"Preparati alla Brexit", l'iniziativa per le aziende italiane che fanno business con il Regno Unito
di FRANCESCO CONSIGLIOIl governo britannico ha predisposto una locandina in continuo aggiornamento per aiutare, in caso di uscita senza accordo di Londra dalla Ue, "a comprendere quali misure potrebbero rendersi necessarie per continuare ad avere scambi con il Regno Unito" dopo la fatidica data del 31 ottobre. Due incontri in Italia per pubblicizzare l'iniziativa
Con la Brexit alle porte - l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea è prevista per il 31 ottobre - è arrivato il momento per le aziende italiane di prepararsi in caso di uscita di Londra senza accordo, possibilità che potrebbe venire meno dopo la sigla dell'intesa con Bruxelles. Per evitare problemi a chi fa business con Londra e con il resto del Regno, Il governo britannico ha predisposto una locandina disponibile online e continuamente aggiornata per aiutare le aziende con sede sul territorio dell’Ue "a comprendere quali misure potrebbero rendersi necessarie per continuare ad avere scambi commerciali con il Regno Unito all’indomani della Brexit".
L'iniziativa è stata pensata per venire incontro alle esigenze di privati cittadini e aziende nel caso di una Brexit "no deal". Possibilità che potrebbe essere superata se il raggiungimento dell'accordo questa mattina tra il Regno e l'U…
L'iniziativa è stata pensata per venire incontro alle esigenze di privati cittadini e aziende nel caso di una Brexit "no deal". Possibilità che potrebbe essere superata se il raggiungimento dell'accordo questa mattina tra il Regno e l'U…
Con la Brexit alle porte - l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea è prevista per il 31 ottobre - è arrivato il momento per le aziende italiane di prepararsi in caso di uscita di Londra senza accordo, possibilità che potrebbe venire meno dopo la sigla dell'intesa con Bruxelles. Per evitare problemi a chi fa business con Londra e con il resto del Regno, Il governo britannico ha predisposto una locandina disponibile online e continuamente aggiornata per aiutare le aziende con sede sul territorio dell’Ue "a comprendere quali misure potrebbero rendersi necessarie per continuare ad avere scambi commerciali con il Regno Unito all’indomani della Brexit".
L'iniziativa è stata pensata per venire incontro alle esigenze di privati cittadini e aziende nel caso di una Brexit "no deal". Possibilità che potrebbe essere superata se il raggiungimento dell'accordo questa mattina tra il Regno e l'Unione Europea, venisse sabato ratificato dal Parlamento britannico.
Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, ha parlato di un'intesa "equa e equlibrata". Boris Johnson è ottimista: "Spero che i deputati di Westminster si uniscano per portare a termine la Brexit e ratifichino questo accordo eccellente". Si attende ad ogni modo sabato il voto del Parlamento britannico, anche perchè i laburisti, i nazionalisti scozzesi, il partito nordirlandese Dup e i Lib Dem restano contrari all'intesa raggiunta in queste ore.
L'iniziativa proposta dal Dipartimento per le imprese, l'energia e la strategia industriale, è stata pubblicata dal portale ufficiale del governo britannico (gov.uk) l'11 ottobre ed è poi stata continuamente aggiornata. La locandina, disponibile online in versione pdf, spiega come affrontare la Brexit a chi investe nel Regno, a chi esporta o importa, a chi offre servizi e anche a chi ha in Italia nella propria azienda dipendenti britannici. Potrebbero infatti entrare in vigore nuove regole a cui bisognerà uniformarsi.
Per pubblicizzare l'iniziativa e per aiutare le aziende europee che importano o esportano nel Regno Unito a prepararsi a questo complesso scenario il governo britannico ha organizzato il tour europeo "Europe Industry Days". In Italia gli Europe Industry Days hanno fatto tappa il 16 ottobre a Roma e il 17 a Milano. Gli incontri, aperti a rappresentanti di aziende e associazioni di categoria italiane, hanno l’obiettivo di comunicare alle imprese importatrici o esportatrici quali saranno, in caso di mancato accordo, le procedure doganali, le certificazioni e i nuovi regolamenti in atto per le aziende che operano nei settori dell’agroalimentare, dei trasporti e della logistica, dall’industria manifatturiera e dei servizi.
L'iniziativa è stata pensata per venire incontro alle esigenze di privati cittadini e aziende nel caso di una Brexit "no deal". Possibilità che potrebbe essere superata se il raggiungimento dell'accordo questa mattina tra il Regno e l'Unione Europea, venisse sabato ratificato dal Parlamento britannico.
Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, ha parlato di un'intesa "equa e equlibrata". Boris Johnson è ottimista: "Spero che i deputati di Westminster si uniscano per portare a termine la Brexit e ratifichino questo accordo eccellente". Si attende ad ogni modo sabato il voto del Parlamento britannico, anche perchè i laburisti, i nazionalisti scozzesi, il partito nordirlandese Dup e i Lib Dem restano contrari all'intesa raggiunta in queste ore.
L'iniziativa proposta dal Dipartimento per le imprese, l'energia e la strategia industriale, è stata pubblicata dal portale ufficiale del governo britannico (gov.uk) l'11 ottobre ed è poi stata continuamente aggiornata. La locandina, disponibile online in versione pdf, spiega come affrontare la Brexit a chi investe nel Regno, a chi esporta o importa, a chi offre servizi e anche a chi ha in Italia nella propria azienda dipendenti britannici. Potrebbero infatti entrare in vigore nuove regole a cui bisognerà uniformarsi.
Per pubblicizzare l'iniziativa e per aiutare le aziende europee che importano o esportano nel Regno Unito a prepararsi a questo complesso scenario il governo britannico ha organizzato il tour europeo "Europe Industry Days". In Italia gli Europe Industry Days hanno fatto tappa il 16 ottobre a Roma e il 17 a Milano. Gli incontri, aperti a rappresentanti di aziende e associazioni di categoria italiane, hanno l’obiettivo di comunicare alle imprese importatrici o esportatrici quali saranno, in caso di mancato accordo, le procedure doganali, le certificazioni e i nuovi regolamenti in atto per le aziende che operano nei settori dell’agroalimentare, dei trasporti e della logistica, dall’industria manifatturiera e dei servizi.