Esteri

Honduras, un procuratore Usa accusa presidente: "Finanziato dai narcodollari di "El Chapo"

 Il presidente dell'Honduras Juan Orlando Hernandez (reuters)
Il fratello del leader è stato arrestato a Miami. Secondo Juan Orlando Hernàndez si tratta di accuse "ridicole"
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I soldi dei narcos finanziano il governo. Secondo il procuratore di New York Jason Richman, il 50enne presidente dell'Honduras Juan Orlando Hernàndez avrebbe ricevuto milioni di dollari in tangenti dai trafficanti di droga in cambio di protezione. E questo non è tutto: tra i narcos che avrebbero sostenuto finanziariamente il capo di Stato honduregno figurerebbe anche il famoso signore della droga messicano "el Chapo", ossia Joaquin Guzman.

In pratica, il 41enne fratello del capo di Stato honduregno, l'ex deputato Juan Antonio "Tony" Hernàndez Alvarado, è accusato di quattro crimini legati al traffico di droga, possesso di armi da fuoco e dichiarazione di falso alle autorità. In carcere negli Usa per quasi un anno, rischia pene che vanno da un minimo di cinque anni fino all'ergastolo.

"Soprattutto, l'imputato è stato protetto dall'attuale presidente, che ha ricevuto milioni di dollari da personaggi come Chapo Guzmàn, il quale ha consegnato personalmente un milione di dollari all'imputato per suo fratello", ha affermato il procuratore. Richman ha anche accusato l'ex deputato di aver ordinato almeno due omicidi di droga tra il 2011 e il 2013. 

L'accusa è stata letta a New York all'inizio del processo contro il fratello del presidente Juan Orlando Hernández, spiega la Bbc, arrestato a novembre a Miami nel corso di un'operazione antidroga. La bustarella avrebbe dovuto raggiungere il leader del Paese. Secondo il presidente honduregno le accuse sono "false al cento per cento, assurde e ridicole". "Meno serie di Alice nel Paese delle Meraviglie".