Di Maio di ritorno dalla Libia: "Italia recuperi il terreno perso"
Presto la nomina di un inviato speciale del governo incaricato di seguire gli sviluppi nel Paese nordafricano
Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio è volato in Libia per far sentire la voce dell'Europa e tentare di trovare una soluzione alla crisi che vede opposti il premier Fayez al Serraj e il generale Khalifa Haftar. A Ciampino, di ritorno dal viaggio, il ministro ha spiegato che a Tripoli Romadeve recuperare il terreno perso: "L'Italia deve riprendersi il suo ruolo naturale di Paese amico e principale interlocutore". Per questo obiettivo, il governo ha deciso di nominare "un inviato speciale" che risponderà direttamente al ministero degli Esteri.
A Bengasi il ministro ha incontrato il generale Khalifa Haftar, capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico che il 4 aprile scorso ha lanciato un'offensiva militare per prendere il controllo di Tripoli. Negli ultimi giorni c'è stato un nuovo picco di violenza con le milizie del generale della Cirenaica a pochi chilometri dalla capitale. Haftar…
A Bengasi il ministro ha incontrato il generale Khalifa Haftar, capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico che il 4 aprile scorso ha lanciato un'offensiva militare per prendere il controllo di Tripoli. Negli ultimi giorni c'è stato un nuovo picco di violenza con le milizie del generale della Cirenaica a pochi chilometri dalla capitale. Haftar…
Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio è volato in Libia per far sentire la voce dell'Europa e tentare di trovare una soluzione alla crisi che vede opposti il premier Fayez al Serraj e il generale Khalifa Haftar. A Ciampino, di ritorno dal viaggio, il ministro ha spiegato che a Tripoli Romadeve recuperare il terreno perso: "L'Italia deve riprendersi il suo ruolo naturale di Paese amico e principale interlocutore". Per questo obiettivo, il governo ha deciso di nominare "un inviato speciale" che risponderà direttamente al ministero degli Esteri.
A Bengasi il ministro ha incontrato il generale Khalifa Haftar, capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico che il 4 aprile scorso ha lanciato un'offensiva militare per prendere il controllo di Tripoli. Negli ultimi giorni c'è stato un nuovo picco di violenza con le milizie del generale della Cirenaica a pochi chilometri dalla capitale. Haftar e Di Maio si rivedranno "nelle prossime settimane a Roma" , secondo le parole di Di Maio.
A Tripoli invece l'incontro con il premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Serraj: "Sono stato molto franco e chiaro, le photo opportunity non ci interessano". "Ci interessa lavorare per una soluzione diplomatica della crisi", ha detto Di Maio.
Il ministro degli Esteri intende "lavorare a una seconda missione in Libia a guida europea" che "possa vedere la presenza del nuovo commissario" per la Politica estera Josep Borrell e ha annunciato che a tal proposito parlerà con i ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna e Germania.
A Bengasi il ministro ha incontrato il generale Khalifa Haftar, capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico che il 4 aprile scorso ha lanciato un'offensiva militare per prendere il controllo di Tripoli. Negli ultimi giorni c'è stato un nuovo picco di violenza con le milizie del generale della Cirenaica a pochi chilometri dalla capitale. Haftar e Di Maio si rivedranno "nelle prossime settimane a Roma" , secondo le parole di Di Maio.
A Tripoli invece l'incontro con il premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Serraj: "Sono stato molto franco e chiaro, le photo opportunity non ci interessano". "Ci interessa lavorare per una soluzione diplomatica della crisi", ha detto Di Maio.
Il ministro degli Esteri intende "lavorare a una seconda missione in Libia a guida europea" che "possa vedere la presenza del nuovo commissario" per la Politica estera Josep Borrell e ha annunciato che a tal proposito parlerà con i ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna e Germania.