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La ministra Li Andersson: "Noi donne insieme per battere i populismi"

La leader 32enne del Vasemmistoliitto (sinistra radicale) è l'eminenza grigia delle "fantastiche 5" al potere a Helsinki: "Ma sappiamo lavorare bene insieme. D’accordo su giustizia sociale e ambiente"
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HELSINKI - "Cinque donne alla guida di cinque partiti diversi. Da posizioni diverse sappiamo parlarci, capirci, lavorare bene insieme contro i populisti". Li Andersson, superministra di pubblica istruzione e gioventù, eminenza grigia delle "fantastiche 5" al potere a Helsinki, leader 32enne del Vasemmistoliitto (sinistra radicale) ci accompagna alla scoperta della "Repubblica delle donne" finlandese.

Coalizione e ministeri-chiave in mano a donne. Perché funziona meglio?
"Una società democratica deve includere e rappresentare persone di ogni età e genere, accettare che giovani donne arrivino al potere. Abbiamo il Parlamento piú equilibrato per genere di sempre. Ma essere donna non basta a garantire che tu faccia buona politica".

Perché in tempi di crisi il vostro programma politico è piú sociale e solidale?
"È la cosa piú importante. Siamo tutte e 5 felici dei nostri pia…
HELSINKI - "Cinque donne alla guida di cinque partiti diversi. Da posizioni diverse sappiamo parlarci, capirci, lavorare bene insieme contro i populisti". Li Andersson, superministra di pubblica istruzione e gioventù, eminenza grigia delle "fantastiche 5" al potere a Helsinki, leader 32enne del Vasemmistoliitto (sinistra radicale) ci accompagna alla scoperta della "Repubblica delle donne" finlandese.

Coalizione e ministeri-chiave in mano a donne. Perché funziona meglio?
"Una società democratica deve includere e rappresentare persone di ogni età e genere, accettare che giovani donne arrivino al potere. Abbiamo il Parlamento piú equilibrato per genere di sempre. Ma essere donna non basta a garantire che tu faccia buona politica".

Perché in tempi di crisi il vostro programma politico è piú sociale e solidale?
"È la cosa piú importante. Siamo tutte e 5 felici dei nostri piani: ugualmente ambiziosi su giustizia sociale e ambiente e difesa del clima. Vogliamo una Finlandia che sia il primo Welfare State neutrale per emissioni nel mondo. Abbiamo appena passato la nuova Finanziaria: piú spese per istruzione, pensioni minime, nuovi investimenti per ambiente e natura. La gente percepisce il nostro cambiamento".

Europa e mondo vi capiscono o vi adulano e basta?
"Il mondo, mi sembra, prende nota che tante donne al governo varano un programma sociale e ambientale. E che la priorità di noi 5 è decidere con i cittadini come la società possa divenire più ecologica e sostenibile e più forte nell'impegno per l'inclusione sociale. Per colmare i gap di reddito e qualità della vita. Investimenti in politica sociale e istruzione decisi a 5 danno fiducia ai cittadini nel quotidiano".

Politica piú creativa? In Europa, specie a sinistra, manca, o no?
"Nel mondo d'oggi, molti cittadini sono frustrati dall'establishment tradizionale anche di sinistra. E molti adulti e anziani perdono fiducia nei loro partiti di riferimento, per paura del futuro. Servono creatività e un pensiero positivo per il futuro dell'Europa, non politiche che scommettono sulle paure della gente. Il governo vuole costruire fiducia nel futuro".

Cosa fare per la sinistra troppo spesso trasformatasi in vecchio establishment debole a fronte della sfida populista?
"Il problema dei partiti di sinistra storici è rappresentare gli interessi di molti gruppi differenti nelle nostre società. Guardi al voto inglese: molti giovani per il Labour, moltissimi voti persi nel nord, tra i lavoratori. La Brexit narra il dramma della sinistra: non è piú confronto destra-sinistra bensì tra nazionalismo e visione internazionalista.Tutti i nazionalisti, sovranisti, populisti dicono 'noi, non l'Europa', le sinistre spesso non sanno reagire, devono reinventare in corsa programmi politici con lavoro, servizi, redditi come priorità. Pensando ai cittadini".

Cosa possono imparare da voi la sinistra italiana o l'Spd tedesca?
"Lavoriamo duro per programmi anti-austerità. Adesso siamo al governo, possiamo dimostrare la capacità di mantenere le promesse. Più assistenza ai disoccupati, più spese per istruzione e infanzia".

E la gender equality?
"Importante, ma non dobbiamo "genderizzare" troppo il nostro programma politico. Populisti e sovranisti hanno un elettorato soprattutto maschile. È importante per la sinistra comunicare con chiarezza che essere contro il razzismo, per più soldi per l'istruzione, contro l'austerità, non sono solo valori femminili".

Ma perché 5 donne guidando governo e partiti della coalizione si capiscono meglio di come facevano prima 5 leader uomini?
"La Finlandia ha una storia di coalizioni, ma noi 5 abbiamo messo insieme un programma di governo credibile per i cittadini".

Come giudica gli insulti del ministro di destra estone secondo cui voi 5 siete solo "ex cassiere e agitatrici di strada"?
"Molto elitari. Noi siamo fieri che in Finlandia si cominci da cassiera e si diventi ministra o premier. I populisti dicono di essere contro le élite ma si sbugiardano da soli. In Europa i populisti vogliono la donna casalinga e madre, la loro visione della gender equality è reazionaria. Fino a limiti ai diritti delle donne e dei loro figli".