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Italia Viva lascia il Pd anche in Europa: un renziano con Gozi nel gruppo di Macron

L'ex ministro è il regista dell'operazione: "Sin dall'inizio ho sostenuto che quello di Renew fosse l'approdo naturale per Italia Viva in Europa: uno spazio centrale, liberale e democratico, alternativo sia a nazionalisti e conservatori che ai socialisti, in cui lavorare per il rilancio dell'Unione europea"
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Anche in Europa Italia Viva taglia i ponti con il passato, ovvero con il Partito democratico. Il movimento fondato in autunno da Matteo Renzi entra formalmente in Renew Europe, il gruppo europeo liberale riunito sotto la stella di Emmanuel Macron. A sancire il matrimonio a Strasburgo prima l'ingresso in Re di Sandro Gozi, ex ministro agli Affari europei proclamato lunedì europarlamentare in seguito all'addio dei deputati del Regno Unito causa Brexit. Ieri il trasloco di Nicola Danti, eletto lo scorso maggio a Strasburgo nelle liste del Pd che lascia il Partito socialista europeo - la casa dei democratici - per entrare appunto nella famiglia politica continentale del presidente francese. Come annunciava il capogruppo Dacian Ciolos: "Benvenuti a Italia Viva e Nicola Danti in Renew Europe all'Europarlamento. Felici di lavorare insieme per dare un nuovo impulso al nostro progetto europeo".

Soddisfatto anche Gozi, regista dell'operazione in quanto politico…
Anche in Europa Italia Viva taglia i ponti con il passato, ovvero con il Partito democratico. Il movimento fondato in autunno da Matteo Renzi entra formalmente in Renew Europe, il gruppo europeo liberale riunito sotto la stella di Emmanuel Macron. A sancire il matrimonio a Strasburgo prima l'ingresso in Re di Sandro Gozi, ex ministro agli Affari europei proclamato lunedì europarlamentare in seguito all'addio dei deputati del Regno Unito causa Brexit. Ieri il trasloco di Nicola Danti, eletto lo scorso maggio a Strasburgo nelle liste del Pd che lascia il Partito socialista europeo - la casa dei democratici - per entrare appunto nella famiglia politica continentale del presidente francese. Come annunciava il capogruppo Dacian Ciolos: "Benvenuti a Italia Viva e Nicola Danti in Renew Europe all'Europarlamento. Felici di lavorare insieme per dare un nuovo impulso al nostro progetto europeo".

Soddisfatto anche Gozi, regista dell'operazione in quanto politico vicino a Macron, tanto da essere stato eletto a Strasburgo nelle liste di En Marche e da avere lavorato come consigliere del primo ministro francese, Edouard Philippe, fino alle dimissioni dello scorso ottobre per le accuse di un presunto doppio incarico presso il governo di Malta. "Sin dall'inizio ho sostenuto che quello di Renew fosse l'approdo naturale per Italia Viva in Europa: uno spazio centrale, liberale e democratico, alternativo sia a nazionalisti e conservatori che ai socialisti, in cui poter lavorare per il rilancio dell'Unione Europea attraverso politiche riformiste, moderne e coraggiose". Alternativi al centrosinistra, dunque, in Italia e in Europa.

Per il cinquantunenne romagnolo nato (politicamente) prodiano, l'insediamento a Strasburgo nel gruppo di Macron "è solo un punto di partenza". L'obiettivo, spiega, "è lottare affinché per le europee 2024 si arrivi a vere liste transnazionali che, come mi ha insegnato Marco Pannella, sono la via per arrivare ad un'Europa davvero democratica". Finito nel mirino in Francia per l'accusa di doppio incarico a Matignon e con il governo socialista maltese, Gozi nega leggerezze e parla di "montature" legate proprio al suo impegno per le liste transazionali. "In Francia non ci sono stati seguiti né politici né giudiziari perché erano accuse false visto che avevo cessato ogni attività di consulenza lo scorso maggio", prima di lavorare a Parigi. A suo dire è la battaglia per arrivare a liste uniche dei vari partiti Ue con candidati di tutti i paesi in ogni stato membro che lo espone "a campagne violentissime".

Si riferisce anche a Meloni, Di Maio e Lega, che la scorsa estate chiesero di togliergli la cittadinanza italiana perché accettò l'incarico presso il governo francese. "E' chiaro - questa la versione di Gozi - che do fastidio, il mio impegno per creare dei veri partiti europei transnazionali fa paura ai nazionalisti perché sanno che sono il vero antidoto contro la chiusura nei soli stati nazione".

Con l'ingresso di Italia Viva in Renew potrebbero arrivare nuovi deputati dal Pd, ma sarà invece più difficile per l'M5S - oggi a Strasburgo relegato al misto - provare a entrare nel gruppo macroniano (in passato già sondato) nel caso naufragassero definitivamente le difficili trattative con i Verdi. Ci sarà spazio per nuovi ingressi italiani? "La strategia di allargamento di Re deve proseguire - risponde Gozi - ma sapendo che per noi sono fondamentali coerenza politica, democrazia interna e condivisione di valori tanto nella politica europea quanto in quella estera". Un modo diplomatico per dire che eventualmente per i grillini sarà molto difficile entrare nella famiglia di Macron.