario uscente: "Ha le competenze per gli Affari economici".

L'ufficialità arriverà oggi a mezzogiorno, quando la nuova presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, scenderà nella sala stampa del Berlaymont per annunciare i portafogli dei 26 commissari. Dunque l'opposizione feroce di Olanda, Finlandia, Austria e dei Visegrad, paesi rigoristi, non è stata sufficiente a bloccare Gentiloni, che ieri sera diverse fonti di alto livello davano per certo agli Affari economici.

Ma il suo compito, una volta incassato il forte successo politico e mediatico, non sarà facile. Dovrà difendersi dalle accuse di favoritismo quando giudicherà i conti italiani o degli altri paesi in difficoltà senza cadere nella trappola di dimostrarsi più duro dei duri. Inoltre dovrà essere capace di negoziare ogni sua decisione con il rigorista Dombrovskis, che resterà vicepresidente per l'euro (posto al quale Gentiloni ha rinunciato pur di avere gli Affari economici) e quindi gerarchicamente sopra all'italiano.

Il lettone sarà però indebolito perché al contrario del commissario non avrà alcun controllo diretto sui funzionari Ue. Se negli ultimi 5 anni Moscovici è sempre riuscito ad aggirarlo facendo sponda con Juncker, l'ex premier potrà adottare la stessa strategia con von der Leyen. Infine non bisogna farsi illusioni sulla riforma del Patto di stabilità, come dimostrava ieri il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz: "Rifiutiamo l'ammorbidimento di Maastricht chiesto dall'Italia".

In generale la Commissione von der Leyen è composta da 13 donne e 14 uomini, con quella parità di genere promessa dalla tedesca sostanzialmente raggiunta. Dieci commissari sono socialisti, otto popolari e cinque liberali. Potenti vicepresidenti esecutivi - con poteri diretti sulla burocrazia di Bruxelles - saranno i candidati del Partito socialista europeo e dei liberali macroniani affondati dai governi nella corsa alla presidenza (von der Leyen è popolare).

Al primo, l'olandese Frans Timmermans, sarà assegnata la delega al Clima, vero cuore delle politiche Ue dei prossimi 5 anni. Alla seconda, la danese Vestager, andrà il maxi portafoglio digitale. Gli altri 4 vicepresidenti, che avranno meno poteri, appunto Dombrovskis, lo slovacco Sefcovic e lo spagnolo Josepp Borrell, che sostituirà Federica Mogherini come Alto Rappresentante per la politica estera. A sorpresa l'ex portavoce di Juncker, il greco Schinas, dovrebbe avere la vicepresidenza alla Sicurezza e sotto di lui si occuperà di migranti lo sloveno Janez Lenarcic.

La francese Goulard incasserà Industria e Difesa (fino a tarda sera era in corsa anche per la Concorrenza) dalla quale lanciare la cooperazione militare cara a Parigi. All'irlandese Phil Hogan andrà il Commercio estero, casella fondamentale in tempi di dazi e una sorta di risarcimento a Dublino per la Brexit. Gentiloni sbarcherà a Bruxelles mercoledì, giorno nel quale nella capitale dell'Unione arriverà anche il premier Conte per incontrare i vertici Ue all'avvio del suo secondo governo. Gentiloni invece inizierà la preparazione alle audizioni di fronte all'Europarlamento. Il voto di fiducia di Strasburgo è previsto 21 novembre e l'insediamento il primo novembre.