Gaiman, lo scrittore che salvò la libreria con un tweet
Antonello Guerrera
Neil Gaiman, 59 anni
Un libraio dell'Hampshire: "Ho trascurato la forza dei social, in una notte ho ricevuto ordini per mille sterline". Grazie al post dell'autore di "American Gods" che ha rilanciato il suo messaggio
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LONDRA. "Oggi ho venduto zero libri. Nemmeno uno, zero sterline", twittava triste martedì Robert Sansom, 48 anni, titolare della libreria Petersfield Bookshop, nella contea inglese dell'Hampshire "È la prima volta, credo". Ma a salvare Sansom e la sua libreria ci ha pensato Neil Gaiman. No, non è fantascienza, come molti libri del celebrato scrittore inglese. Martedì Gaiman ha incrociato il messaggino online del libraio, lo ha condiviso con i suoi 2,8 milioni di seguaci su Twitter e dalla sera all'alba la Petersfield Bookshop ha ricevuto decine e decine di ordini di libri, per un totale di mille sterline. "Sottovalutavo la forza" dei social, ha raccontato Sansom al Times. "Addirittura è arrivato in negozio un residente di Petersfield, che aveva saputo tutto da un amico di San Francisco. Incredibile".
...Tumbleweed...
Not a single book sold today...
£0.00...
We think think this maybe the first time ever...
We know its miserable out but if you'd like to help us out please find our Abebooks offering below, all at 25% off at the moment.... pic.twitter.com/Cn5uhYWw88
Insomma, grazie Neil Gaiman. Che non ci sta a essere "Il figlio del cimitero" dei libri, per parafrasare una sua famosa opera. Ma basteranno solidali retweet a salvare le librerie da anni oramai sotto il torchio di Amazon, shopping online e un mercato sempre più asociale, come nell'emblematico caso della Paravia a Torino? No, ma almeno Gaiman non avrà la coscienza sporca. Perché il suo aiuto, questo suo piccolo eroismo antico, non è volatile.
Da settimane, infatti, Gaiman è impegnato in un'altra battaglia di sopravvivenza culturale. Sempre in Hampshire, la contea dove è cresciuto, anche se ora passa molto tempo negli Stati Uniti. Nella regione d'origine anche di Jane Austen, il consiglio locale sta per approvare la chiusura di 14 delle 52 biblioteche a causa della solita, estenuante austerità, che vuole mozzare 1,76 milioni dal budget futuro. Subito è scattata la rivolta di scrittori e intellettuali come Gaiman, al motto di "Jane Austen si starà rivoltando nella tomba!", per poi lanciare una campagna per salvare le biblioteche in bilico e dunque "il senso di comunità e la cultura". In Regno Unito almeno 800 biblioteche hanno chiuso dal 2010. Ecco perché Gaiman non ci sta. Come disse lui stesso in un'intervista al Guardian anni fa, "Il nostro futuro dipende dalle biblioteche, dalla lettura e dal sognare a occhi aperti"