India, la corsa allo spazio nelle mani di un robot dall'aspetto femminile
Raimondo Bultrini , di RAIMONDO BULTRINIDopo il fallimento del progetto Chandrayaan, l'Agenzia spaziale indiana punta su Vyommitra, umanoide in grado di simulare funzioni umane. Accompagnerà nel 2022 il primo volo con 4 astronauti indiani a bordo
BANGKOK - Quando la torre di controllo di Sriharikota perse i contatti con il veicolo-robot Rover spedito il 22 luglio scorso a esplorare il suolo della luna, il premier Narendra Modi sedeva nella sala comandi assieme agli scienziati dell'ambizioso progetto Chandrayaan, interamente e orgogliosamente Made in India. Leggendo la delusione sul volto dei tecnici e dei cittadini selezionati per assistere all'evento storico - finito con lo sfracellamento del rover e del vettore che lo trasportava - Modi volle tirare sù il morale lodando gli sforzi dell'Agenzia spaziale nazionale Isro e assicurò il pubblico che in un prossimo futuro lo spazio sarebbe di certo stato raggiunto da astronauti indiani, comprese le donne.
Ciò che non disse è che la prima versione femminile indiana di Neil Amstrong sarebbe stata in realtà un'"umanoide", più precisamente una robot dall'aspetto di ragazza, in grado di far funzionare i princ…
Ciò che non disse è che la prima versione femminile indiana di Neil Amstrong sarebbe stata in realtà un'"umanoide", più precisamente una robot dall'aspetto di ragazza, in grado di far funzionare i princ…
BANGKOK - Quando la torre di controllo di Sriharikota perse i contatti con il veicolo-robot Rover spedito il 22 luglio scorso a esplorare il suolo della luna, il premier Narendra Modi sedeva nella sala comandi assieme agli scienziati dell'ambizioso progetto Chandrayaan, interamente e orgogliosamente Made in India. Leggendo la delusione sul volto dei tecnici e dei cittadini selezionati per assistere all'evento storico - finito con lo sfracellamento del rover e del vettore che lo trasportava - Modi volle tirare sù il morale lodando gli sforzi dell'Agenzia spaziale nazionale Isro e assicurò il pubblico che in un prossimo futuro lo spazio sarebbe di certo stato raggiunto da astronauti indiani, comprese le donne.
Ciò che non disse è che la prima versione femminile indiana di Neil Amstrong sarebbe stata in realtà un'"umanoide", più precisamente una robot dall'aspetto di ragazza, in grado di far funzionare i principali comandi delle astronavi e perfino di interloquire con gli altri membri dell'equipaggio in carne ed ossa come faceva il celebre Al in "2001 Odissea nello spazio". L'annuncio della creazione di Vyommitra, il nome scelto ispirandosi a una divinità vedica associata con l'alba, è stato dato dall'Isro lasciando che fosse "lei" stessa a presentarsi, con voce meccanicamente aliena, a giornalisti e autorità.
Il suo volto, sebbene non troppo espressivo, è cinto da lunghi capelli ondulati, ha occhi vistosamente truccati e labbra colorate di rossetto con un vago sorriso da Gioconda. Braccia, mani e torso sono meccanici, ma ha indosso una giacca e dei guanti per mascherarne gli ingranaggi che la fanno muovere con poche varianti: un battito di ciglia, labbra dischiuse a tratti, piccoli movimenti delle spalle e delle mani, anche se dicendo il suo nome è arrivata a toccarsi il petto.
Seduta dietro a un tavolo per celare l'assenza di gambe (del resto poco utili in una navicella spaziale) la robottina Vyommitra ha detto che è in grado di occuparsi dei "parametri di volo" e di svolgere funzioni Eclss (controllo ambientale e sistemi di supporto vitale), ma ha aggiunto: "Io posso anche essere una compagna, conversare con gli astronauti, riconoscere le loro voci e rispondere alle loro domande".
Il progetto al quale lavorerà Vyommitra si chiama Gaganyaan, che vuol dire semplicemente veicolo spaziale. La partenza per la prima delle sue missioni sperimentali senza equipaggio attorno all'orbita terrestre è prevista a dicembre di quest'anno, la seconda a giugno del 2021. Se tutto andrà bene e senza gli inconvenienti della missione lunare Chandrayaan II, un anno dopo i 4 astronauti - tutti maschi - già selezionati e spediti ad allenarsi in Russia, avranno Vyommitra come "compagna" e collaboratrice nel primo volo indiano con esseri umani a bordo.
Con tutti gli scongiuri del caso, il conto alla rovescia per uomini e umanoidi incaricati di girare attorno al pianeta per una settimana avverrà nel giorno del 75esimo anniversario dell'Indipendenza dell'India il 15 agosto 2022. In ballo c'è, oltre all'orgoglio nazionale, una fetta del business aeronautico globale da 350 miliardi dollari l'anno.
Ciò che non disse è che la prima versione femminile indiana di Neil Amstrong sarebbe stata in realtà un'"umanoide", più precisamente una robot dall'aspetto di ragazza, in grado di far funzionare i principali comandi delle astronavi e perfino di interloquire con gli altri membri dell'equipaggio in carne ed ossa come faceva il celebre Al in "2001 Odissea nello spazio". L'annuncio della creazione di Vyommitra, il nome scelto ispirandosi a una divinità vedica associata con l'alba, è stato dato dall'Isro lasciando che fosse "lei" stessa a presentarsi, con voce meccanicamente aliena, a giornalisti e autorità.
Il suo volto, sebbene non troppo espressivo, è cinto da lunghi capelli ondulati, ha occhi vistosamente truccati e labbra colorate di rossetto con un vago sorriso da Gioconda. Braccia, mani e torso sono meccanici, ma ha indosso una giacca e dei guanti per mascherarne gli ingranaggi che la fanno muovere con poche varianti: un battito di ciglia, labbra dischiuse a tratti, piccoli movimenti delle spalle e delle mani, anche se dicendo il suo nome è arrivata a toccarsi il petto.
Seduta dietro a un tavolo per celare l'assenza di gambe (del resto poco utili in una navicella spaziale) la robottina Vyommitra ha detto che è in grado di occuparsi dei "parametri di volo" e di svolgere funzioni Eclss (controllo ambientale e sistemi di supporto vitale), ma ha aggiunto: "Io posso anche essere una compagna, conversare con gli astronauti, riconoscere le loro voci e rispondere alle loro domande".
Il progetto al quale lavorerà Vyommitra si chiama Gaganyaan, che vuol dire semplicemente veicolo spaziale. La partenza per la prima delle sue missioni sperimentali senza equipaggio attorno all'orbita terrestre è prevista a dicembre di quest'anno, la seconda a giugno del 2021. Se tutto andrà bene e senza gli inconvenienti della missione lunare Chandrayaan II, un anno dopo i 4 astronauti - tutti maschi - già selezionati e spediti ad allenarsi in Russia, avranno Vyommitra come "compagna" e collaboratrice nel primo volo indiano con esseri umani a bordo.
Con tutti gli scongiuri del caso, il conto alla rovescia per uomini e umanoidi incaricati di girare attorno al pianeta per una settimana avverrà nel giorno del 75esimo anniversario dell'Indipendenza dell'India il 15 agosto 2022. In ballo c'è, oltre all'orgoglio nazionale, una fetta del business aeronautico globale da 350 miliardi dollari l'anno.