Esteri

Burkina Faso, salta in aria un bus: 14 morti

 (ansa) 
Tra le vittime molti studenti che tornavano dalle vacanze. A provocare l'esplosione un ordigno improvvisato. La vigilia di Natale 35 civili furono uccisi nel nord del Paese da un sospetto attacco jihadista
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Strage di giovani in Burkina Faso. Almeno 14 persone sono morte, tra cui diversi studenti, ed altre quattro persone sono rimaste ferite nell'esplosione causata da un ordigno esplosivo al passaggio di uno scuolabus nel nordest del Paese dell'Africa occidentale. L'attacco non è stato rivendicato. 

A riportare la notizia all'agenzia Xinhua fonti militari del Burkina Faso, secondo cui l'attacco è avvenuto a Toeni, nella provincia di Sourou, mentre un convoglio composto da alcuni scuolabus era diretto a Toma, con gli studenti che rientravano da un breve periodo di vacanza. La mina è stata innescata al passaggio del secondo mezzo. 

"L'incidente è avvenuto intorno alle ore 9 locali e i soccorsi hanno raggiunto immediatamente il posto", ha riportato una fonte citata dall'Afp. La Bbc spiega che a causare l'esplosione è stato un ordigno esplosivo improvvisato (Improvised Explosive Device, Ied), una bomba confezionata con materiali non convenzionali.

Alla vigilia di Natale, un attacco jihadista ha colpito un campo militare nella regione del Sahel, nel nord del Burkina Faso, causando "35 vittime civili, la maggior parte delle quali donne", aveva dichiarato il presidente Roch Kaborè. La reazione delle forze armate, con il supporto aereo, aveva permesso di "neutralizzare 80 terroristi", secondo una dichiarazione dello stato maggiore dell'esercito. Il Burkina Faso aveva organizzato due giorni di lutto nazionale per commemorare le vittime civili. 

Domenica primo dicembre una chiesa protestante era stata colpita da un'azione terroristica. L'attacco era avvenuto nel dipartimento di Fouturi, vicino alla frontiera con il Niger. 
Alla stregua dei vicini Mali e Niger, riporta l'Afp, il Burkina Faso sta subendo dal 2015 numerosi attacchi jihadisti che hanno causato circa 750 morti e 560mila sfollati. Il Nord e l'Est sono le aree più colpite.