Esteri

San Francisco sceglie il figlio dei terroristi: sarà lui il procuratore

I genitori di Chesa Boudin erano estremisti di sinistra: ora lui è procuratore distrettuale

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NEW YORK. La polizia di San Francisco gliel'ha giurata. E in un video diffuso dal loro sindacato gliele cantano chiare: "un procuratore distrettuale figlio di due terroristi proprio non lo vogliamo". E invece Chesa Boudin ce l'ha fatta. Ha vinto le elezioni come procuratore generale di San Francisco il 5 novembre: nonostante il pedigree sbagliato. I suoi genitori sono David Gilbert e Kathy Boudin, due ex Weather Underground - organizzazione clandestina di estrema sinistra che fra 1969 e 1977 terrorizzò l'America con una serie di attentati - condannati all'ergastolo per l'assalto a un blindato dove morirono tre persone. 

Eppure dal prossimo gennaio sarà proprio lui il nuovo super magistrato della città californiana. Un incarico rivestito pure dalla candidata democratica alle presidenziali Kamala Harris: che si è guardata bene dal sostenerlo, appoggiando, anzi, il suo avversario. 

Toccherà dunque a questo giovane avvocato di 38 anni, che iniziò a visitare i genitori in carcere prima ancora di camminare, stabilire come dev'essere applicata la legge in città. Una bella sfida. Fra i suoi compiti non c'è infatti solo quello di decidere quali reati perseguire ma anche quello di monitorare il comportamento di quegli agenti per niente disposti a dar credito a un riformista. Per di più, finora, sempre dalla parte opposta: difensore pubblico - al servizio di chi non poteva permettersi di pagare un avvocato - dopo aver studiato legge ad Oxford grazie a una borsa di studio ed essersi laureato a Yale. 

Il curriculum lo rende particolarmente inviso ad una polizia profondamente razzista e spietata verso gli ultimi di una città liberal solo in apparenza. Grazie a un sindacato forte, sempre pronto a difendere gli uomini in divisa a prescindere dagli atti commessi, sono già pronti a boicottarlo. Contro di lui hanno già speso 650mila dollari per produrre video e manifesti denigratori. E pensano perfino a diminuire gli arresti, strategia già attuata per mettere in difficoltà il predecessore George Gascón, "colpevole" di aver tentato timide riforme. 

Ma nell'America più divisa che mai, un vento di estrema sinistra soffia oggi a favore del magistrato convinto di poter cambiare un sistema giudiziario da sempre punitivo verso poveri e neri, che ha già trasformato la sua storia in una sorta di manifesto: "Gli errori del passato possono essere emendati e non vanno pagati per generazioni", dice. 

Cresciuto a Chicago, aveva soltanto 14 mesi quando i suoi vennero arrestati. Di lui si presero cura Bill Ayers e Bernardine Dohrn, fondatori di Weather Underground. Suo padre Gilbert, condannato a 75 anni per omicidio, è ancora in carcere. Mamma Kathy - rampolla di una nota famiglia di teorici marxisti - è libera dal 2003. Durante i 22 anni di detenzione ha scritto articoli su maternità e prigione: e ora insegna a Columbia. Chase dice di aver imparato molto da lei: "Cambiare si può".

I suoi nemici già criticano il suo progetto di depenalizzare i reati minori: "Lascerà circolare prostitute e spacciatori", accusano. Il neo procuratore non molla: "Dopo aver visitato la mia famiglia e i miei clienti in prigione per anni ho imparato che tutti possono essere sottratti al crimine. Basta lavorare sul contesto. Ma giustizia non vuol dire impunità". E questo vale anche per chi gliel'ha giurata.
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