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Gb, scritte antisemite su sinagoga di Hampstead a Londra: riferimento a 11/9 e stelle di David

(ap)
Le scritte, in spray viola, fanno riferimento alla teoria complottista che ravvisava negli attentati dell'11 settembre 2001 un "complotto ebraico"
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LONDRA - Scritte antisemite hanno imbrattato la sinagoga di South Hampstead, muri e negozi dei circostanti quartieri di Hamstead e Belsize Park, nel nord di Londra, in coincidenza con la festività ebraica della Hannukah.

Le scritte, in vernice spray viola, tracciano delle Stelle di David, il simbolo sacro agli ebrei, accanto a "9.11", interpretato come un riferimento alla teoria complottista che ravvisa negli attentati dell'11 settembre 2001 un "complotto ebraico".

Secondo la teoria, il giorno degli attentati quattromila ebrei dipendenti di aziende che operavano all'interno delle Twin Towers e al Pentagono furono pre-allertati dal servizio segreto israeliano, il Mossad, di non presentarsi al lavoro, di non rivelare nulla a parenti, amici o alla stampa.

Pochi giorni dopo, il 17 settembre, la notizia fu pubblicata e diffusa in Medio Oriente da una TV vicina all'organizzazione libanese Hezbollah nonostante già il giorno seguente agli attac…
LONDRA - Scritte antisemite hanno imbrattato la sinagoga di South Hampstead, muri e negozi dei circostanti quartieri di Hamstead e Belsize Park, nel nord di Londra, in coincidenza con la festività ebraica della Hannukah.

Le scritte, in vernice spray viola, tracciano delle Stelle di David, il simbolo sacro agli ebrei, accanto a "9.11", interpretato come un riferimento alla teoria complottista che ravvisa negli attentati dell'11 settembre 2001 un "complotto ebraico".

Secondo la teoria, il giorno degli attentati quattromila ebrei dipendenti di aziende che operavano all'interno delle Twin Towers e al Pentagono furono pre-allertati dal servizio segreto israeliano, il Mossad, di non presentarsi al lavoro, di non rivelare nulla a parenti, amici o alla stampa.

Pochi giorni dopo, il 17 settembre, la notizia fu pubblicata e diffusa in Medio Oriente da una TV vicina all'organizzazione libanese Hezbollah nonostante già il giorno seguente agli attacchi, il Jerusalem Post avessse citato la stima provvisoria di 270-400 ebrei rimasti uccisi nel WTC.

Nei mesi successivi alcuni siti web, di orientamento antisemita e negazionisti dell'Olocausto, ripresero e diffusero strumentalmente la fake news. In opposizione a queste credenze antisemite intervenne l'Anti-Defamation League, pubblicando un resoconto in risposta alle false accuse sul coinvolgimento degli ebrei negli attentati.