Polonia, decine di migliaia alla marcia di estrema destra per le strade di Varsavia
di ANDREA TARQUINI
(ansa)
Grande affluenza alla 'Marcia dell'indipendenza' che l'estrema destra organizza da 10 anni
1 minuti di lettura
VARSAVIA - Ormai nella Polonia sovranista l'ultradestra antisemita, omofoba e antieuropea si è impossessata della celebrazione della festa nazionale, l'11 novembre. Un corteo enorme di ultrà ha sfilato per Varsavia, gridando slogan di odio e di incitamento alla violenza contro "gli ebrei che vogliono derubare la Patria", gli omosessuali, l'Unione europea di cui hanno bruciato in piazza le bandiere.
All'immensa manifestazione erano presenti anche militanti di Forza Nuova. La polizia ha separato l'adunata neofascista dalla manifestazione governativa e da quella delle opposizioni democratiche ed europeiste, che in 15mila hanno cantato Bella ciao sventolando vessilli Ue e arcobaleno.
(afp)
"È stata una delle piú grandi dimostrazioni della destra radicale nella storia", vantano gli organizzatori. Parlano di 150mila manifestanti, esaltano le destre antisemite locali degli anni Venti e Trenta. Secondo la polizia erano un terzo, la folla comunque era immensa, e minacciosa, con bengala e petardi sparati di continuo, e lo sventolio non solo di bandiere nazionali bensí anche del vessillo dei neonazi polacchi, rosso con al centro un cerchio bianco e un simbolo che evoca la svastica.
(reuters)
"Fermiamo i circoli ebrei, vogliono rubarci 300 miliardi di dollari", hanno scandito piú volte gli estremisti, e lo slogan era anche in molti loro striscioni: vogliono bloccare le fondate richieste di risarcimento degli ebrei polacchi sostenute dai legislatori Usa. Chiedono invano di riavere il maltolto, i pochi ancora residenti e i molti fuggiti da decenni in Israele o Stati Uniti, espropriati prima dai nazisti poi dal 1968 dall'uomo forte antisemita del regime comunista, Mieczyslaw Moczar.
"Abbiamo vissuto una delle piú grandi manifestazioni patriottiche, antiglobalizzazione e politicamente non corrette della Storia", esulta su internet Krzysztof Bosak, uno dei loro leader, eletto deputato alle ultime elezioni politiche. E poi giú slogan fascisti come "falciamo via la marmaglia comunista", od omofobi, come "vietiamo di essere froci". Motti cattolici, "Dio, onore e Patria", "Siamo cristiani, la Patria non può morire come l'Europa occidentale cosmopolita", e ancora "Polska cala tylko biala", la Polonia intera è solo bianca.
(reuters)
Al contrario dell'anno scorso, il PiS sovranista al governo non ha accettato di sfilare insieme ai neofascisti, ma le opposizioni lo accusano di rafforzarli con il suo ultranazionalismo e le sue sfide continue a Stato di diritto e valori europei.