Iran, 134 Nobel per la libertà di Ahmadreza Djalali
Il ricercatore, a lungo residente in Piemonte, è stato condannato a morte con l'accusa di spionaggio. Da tre anni è in carcere e le sue condizioni di salute si stanno aggravando
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Una lettera per salvare la vita di un ricercatore iraniano condannato a morte da Teheran con l'accusa di "spionaggio": 134 premi Nobel hanno lanciato un appello alla Guida suprema iraniana Ali Kamenei affinchè garantisca che Ahmadreza Djalali, esperto di Medicina dei disastri e assistenza umanitaria ed ex ricercatore presso l'Università del Piemonte Orientale di Novara, "possa tornare a casa da sua moglie e dai suoi figli". A riportare la notizia è Amnesty International che sottolinea che sono oltre 160mila le persone che, oltre ai Nobel, hanno già firmato l'appello sul sito amnesty.it.
Fra i firmatari più noti dell'appello ci sono lo scrittore spagnolo Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la Letteratura nel 2010, la canadese Alice Munro Nobel per la Letteratura 2013,
il fisico statunitense Steven Weinberg premio Nobel nel 1979, Michael W. Young Nobel per la Medicina nel 2017 e il chimico Akira Yoshino Nobel nel 2019.