Macron da Mattarella e Conte: “Sui migranti intesa possibile”
Anais Ginori , dalla nostra corrispondente ANAIS GINORIIl presidente francese in visita a Roma dopo le tensioni con il governo gialloverde: “Qualche volta si litiga ma tra Italia e Francia l’amicizia è indistruttibile”. Sugli sbarchi: “Verso un accordo sul meccanismo di ripartizione”
Una cena per archiviare la stagione delle provocazioni e tornare a lavorare insieme in Europa. "Possono emergere opinioni a volte non coincidenti, ma ciò deve avvenire sempre sulla base di un dialogo fondato sul rispetto come si conviene tra Paesi fondatori Ue" dice Giuseppe Conte accogliendo Emmanuel Macron a Palazzo Chigi. "Talvolta non si è d'accordo ma poi ci si ritrova" aggiunge il leader francese dopo essere salito prima al Quirinale. E a proposito della relazione tra Italia e Francia, messa a dura prova dal governo gialloverde, Macron cita un'espressione che Sergio Mattarella aveva usato durante la sua visita Oltralpe nel maggio scorso: "La nostra - dice - è un'amicizia indistruttibile".
"Sono felice di essere a Roma" esordisce Macron primo leader europeo a rendere visita al Conte bis, portando in dote il sostegno al meccanismo europeo per la gestione degli sbarchi, una delle priorità del nuovo gov…
"Sono felice di essere a Roma" esordisce Macron primo leader europeo a rendere visita al Conte bis, portando in dote il sostegno al meccanismo europeo per la gestione degli sbarchi, una delle priorità del nuovo gov…
Una cena per archiviare la stagione delle provocazioni e tornare a lavorare insieme in Europa. "Possono emergere opinioni a volte non coincidenti, ma ciò deve avvenire sempre sulla base di un dialogo fondato sul rispetto come si conviene tra Paesi fondatori Ue" dice Giuseppe Conte accogliendo Emmanuel Macron a Palazzo Chigi. "Talvolta non si è d'accordo ma poi ci si ritrova" aggiunge il leader francese dopo essere salito prima al Quirinale. E a proposito della relazione tra Italia e Francia, messa a dura prova dal governo gialloverde, Macron cita un'espressione che Sergio Mattarella aveva usato durante la sua visita Oltralpe nel maggio scorso: "La nostra - dice - è un'amicizia indistruttibile".
"Sono felice di essere a Roma" esordisce Macron primo leader europeo a rendere visita al Conte bis, portando in dote il sostegno al meccanismo europeo per la gestione degli sbarchi, una delle priorità del nuovo governo italiano. "Dobbiamo uscire dalla fase emergenziale. Serve una soluzione pienamente europea degli sbarchi, della redistribuzione e dei rimpatri" sottolinea il premier. "Sono convinto anche io che serva una gestione più solidale con i Paesi di primo approdo come l'Italia e Malta" risponde Macron. Davanti a Conte che incita l'Unione europea a "voltare pagina" sull'immigrazione, Macron garantisce il suo pieno appoggio per formare una coalizione di Paesi "volenterosi".
Non è ancora chiaro come e con quali criteri funzionerà questo meccanismo europeo. La Francia, rispetto alla Germania, vuole limitare gli sforzi ai richiedenti asilo e non ai migranti economici. Anche su una possibile rotazione dei porti di sbarco, che coinvolga pure le coste francesi, non sembra per ora esserci disponibilità dal governo di Parigi. Macron ha rimandato le soluzioni tecniche ai ministri dell'Interno che si incontreranno la settimana prossima per un vertice a Malta. Il leader francese ha però lanciato un segnale in favore di incentivi per i rimpatri e di sanzioni ai Paesi che non entreranno nel meccanismo chiesto dall'Italia. Senza mai nominare Matteo Salvini, Macron ha ricordato che le soluzioni all'immigrazione non sono "il ripiego nazionalista ma la collaborazione europea", e ha lanciato una stoccata indiretta alla politica dei porti chiusi parlando di "approccio inefficace".
Il menù degli argomenti da discutere era abbondante dopo mesi di gelo. "C'è una relazione eccellente" ha commentato il premier davanti all'ospite francese. Macron si è detto "determinato" a lavorare insieme all'Italia per far avanzare molti dossier in Europa. Parigi e Roma spingono per nuove politiche espansive. Conte ha ribadito l'esigenza di "un piano di investimenti per favorire la crescita", subito condivisa anche da Macron che ha reso omaggio al lavoro di Mario Draghi e ripreso l'appello del governatore della Bce per azione dei governi con l'obiettivo del "rilancio della domanda interna".
La nuova pace italo-francese faciliterà anche gli sforzi per una mediazione in Libia. "Piena convergenza, cerchiamo insieme una soluzione politica" hanno detto Macron e Conte, che ieri ha ricevuto il premier Serraj e proposto di organizzare una "conferenza intralibica" oltre a quella internazionale di cui già si discute. Sul tavolo dei due leader c'erano ieri sera anche le relazioni industriali, dall'acquisto di Chantiers de l'Atlantique da parte di Fincantieri all'alleanza per ora naufragata tra Fiat e Renault. La visita del leader francese ha permesso di gettare le basi per una normalizzazione dei rapporti sull'asse Roma-Parigi. I due leader hanno deciso di rilanciare la stesura di un Trattato del Quirinale che strutturi la collaborazione tra i due Paesi. E Conte ha invitato Macron in Italia per un vertice bilaterale a inizio anno. Un appuntamento tradizionale saltato l'anno scorso nel pieno della crisi diplomatica.
"Sono felice di essere a Roma" esordisce Macron primo leader europeo a rendere visita al Conte bis, portando in dote il sostegno al meccanismo europeo per la gestione degli sbarchi, una delle priorità del nuovo governo italiano. "Dobbiamo uscire dalla fase emergenziale. Serve una soluzione pienamente europea degli sbarchi, della redistribuzione e dei rimpatri" sottolinea il premier. "Sono convinto anche io che serva una gestione più solidale con i Paesi di primo approdo come l'Italia e Malta" risponde Macron. Davanti a Conte che incita l'Unione europea a "voltare pagina" sull'immigrazione, Macron garantisce il suo pieno appoggio per formare una coalizione di Paesi "volenterosi".
Non è ancora chiaro come e con quali criteri funzionerà questo meccanismo europeo. La Francia, rispetto alla Germania, vuole limitare gli sforzi ai richiedenti asilo e non ai migranti economici. Anche su una possibile rotazione dei porti di sbarco, che coinvolga pure le coste francesi, non sembra per ora esserci disponibilità dal governo di Parigi. Macron ha rimandato le soluzioni tecniche ai ministri dell'Interno che si incontreranno la settimana prossima per un vertice a Malta. Il leader francese ha però lanciato un segnale in favore di incentivi per i rimpatri e di sanzioni ai Paesi che non entreranno nel meccanismo chiesto dall'Italia. Senza mai nominare Matteo Salvini, Macron ha ricordato che le soluzioni all'immigrazione non sono "il ripiego nazionalista ma la collaborazione europea", e ha lanciato una stoccata indiretta alla politica dei porti chiusi parlando di "approccio inefficace".
Il menù degli argomenti da discutere era abbondante dopo mesi di gelo. "C'è una relazione eccellente" ha commentato il premier davanti all'ospite francese. Macron si è detto "determinato" a lavorare insieme all'Italia per far avanzare molti dossier in Europa. Parigi e Roma spingono per nuove politiche espansive. Conte ha ribadito l'esigenza di "un piano di investimenti per favorire la crescita", subito condivisa anche da Macron che ha reso omaggio al lavoro di Mario Draghi e ripreso l'appello del governatore della Bce per azione dei governi con l'obiettivo del "rilancio della domanda interna".
La nuova pace italo-francese faciliterà anche gli sforzi per una mediazione in Libia. "Piena convergenza, cerchiamo insieme una soluzione politica" hanno detto Macron e Conte, che ieri ha ricevuto il premier Serraj e proposto di organizzare una "conferenza intralibica" oltre a quella internazionale di cui già si discute. Sul tavolo dei due leader c'erano ieri sera anche le relazioni industriali, dall'acquisto di Chantiers de l'Atlantique da parte di Fincantieri all'alleanza per ora naufragata tra Fiat e Renault. La visita del leader francese ha permesso di gettare le basi per una normalizzazione dei rapporti sull'asse Roma-Parigi. I due leader hanno deciso di rilanciare la stesura di un Trattato del Quirinale che strutturi la collaborazione tra i due Paesi. E Conte ha invitato Macron in Italia per un vertice bilaterale a inizio anno. Un appuntamento tradizionale saltato l'anno scorso nel pieno della crisi diplomatica.