Canada, l'infinita guerra di Harry e Meghan contro i paparazzi
Enrico Franceschini
La coppia ha inviato un monito legale ai media canadesi dopo la pubblicazione di alcune foto scattate con il teleobiettivo e altri episodi di intrusione nella loro vita. Lo stato nordamericano prevede però leggi sulla privacy meno severe di quelle britanniche. Kitty Spencer, la nipote di lady D,è accusata di sfruttare la propria immagine per avere fatto pubblicità a un'azienda di latte in Cina
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LONDRA - Se speravano che andarsene dal Regno Unito avrebbe permesso loro una vita diversa, per il momento sono stati delusi: anche in Canada continua la guerra di Harry e Meghan contro i paparazzi per difendere la privacy. La residenza di Harry e Meghan nella British Columbia, sull'isola di Vancouver (afp)
La coppia dei due ex-reali britannici, ma ancora duchi del Sussex, ha inviato tramite i propri avvocati un "monito legale" ai media canadesi, dopo la pubblicazione di foto di lei e di lui, scattate a Vancouver e a Montreal, chiaramente riprese da lontano con il teleobiettivo, e altri episodi di intrusione nella loro vita. Il problema è che le leggi sulla privacy in Canada sono meno severe che in Gran Bretagna, dove in particolare la Royal family gode di forte protezione dopo le polemiche che fecero seguito al tragico incidente d'auto che provocò la morte della principessa Diana a Parigi inseguita dai fotografi.
Le immagini che hanno suscitato la protesta legale sono finite entrambe sulle prime pagine dei tabloid in Inghilterra. Si tratta di foto in cui Meghan viene ripresa a passeggio con il figlio Archie in braccio e i suoi due cani al guinzaglio, con un paio di guardie del corpo che la seguono a una certa distanza; e di altre in cui si vede Harry scendere dal volo Londra-Montreal, berrettino in testa, jeans, zainetto, per prendere un altro aereo più piccolo con cui ha raggiunto la moglie a Vancouver, anche lui con scorta al seguito.
Alcuni giornalisti attendono i reali vicino la loro residenza canadese (reuters)
In entrambi i casi, a parte l'invasione della privacy, le immagini rivelano che il duca e la duchessa godono ancora di protezione da parte della polizia, anche se non è chiaro se si tratti di agenti britannici o canadesi. La scorta era comunque parte degli accordi raggiunti con la regina nei giorni scorsi per stabilire le regole della loro scelta di indipendenza, sebbene resti da stabilire chi ne pagherà le spese, se la Gran Bretagna o il Canada.
L'avvertimento legale trasmesso dagli avvocati, scrivono oggi i giornali di Londra, potrebbe essere il preludio a una nuova causa in tribunale da parte della coppia contro i media, sia in Canada che nel Regno Unito. Ma l'esito di un tale procedimento potrebbe essere incerto, appunto per le leggi differenti: quelle canadesi, così come negli Stati Uniti, tendono a previlegiare la libertà di stampa rispetto al diritto alla riservatezza. Meghan ha già fatto causa a un giornale inglese, il Mail on Sunday, per la pubblicazione di una sua lettera privata al padre, Thomas Markle.
Quest'ultimo intanto continua a dare interviste, probabilmente a pagamento, alla stampa e alle tivù londinesi: nell'ultima, diffusa oggi, si lamenta ancora una volta di essere stato tagliato fuori dalla coppia, dichiarando che si aspetta di non vedere mai più la figlia, perlomeno da vivo. "Verranno a trovarmi solo quando sarò sepolto sotto terra", dice mister Markle, accusato da Meghan e Harry di avere venduto foto e gossip su di loro fin dai giorni del matrimonio reale, al quale non partecipò per un mai del tutto chiarito malessere cardiaco.
Ma in questi giorni Harry e Meghan non sono gli unici del clan Windsor a fare parlare di sé sui media britannici. La nipote di lady D, Kitty Spencer, è questa mattina in prima pagina su tutti i tabloid del regno, accusata di sfruttare la propria immagine di membro della famiglia reale per avere fatto pubblicità a un'azienda di latte in Cina: compagnia rivale di quella a cui ha fatto pubblicità nei giorni scorsi Peter Philips, figlio della principessa Anna e nipote della regina. Insomma, non sarebbero soltanto Harry e Meghan a cercare di guadagnare sulla corona.
La controversia sulla nipote di Diana e sul nipote della regina, peraltro, rivela anche quanto è cambiata la Cina, se le industrie del latte di Pechino assoldano addirittura due membri della famiglia reale per farsi pubblicità. Con frasi tipo quella pronunciata da Kitty Spencer: "A Buckingham Palace, quando beviamo il tè, lo vogliamo sempre con un velo di latte, please". La Cina è davvero vicina, anche dentro la tradizionale "cup of tea". Questo il libretto rosso di Mao non lo aveva previsto.