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Siria, bombardamenti aerei su Idlib, 10 civili morti. Mosca smentisce coinvolgimento

 Il luogo dove sono cadute le bombe nella provincia di Idlib (afp)
Tra le vittime 5 donne. Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani ad attaccare sono stati dei caccia russi, alleati del regime di Assad. Sono stati colpiti un ospedale da campo e un panificio 
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Sono almeno dieci i civili che hanno perso la vita a causa dei bombardamenti che hanno preso di mira, la mattina di giovedì, la città di Ariha nella provincia di Idlib, Siria nordoccidentale. A colpire, riferisce l'Osservatorio nazionale siriano per i diritti umani che si avvale sul terreno di una fitta rete di fonti locali, sarebbero stati dei caccia russi, ma Mosca ha smentito ogni coinvolgimento. A subire i maggiori danni sono stati l'ospedale di Al-Shami e un panificio. La Russia sostiene il regime siriano e l'attacco ha colpito una località della provincia dove da mesi le forze governative di Bashar al-Assad conducono un'offensiva contro l'ultima roccaforte ribelle in Siria.
I soccorritori spiegano che il numero delle vittime potrebbe aumentare ulteriormente in quanto si sta scavando sotto le macerie in cerca di eventuali corpi. Tra le vittime, secondo l'organizzazione non governativa, si sono almeno 5 donne.

Il ministero della Difesa russo ha smentito il coinvolgimento dei suoi jet militari, definendo la notizia "una provocazione informativa". "Le notizie di certi media stranieri
che asseriscono che un aereo dell'aviazione russa abbia bombardato un ospedale e una panetteria nel sobborgo di Ariha della città siriana di Idlib sono una provocazione", dichiara il ministero, precisando che "l'aviazione russa non ha effettuato nessuna missione di combattimento in quest'area della Siria".

La provincia di Idlib era stata inserita nelle cosiddette zone di de-escalation in Siria. Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato Mosca di non rispettare gli accordi su Idlib, né quanto previsto dal processo di Astana o dall'accordo di Sochi.

Sono 390mila i civili siriani (in larga parte donne e bambini) riferisce l'Ufficio dell'Onu per il coordinamento umanitario, sfollati in due mesi nella regione nord-occidentale di Idlib sottoposta da dicembre a una intensa campagna militare aerea e di terra da parte delle forze russe e governative siriane contro combattenti delle opposizioni siriane appoggiate dalla Turchia. Ospedali, scuole e altri edifici pubblici sono stati distrutti e, ricorda l'Onu, nella zona di Idlib sono ammassati circa 3 milioni di civili con urgente aiuto di sostegno umanitario.