Onu, Rouhani: "Siamo sull'orlo del collasso. Un singolo errore può scatenare l'inferno"
(afp)
Il presidente iraniano è intervenuto alla 74esima Assemblea generale delle Nazioni Uniti. Prima di lui, il leader ucraino Volodimir Zelenskijchea margine ha avuto un bilaterale con Donald Trump
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NEW YORK - Pace, stabilità, dialogo, sicurezza, speranze. Parole ripetute svariate volte da Hassan Rouhani, rivolte ai Paesi della sua Regione. "Invito tutti i Paesi interessati dagli sviluppi nel Golfo Persico e nello stretto di Hormuz a unirsi alla 'Coalizione della speranza', che si concentra su interessi comuni puntando sul rispetto reciproco, parità di condizioni, soluzione pacifica delle differenze e sui principi fondamentali di non aggressione e non interferenza negli affari degli altri".
Rivolto agli Stati Uniti, il presidente iraniano ha sottolineato: "Rimanete fuori dalla nostra area. Gli Usa hanno sempre fallito quando sono intervenuti in questioni che non li riguardavano, tipo Iraq, Siria, Afghanistan. Non sono i nostri vicini. La pace in Medio Oriente e nella Penisola arabica deve essere cercata dentro la regione e non fuori. E ha avvertito, riferendosi alla recente crisi nel Golfo: "Siamo sull'orlo del collasso. Un singolo errore può essere fatale".
E per quanto riguarda l'accordo sul nucleare, Rouhani è stato inflessibile: "Nessun accordo finché ci sono le sanzioni".
Il presidente ucraino, Volodimir Zelenskij, ha esordito all'Assemblea generale Onu, dove ha avuto anche il suo primo incontro con Trump. Il battesimo di fuoco davanti alla comunità internazionale avviene sullo sfondo dello scandalo che ha avviato l'indagine per l'impeachment del presidente Usa.
Parlando all'Assemblea generale dell'Onu Zelenskij ha ribadito che le sue priorità sono: "La pace, mettere fine alla guerra e recuperare tutti i territori ucraini occupati". Tutti obiettivi da perseguire, però, "non a spese delle vite dei nostri cittadini, della libertà o del diritti dell'Ucraina a fare le proprie scelte", ha aggiunto.
L'agenda del colloqui prevede la cooperazione energetica e commerciale, ma gli occhi sono puntati su qualsiasi commento i due leader possano fare in merito alla loro telefonata. Con a malapena 100 giorni di presidenza alle spalle, lo scandalo ha messo Zelenskij in una posizione difficile, data la pesante dipendenza dell'Ucraina dal sostegno militare e finanziario statunitense, che ha aiutato Kiev a puntellare la sua economica e combattere la guerra contro i separatisti filorussi in Donbass.
E su Twitter Zelenskij ha già pubblicato una sua foto accanto al presidente americano Donald Trump, scattata al ricevimento ufficiale dell'assemblea generale Onu. "Ieri ho parlato con Donald Trump e la first lady al ricevimento ufficiale. Oggi continueremo in modalità lavorativa", ha scritto il leader ucraino sotto una foto in cui i due presidenti e le mogli sorridono insieme, vicino ad un paio di bandiere americane.
Kiev è attualmente impegnata in negoziati con il Fondo monetario internazionale (Fmi) per un prestito di 5 miliardi di dollari in tre anni e non ha alcun interesse a infastidire Washington, uno dei membri chiave dell'Fmi.