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Chiuso per virus

Sospesi i pellegrinaggi, smantellate le fiere. E in tv salta la Corrida

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Tutto il mondo è Paese
Con una certa maligna soddisfazione assistiamo in queste ore a vari saccheggi di supermercati, ad esempio in Australia. Notevole il video che mostra i negozi australiani depredati di tutta la carta igienica, il sottofondo musicale è un rap dove uno ripete «It’s corona time, it’s corona time…». Noi italiani abbiamo già visto queste cose. Chi ha dato l’assalto al super, e chi non l’ha fatto, fidando nella capacità di rifornimento delle aziende, così come è stato. Ma la paura corre veloce, chi ci ha sbeffeggiato come trogloditi ora capisce che il panico è malattia da curare come l’altra, entrambe virali e pericolose, e non per modo di dire. Intanto il mondo sta prendendo un ritmo più lento, o addirittura sembra fermarsi.
No Mecca, no Betlemme
Sospesa l’Umrah, o “pellegrinaggio minore”, che si svolge tutto l’anno alla Mecca e alla Medina in Arabia Saudita. La decisione ha bloccato milioni di fedeli da tutto il mondo. Lunedì era stato confermato il primo caso di contagio da coronavirus nel Regno, si era quindi deciso di non emettere più visti turistici per i pellegrini in arrivo dall’Europa, ora lo stop riguarda anche i residenti. Poi bisognerà vedere se verranno prese decisioni per l’Hajj, o “grande pellegrinaggio”, previsto quest’anno dalla sera del 28 luglio alla sera del 2 agosto. Sembrano date lontane, tutto può succedere. E a Betlemme le autorità palestinesi hanno chiuso tutte le chiese e le moschee per 2 settimane, compresa la Basilica della Natività. Questo perché sono stati accertati quattro casi di contagio all’Angel Hotel di Beit Jala.
Gli orfani della Corrida (e di Bond)
L’ultimo James Bond slitta a novembre, peccato. Il titolo, No Time to Die, “Non è tempo di morire”, sembra ora ad alcuni vagamente sinistro, ad altri invece di buon augurio, la morte può aspettare insomma. Previsto per il 4 aprile, uscirà in Italia il 12 novembre. Le misure di precauzione fermano o intralciano alcuni programmi tv, come La Corrida, annullata perché senza pubblico non ha senso. Continua invece I soliti ignoti (6 milioni di spettatori a puntata, in futuro anche di più), perché infine hanno trovato concorrenti del Nord Italia. E Ballando con le stelle? Dovrebbe cominciare il 28 marzo. In Francia per ora fanno finta di niente a proposito del festival di Cannes, (12-23 maggio), ma stanno annullando altri eventi. In Italia i grandi promoter, tipo Vivo, hanno cancellato i concerti fino al 3 aprile. Scala, Teatro di Roma, Piccolo Teatro, Stabile di Torino, Opera di Roma, ci si rivede il 3 aprile e anche dopo.
Da grandi fiere a zero fiere
Troppa gente tra gli stand, troppo pericolo. Milioni di espositori, compratori, appassionati che si spostano da una parte all’altra della Terra. Quindi, con grave danno per l’economia di molti settori, tutto slitta in avanti. Già saltate le fiere del libro a Parigi e Lipsia, il Salone internazionale dell’auto di Ginevra, il Prowein di Dusseldorf, la London Book Fair, il Forum economico di San Pietroburgo. Rinviato il Light&Building di Francoforte, ecco spostarsi verso giugno tutte le grandi esposizioni italiane (l’Italia è al quarto posto nel mondo per i vari saloni). Quindi, Salone del Mobile di Milano, Mido, Cosmoprof, Samoter, Vinitaly, Mercante in fiera, Myplant & Garden, Children’s Book Fair e molte altre, a giugno-luglio ci sarà un sovraffollamento. Resiste il Salone del libro torinese, che dichiara «stiamo lavorando con regolarità» all’edizione prevista per il 14-18 maggio. Sembra salva per ora la Buchmesse di Francoforte che è a ottobre, quindi.
Triste 8 marzo, senza cortei
Vietati, come tutti gli assembramenti di persone, al bancone di un bar o per strada. Non si manifesta più, neanche per la festa della donna dell’8 marzo (e speriamo almeno nei vari Pride in tutto il mondo). Questo non impedisce di comprare e regalare fiori. L’associazione dei florovivaisti italiani ha avuto buone vendite per San Valentino, ma già teme per le mimose, messe a dura prova dal troppo caldo di gennaio, quelle che si sono salvate sono state frigoconservate. Previsione: — 30% di fatturato rispetto ai 15 milioni dello scorso anno. Intanto in Giappone sono stati vietati gli “Hanami”, i festival dei ciliegi in fiore, a Tokyo e Osaka. Si potrà passeggiare sotto gli alberi, ma a distanza, non ci saranno eventi, concerti, picnic delle famiglie (il Giappone al momento ha meno di 300 casi positivi di coronavirus).
Si corre o non si corre?
Tanto per cominciare, rinviata la sfida del Sei nazioni di rugby tra Italia e Inghilterra, prevista per il 14 marzo allo stadio Olimpico di Roma. Cancellate la maratona di Roma, la Stramilano, la mezza maratona di Ostia. E il ciclismo? Domenica parte la Parigi-Nizza ma cinque squadre hanno già dato forfait. Le indicazioni per i ciclisti: no autografi, selfie, niente miss né mazzi di fiori sul podio. In Italia, cancellata la Strade Bianche maschile e femminile, in forse la Tirreno-Adriatico (11-17 marzo) e la Milano-Sanremo (21 marzo). Il Giro d’Italia? A rischio la partenza il 9 maggio da Budapest. Sicuro invece il presidente del Cio Bach: «I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 non saranno cancellati, né posticipati». Però, «siamo pronti a seguire le indicazioni dell’Oms se la situazione peggiorasse».
La diplomazia in stallo
Re Filippo del Belgio e la Regina Matilde erano attesi in Italia, il Quirinale ha chiesto di rinviare a quando le cose andranno meglio. Il viaggio del 23-25 marzo sarà fatto quando «ci saranno le circostanze ideali». Poi, il presidente cinese Xi Jinping ha rinviato la visita ufficiale in Giappone, e slitta pure il vertice India-Ue previsto il 13 marzo. L’India al momento ha una trentina di casi, alcuni dei quali turisti italiani, 14 di loro risultati positivi, e attualmente in quarantena in una caserma di Dehli. E la prossima settimana la sessione plenaria del Parlamento europeo si svolgerà eccezionalmente a Bruxelles invece che a Strasburgo. Il viaggio avrebbe esposto tutti alla possibilità di contagio.
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