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Estremisti di destra polacchi  manifestano contro il gay pride e si scontrano con la polizia 

A Roma il meeting dei sovranisti, il polacco Legutko: “Sì all'unione delle destre d'Europa"

La National conservatism conference. Apre i lavori Giorgia Meloni, presenti anche Salvini e Orban. L'ideologo del Pis, il partito al governo a Varsavia: “Spero sia un primo passo verso un accordo continentale”
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"Continuare ancora l´integrazione europea, imporre la società multiculturale, difendere le lobbies gay anziché la famiglia, sono soprusi illegali degli ex sessantottini che hanno ucciso la cultura europea". Così, alla vigilia della National conservatism conference che Giorgia Meloni apre domani a Roma parla il professor Ryszard Legutko, capogruppo dello Ecr (Conservatori riformatori europei) all´Europarlamento. Politologo, massimo ideologo del PiS (partito sovranista al potere in Polonia), vicinissimo al leader Kaczynski e capodelegazione della maggioranza eletta polacca alla conferenza promossa dalla Edmund Burke Foundation.

La riunione euro sovranista, un passo verso una loro possibile futura alleanza continentale, si tiene per la seconda volta in Europa. La presidente di Fratelli d´Italia Giorgia Meloni pronuncerà l´intervento inaugurale, poi toccherà all´Ambasciatore di Polonia, Anna Maria Anders, figlia d…
"Continuare ancora l´integrazione europea, imporre la società multiculturale, difendere le lobbies gay anziché la famiglia, sono soprusi illegali degli ex sessantottini che hanno ucciso la cultura europea". Così, alla vigilia della National conservatism conference che Giorgia Meloni apre domani a Roma parla il professor Ryszard Legutko, capogruppo dello Ecr (Conservatori riformatori europei) all´Europarlamento. Politologo, massimo ideologo del PiS (partito sovranista al potere in Polonia), vicinissimo al leader Kaczynski e capodelegazione della maggioranza eletta polacca alla conferenza promossa dalla Edmund Burke Foundation.

La riunione euro sovranista, un passo verso una loro possibile futura alleanza continentale, si tiene per la seconda volta in Europa. La presidente di Fratelli d´Italia Giorgia Meloni pronuncerà l´intervento inaugurale, poi toccherà all´Ambasciatore di Polonia, Anna Maria Anders, figlia del generale Wladyslaw Anders, eroe di guerra contro i nazisti vittorioso contro l´Asse a Montecassino  Tra i molti ospiti, il premier ungherese Viktor Orbán, la giovane leader di punta del Rassemblement national francese, Marion Maréchal, Matteo Salvini, il leader del Forum voor Democratie dei Paesi Bassi Thierry Baudet, e il leader di Vox spagnola, Santiago Abascal.
       
Professor Legutko, dal meeting nasceranno nuove alleanze?
"No, certo non subito. E 'un incontro tra intellettuali e politici. La destra è interessata alle idee. Ma in futuro, è quella la mia speranza. Le società europee hanno svoltato a destra, ma il nuovo Parlamento europeo è più a sinistra. Però è illogico che importanti partiti come i nostri siano divisi in 3 gruppi diversi. Nel futuro cambierà".

Cosa contrapponete al progetto federalista"?
"Il pensiero originario di de Gaulle, l´Europa delle Patrie. I federalisti da dopo Maastricht premono per sempre più integrazione, oltre i trattati. Con sempre più competenze alla Ue e sempre meno agli Stati sovrani. Crea un gap crescente tra paesi forti e paesi deboli. Germania o Francia possono usare la Ue per i loro obiettivi politici. Una Ue sempre più integrata è orwelliana, con alcuni paesi forti più uguali degli altri".

Brexit è un esempio da seguire?
"Gli inglesi hanno chiaramente rifiutato più integrazione. Ogni paese è diverso, in Polonia ad esempio non esiste maggioranza pro-exit, e non siamo né l´economia inglese né un´isola. Non prevedo altre exits. Ma i federalisti dicono che senza l'UK possiamo accelerare l´integrazione, verso un Superstato. Ciò provocherà forti opposizioni. I federalisti ingannano, vogliono un´Europa più integrata con ogni trattato che diventa provvisorio e sistematicamente violabile da Commissione e Parlamento, mentre cambiare i Trattati spetta al Consiglio di Stati sovrani".

Meglio uscire come Londra o cambiare la Ue dall´interno?
"Tentiamo di fermare la crociata federalista. E 'difficile. In Polonia non ci sarebbe maggioranza politica per un exit. Meglio una Ue riformata come luogo di cooperazione tra nazioni sovrane, e non di esperimenti sopra le teste dei cittadini". 

E la situazione in Italia?
Molto difficile. Sono felice di lavorare insieme a Fratelli d´Italia, e del loro rafforzamento. L´Italia ha problemi col federalismo: di fatto anni fa fu la Commissione, non gli elettori, a cambiare il vostro governo, in piena violazione dei trattati e della vostra sovranità".

Orbán propone la "democrazia illiberale". Che ne pensa?
"Orbán può spiegare meglio cosa intende. Comunque il cosiddetto mondo liberale e democratico è scivolato verso una specie di dispotismo. La political correctness ha ridotto la libertà. C´è una sola ideologia corretta, anche nei media, come in Germania e Francia, il mainstream cancella e delegittima voci critiche e pluralismo. I conservatori come noi difendono la libertà, i liberals vogliono dispotismo".

E le accuse a Polonia e Ungheria di distruggere lo Stato di diritto?
"Commissione europea e Parlamento europeo agiscono in modo totalmente illegale violando ogni trattato. Tacciono sul fatto che in Germania Francia o Spagna il ruolo della politica nelle nomine dei magistrati non è inferiore rispetto alla Polonia. Usano due pesi e due misure, i forti possono e i deboli no, vogliono destabilizzarci politicamente e rovesciare governi eletti".

Accettate un'Europa multietnica, multiculturale?
"La società multiculturale è fallita, lo ha ammesso anche Merkel. Non ogni mix è possibile, le società non sono interamente malleabili come pensava il totalitarismo comunista. Per ospitare tutti questi migranti devi cambiare l´intero sistema. Conseguenze: più problemi di sicurezza, meno accesso sicuro a luoghi pubblici, divieto di informare sui crimini dei migranti, no go area, simboli cristiani rimossi. La Ue è diventata antieuropea, anche i partiti democristiani hanno ormai le stesse posizioni di socialisti e liberali. La politica europea è stata dirottata dai sessantottini, la cultura cristiana ed europea ha capitolato, uccisa dai sessantottini".

Dite che la 'lobby Lgbt' è pericolosa?
"L´omosessualità non è un problema, esiste da millenni. Il problema è l´ideologia degli attivisti della rivoluzione sessuale adottata da mainstream e sessantottini. Famiglia e matrimonio ora sono solo strutture e convenzioni modificabili con ingegneria sociale. Non più il pilastro della società. Chi difende la famiglia e critica l´aggressiva ideologia  omosessuale è vittima di bullismo".

Russia e Putin sono un pericolo o un partner?
"E 'un problema. Il mio partito critica molto l´imperialismo russo e di Putin, pochi in Europa in generale lo criticano in modo coerente. Il problema non riguarda solo Lega o Fidesz. In ogni schieramento in Europa c´è aria di appeasement oggi come ieri".