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(afp)

Così le antenne hanno acceso una nuova Guerra Fredda

Il duello hi-tech tra Cina e Occidente. Gli americani pensano che lasciare a Pechino il cuore delle comunicazioni (il 5G) sia pericoloso. Huawei smentisce ed afferma di essere un'azienda privata che non prendere ordini dal governo
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NEW YORK. La Grande Muraglia contro lo spionaggio cinese si rompe proprio nel Regno Unito. È Boris Johnson a decidere lo strappo con Donald Trump su una scelta dalle conseguenze tecnologiche ed economiche importanti. Malgrado il pressing massiccio degli americani, Londra comprerà tecnologia cinese per costruirsi l'Internet del futuro, quella rete di telecom di quinta generazione (5G) che promette una miriade di nuove opportunità, applicazioni e usi da fantascienza. Incluso il "dialogo tra macchine" alla velocità della luce o quasi, un balzo in avanti prodigioso nell'intelligenza artificiale e la robotica. Gli americani pensano che lasciare costruire un'infrastruttura così strategica alla Cina significa esporsi a pericoli gravi: Pechino avrà antenne ovunque per spiare l'Occidente; potrà anche usare i suoi tentacoli hi-tech per accecarci o paralizzarci in caso di conflitto. Anzi, il nuovo tipo di guerra potrebbe …
NEW YORK. La Grande Muraglia contro lo spionaggio cinese si rompe proprio nel Regno Unito. È Boris Johnson a decidere lo strappo con Donald Trump su una scelta dalle conseguenze tecnologiche ed economiche importanti. Malgrado il pressing massiccio degli americani, Londra comprerà tecnologia cinese per costruirsi l'Internet del futuro, quella rete di telecom di quinta generazione (5G) che promette una miriade di nuove opportunità, applicazioni e usi da fantascienza. Incluso il "dialogo tra macchine" alla velocità della luce o quasi, un balzo in avanti prodigioso nell'intelligenza artificiale e la robotica. Gli americani pensano che lasciare costruire un'infrastruttura così strategica alla Cina significa esporsi a pericoli gravi: Pechino avrà antenne ovunque per spiare l'Occidente; potrà anche usare i suoi tentacoli hi-tech per accecarci o paralizzarci in caso di conflitto. Anzi, il nuovo tipo di guerra potrebbe essere proprio quello: ridurre l'avversario all'impotenza con un blackout totale di tutte le sue comunicazioni. Huawei smentisce sdegnata, il colosso cinese delle telecom si difende dicendo di essere un'azienda privata che non prende ordini dal suo governo e tutela la sicurezza dei suoi clienti. Tuttavia i confini tra pubblico e privato in Cina sono meno netti che in Occidente. Huawei venne fondata da un militare che ne è tuttora il numero uno. Se l'autorità politica, le forze armate o la polizia di Pechino dovessero chiedere a Huawei dei "favori", è poco verosimile che l'azienda non obbedisca.

A riprova di quanto l'America sia preoccupata - non solo Trump, anzi più il Pentagono della Casa Bianca - la minaccia verso il governo britannico è stata pesante: se aprite ai cinesi, noi non vi consideriamo più dei partner sicuri e di conseguenza potremmo interrompere la cooperazione nel settore dell'intelligence. L'alleanza fra servizi segreti americani e inglesi dura dalla seconda guerra mondiale. In tempi recenti è stata anche al servizio della prevenzione di attentati terroristici. Boris Johnson ha fatto qualche concessione ai timori degli americani: i cinesi forniranno antenne dei ripetitori 5G e altre infrastrutture ma non la parte centrale, il cuore del sistema; la tecnologia "made in China" non verrà installata nelle vicinanze di basi militari; la loro quota di mercato non potrà superare il 35%. Sono precauzioni che gli americani giudicano del tutto insufficienti. A preoccupare Washington è anche il fatto che Londra crea un precedente, proprio quando altri governi europei devono decidere sul 5G. In Germania c'è disaccordo nella coalizione di governo, e perfino dentro lo stesso partito di Angela Merkel, ma quest'ultima propende per il sì ai cinesi. In Italia a dicembre il Copasir definì fondato l'allarme americano sulla sicurezza di Huawei.

Ma i moniti Usa hanno un limite: non vengono accompagnati da un'alternativa immediata, praticabile e attraente. Il 5G viene considerata un'opportunità da non mancare; la tecnologia cinese è disponibile subito e a buon mercato. L'Europa ha un paio di attori - Ericsson e Nokia - ma finora il loro 5G non ha conquistato quote di mercato importanti. L'industria americana è assente o in ritardo, ha "mancato" una rivoluzione tecnologica. Questa vicenda mette in luce i tanti dilemmi della nuova guerra fredda Usa-Cina. Operare un divorzio tra l'Occidente e l'economia cinese, sia pure limitato ad alcuni settori strategici, è complicato. Nel Regno Unito per esempio i cinesi già sono i fornitori del 45% delle infrastrutture telecom per il 4G. Altro problema è la mancanza di regole comuni, non solo fra le due sponde dell'Atlantico, ma anche all'interno dell'Unione europea. Infine l'Europa paga la debolezza dei suoi "campioni nazionali"; l'America sconta le conseguenze di un'assenza di politica industriale e i tagli drastici ai fondi pubblici per la ricerca. Un paradosso è che il settore privato americano non vuole il divorzio da Huawei, cliente importante per i semiconduttori prodotti nella Silicon Valley. Di recente perfino il Pentagono ha emesso qualche dubbio sull'utilità dell'embargo contro le vendite di microchip a Huawei.