Esteri

Siria, gli Stati Uniti accusano: Assad ha usato armi chimiche

 Mike Pompeo in conferenza stampa oggi a New York (afp)
Il segretario di Stato Pompeo contro Damasco, colpevole di aver utilizzato gas al cloro contro i ribelli il 19 maggio. Invettiva anche contro Cuba: "Raul Castro non ha il diritto di entrare negli Stati Uniti"
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WASHINGTON - Damasco ha utilizzato armi chimiche nel maggio scorso contro i ribelli nella provincia di Idlib. E' la denuncia del segretario di Stato americano, Mike Pompeo, che, a margine dell'Assemblea delle Nazioni Unite, ha accusato il regime siriano del presidente Bashar al-Assad di aver "compiuto un attacco chimico nel maggio scorso". Il capo della diplomazia Usa ha aggiunto: "Abbiamo avuto conferme e in caso di nuovo uso interverremo". 

Nel dettaglio, secondo gli Usa la Siria è colpevole di aver usato gas al cloro nell'attacco del 19 maggio scorso contro i ribelli in violazione degli impegni presi sulla base della convenzione che proibisce l'uso di armi chimiche. Una delle azioni più feroci dell'offensiva sferrata contro la provincia di Idlib, nel Nord del Paese, ultimo bastione dei ribelli che combattono contro Assad, ad aprile.


"Gli Stati Uniti continueranno a fare pressioni sul regime di Assad per mettere fine alla violenza contro i civili siriani", ha aggiunto Pompeo. L'Amministrazione Trump ha bombardato due volte la Siria sulla base del sospetto utilizzo di armi chimiche: nell'aprile 2017 e 2018. In particolare nell'aprile 2018 Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno bombardato tre depositi di armi chimiche siriana come risposta a un attacco chimico che aveva ucciso dozzine di persone nei pressi di Damasco all'inizio  di quel mese.

Pompeo ha anche attaccato Raul Castro perchè, come segretario del partito comunista cubano, ha la "supervisione di un sistema che arbitrariamente detiene migliaia di cubani e più di 100 prigionieri politici". Il segretario di Stato Usa ha spiegato che Raul Castro e i suoi figli non hanno il diritto di entrare negli Stati Uniti in seguito al coinvolgimento di Castro in "evidenti violazioni dei diritti umani".