Usa, Biden attacca Trump: "Abusa della presidenza". Spunta secondo whistleblower pronto a testimoniare
Joe Biden (ansa)
L'ex vicepresidente contro l'inquilino della Casa Bianca: "Non distruggerai me e la mia famiglia, nel 2020 intendo suonartele di santa ragione". Una seconda 'talpa', che ha informazioni di prima mano su alcune delle accuse a carico del presidente Usa è pronto a testimoniare nell'ambito della procedura di impeachment
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WASHINGTON - Il frontrunner dem per la Casa Bianca Joe Biden ha sferrato un duro attacco a Trump in un editoriale sul
t, accusandolo di usare "la carica più alta del Paese per avanzare i suoi interessi politici personali" minando la sicurezza del Paese e di considerare la presidenza un "lasciapassare per fare ciò che vuole, senza doverne rendere minimamente conto". "Sappi che non me ne andrò, non distruggerai me e la mia famiglia, e nel novembre 2020 intendo suonartele di santa ragione", scrive.
"Quando è troppo è troppo", scrive Biden, accusando Trump di aver abusato della politica estera Usa "nel tentativo di trarre favori politici da vari Paesi", chiedendo "direttamente a tre governi stranieri di interferire nelle elezioni americane, compresa la Russia, uno dei nostri maggiori avversari, e la Cina, il nostro competitore più vicino". "Ha corrotto le agenzie della sua amministrazione, incluso il Dipartimento di Stato, lo staff del consiglio nazionale per la sicurezza, il Dipartimento di Giustizia e l'ufficio del vicepresidente, per i suoi scopi politici", prosegue.
"Sappiamo anche che persone intorno a lui alla Casa Bianca hanno riconosciuto quanto profondamente fosse sbagliato e hanno fatto gli straordinari per coprire gli abusi di Trump", aggiunge. "Per fortuna qualcuno ha avuto il coraggio di denunciare", conclude, riferendosi al whistleblower che denunciando la telefonata del tycoon al presidente ucraino per far indagare i Biden ha fatto scattare l'indagine di impeachment.
Il secondo whistleblower
Intanto spunta un secondo 'whistleblower', che ha preso già contatto con le autorità sulla vicenda del Kiev gate. Lo ha dichiarato all'emittente Abc l'avvocato Mark Zaid, che rappresenta la nuova 'talpa', come già faceva per la prima.
Anche il secondo informatore è un funzionario dell'intelligence ma, a differenza del primo, ha notizie di prima mano sulla vicenda. Ne ha già parlato con l'ispettore generale dell'intelligence, ma ancora non è stato interrogato dalle commissioni della Camera che indagano su Trump, ha precisato il legale, ricordando che i suoi due clienti hanno per legge diritto ad essere protetti.
Il legale Zaid, di cui l'emittente diffonderà l'intervista integrale in giornata, assicura che entrambi i whistleblower hanno protezione totale da parte della legge, che impedisce il loro licenziamento come ritorsione. Venerdì il New York Times (Nyt), citando fonti anonime, aveva riportato che un secondo funzionario dell'intelligence stava valutando se presentare la sua denuncia e testimoniare al Congresso: Zaid ha detto di non sapere se la seconda talpa che lui rappresenta sia la persona di cui parlava il quotidiano newyorkese. Secondo il primo whistleblower, oltre 6 funzionari Usa hanno informazioni rilevanti per le indagini, il che suggerisce che l'inchiesta potrebbe estendersi.
"Confermo che il mio studio legale e la mia squadra rappresentano diversi whistleblower", ha twittato poi l'avvocato Andrew Bakaj, che fa parte dello stesso studio legale.