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(ansa)

Germania, dall'omicidio di Lübcke alla strage di Hanau e Volkmarsen: le tragedie sconvolgono la tranquilla Assia

È una delle aree più ricche e all'avanguardia della Germania. Eppure, da un anno a questa parte, questo Land apparentemente tranquillo e pacificato è stato colpito da tre gravissimi fatti cronaca
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BERLINO - "Pace alle capanne! Guerra ai palazzi!" Quando uno dei più grandi geni della letteratura tedesca, il rivoluzionario Georg Buechner chiamava l'Assia alla rivolta, il granducato era una delle regioni più povere e oppresse dell'Europa centrale. A distanza di quasi due secoli, l'Assia è una delle aree più ricche della Germania, vanta tra le sue perle la capitale finanziaria Francoforte e l'iconica Kassel, sede di Documenta, uno dei più importanti appuntamenti per l'arte contemporanea. Ed è governata da un'armoniosa coalizione tra Cdu e Verdi, anche in questo all'avanguardia. Eppure, da un anno a questa parte, questo Land apparentemente tranquillo e pacificato è stato sconvolto da tre gravissime tragedie.

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La notte del 2 giugno, il presidente del distretto di Kassel, Walter Lübcke viene trovato senza vita…
BERLINO - "Pace alle capanne! Guerra ai palazzi!" Quando uno dei più grandi geni della letteratura tedesca, il rivoluzionario Georg Buechner chiamava l'Assia alla rivolta, il granducato era una delle regioni più povere e oppresse dell'Europa centrale. A distanza di quasi due secoli, l'Assia è una delle aree più ricche della Germania, vanta tra le sue perle la capitale finanziaria Francoforte e l'iconica Kassel, sede di Documenta, uno dei più importanti appuntamenti per l'arte contemporanea. Ed è governata da un'armoniosa coalizione tra Cdu e Verdi, anche in questo all'avanguardia. Eppure, da un anno a questa parte, questo Land apparentemente tranquillo e pacificato è stato sconvolto da tre gravissime tragedie.

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La notte del 2 giugno, il presidente del distretto di Kassel, Walter Lübcke viene trovato senza vita sul suo balcone di casa. Qualcuno gli ha sparato a bruciapelo un colpo alla testa. Due settimane dopo gli inquirenti arrestano il neonazista Stephan Ernst: tracce del suo dna sono state trovate sui vestiti del politico della Cdu. Qualche giorno dopo, Ernst confessa di averlo assassinato perché infuriato per le sue politiche pro-profughi. Nei mesi successivi, alcuni media scoprono legami del neonazista con il gruppo terroristico Combat 18.
 
A Hanau, verso le dieci di sera del 19 febbraio, Tobias Rathjen, un estremista di destra dalle tendenze psicotiche, entra il due shisha bar e commette una strage. Alla fine della sua notte di sangue, il bilancio è di dieci morti. L'ultima vittima è sua madre, che Rathjen uccide prima di suicidarsi. Sul web gli inquirenti trovano deliranti manifesti suprematisti in cui sogna lo "sterminio" dei migranti che non possono essere espulsi dalla Germania. Alla Procura federale l'ex impiegato di banca ha scritto tre mesi prima una farneticante lettera in cui parla di presunte forze oscure che controllerebbero le menti dei tedeschi. Ma nessuno ha mai pensato di ritirargli il porto d'armi che aveva ottenuto anni fa.

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A distanza di pochi giorni, durante il tradizionale corteo del lunedì di carnevale, il Rosenmontag, l'Assia è ripiombata nell'incubo. A Volkmarsen, 30 chilometri a ovest da Kassel, una Mercedes è piombata sulla folla. Alla fine della folle corsa, il bilancio è di trenta feriti di cui sette gravi. Alla guida della Mercedes argentata, un 29enne di nazionalità tedesca che è stato immediatamente arrestato e portato in ospedale. Secondo fonti investigative citate da alcuni media, sarebbe stato "estremamente ubriaco" durante l'attacco.