Esteri

Russia, nuova sentenza impone risarcimento ex azionisti Yukos per 50 miliardi

 Il logo del gigante petrolifero russo (afp)
Ribaltato da una corte di appello olandese il verdetto precedente sull'ex gigante petrolifero. Mosca ha già espresso la sua intenzione di presentare ricorso
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Una corte di appello olandese ha accolto l'appello degli azionisti dell'ex gigante petrolifero Yukos, favorendo la loro battaglia per ottenere 50 miliardi di dollari di compensazioni. La sentenza arriva circa 14 anni dopo che Yukos ha dichiarato bancarotta. La corte ha deciso che la sentenza precedente a favore della Federazione russa è incorretta, quindi il risarcimento danni di 50 miliardi deciso dalla Corte permanente di arbitrato "è nuovamente valido".

Nel 2014 la Corte permanente di arbitrato (Pca) che ha sede a L'Aja aveva stabilito che la Russia dovesse pagare oltre 50 miliardi di dollari di danni agli ex azionisti di Yukos, una somma record per il tribunale internazionale. Secondo la corte, Mosca avrebbe spinto deliberatamente il gigante petrolifero verso la bancarotta attraverso un'eccessiva pressione fiscale e poi vendendo i suoi asset ad aziende pubbliche. Nel 2016 un tribunale locale olandese ha annullato la decisione della Pca sostenendo che non fosse competente sul caso. Gli azionisti hanno quindi fatto appello, ottenendo oggi il ribaltamento della sentenza. Nel caso di un ulteriore ricorso da parte della Federazione russa, la controversia potrebbe ora arrivare fino alla Corte suprema olandese.

L'arbitrato aveva concluso che lo smembramento della Yukos dopo l'arresto, nel 2003, del suo fondatore e proprietario Mikhail Khodorkovskij era stato il frutto di "un vero e proprio assalto" per consentire allo stato di "appropriarsi" degli asset della società e allo stesso tempo eliminare Khodorkovsky come avversario politico.

Mosca, ha fatto sapere il ministero della Giustizia, si appellerà alla sentenza della corte olandese: "La Russia ha ancora il diritto di ricorrere in appello e continuerà a difendere i propri interessi".