Siria, rivolta nel carcere dell'Isis
di GIAMPAOLO CADALANUNotizie contrastati dalla prigione di Hasakeh, nel Rojava. Si parla dell'evasione di qualche militante, ma le fonti curde smentiscono
RISCHIA di diventare un braccio di ferro con conseguenze difficili da valutare la rivolta nel carcere di Ghwairan, ad Hasakeh, nella regione del Rojava, nord-est della Siria. La prigione ospita fra tre e cinquemila militanti dell'Isis, molti dei quali fatti prigionieri alla caduta di Baghouz. Nella notte di ieri alcuni di essi hanno sfondato la porta delle celle e preso il controllo del piano terra dell'edificio. Non è ben chiaro se qualche militante sia riuscito a fuggire, come sembrava in un primo tempo.
Le forze curde che controllano il carcere hanno emesso comunicati contrastanti: fonti delle Sdf parlano di rivolta domata e prigionieri rientrati in cella, mentre fonti del Rojava Information Center, che coordina i collegamenti fra attivisti e media, sostengono che la violenze vanno avanti.
"Si sentono colpi di arma da fuoco e aerei della Coalizione (anti-Isis) sorvolano ancora (sopra la prigione)", riferisce il Ric: "Ambulanze lasciano la scena trasp…
Le forze curde che controllano il carcere hanno emesso comunicati contrastanti: fonti delle Sdf parlano di rivolta domata e prigionieri rientrati in cella, mentre fonti del Rojava Information Center, che coordina i collegamenti fra attivisti e media, sostengono che la violenze vanno avanti.
"Si sentono colpi di arma da fuoco e aerei della Coalizione (anti-Isis) sorvolano ancora (sopra la prigione)", riferisce il Ric: "Ambulanze lasciano la scena trasp…
RISCHIA di diventare un braccio di ferro con conseguenze difficili da valutare la rivolta nel carcere di Ghwairan, ad Hasakeh, nella regione del Rojava, nord-est della Siria. La prigione ospita fra tre e cinquemila militanti dell'Isis, molti dei quali fatti prigionieri alla caduta di Baghouz. Nella notte di ieri alcuni di essi hanno sfondato la porta delle celle e preso il controllo del piano terra dell'edificio. Non è ben chiaro se qualche militante sia riuscito a fuggire, come sembrava in un primo tempo.
Le forze curde che controllano il carcere hanno emesso comunicati contrastanti: fonti delle Sdf parlano di rivolta domata e prigionieri rientrati in cella, mentre fonti del Rojava Information Center, che coordina i collegamenti fra attivisti e media, sostengono che la violenze vanno avanti.
"Si sentono colpi di arma da fuoco e aerei della Coalizione (anti-Isis) sorvolano ancora (sopra la prigione)", riferisce il Ric: "Ambulanze lasciano la scena trasportando membri dell'Isis e delle forze curde. Sul posto è arrivato anche il comandante delle Forze curde, il generale Mazlum Abdi"
Le forze curdo-siriane hanno fatto appello alla comunità internazionale e alla coalizione anti-Isis per un sostegno nel gestire la situazione nelle prigioni e nei campi profughi dell'est della Siria, dove si trovano migliaia di jihadisti e familiari.
Le forze curde che controllano il carcere hanno emesso comunicati contrastanti: fonti delle Sdf parlano di rivolta domata e prigionieri rientrati in cella, mentre fonti del Rojava Information Center, che coordina i collegamenti fra attivisti e media, sostengono che la violenze vanno avanti.
"Si sentono colpi di arma da fuoco e aerei della Coalizione (anti-Isis) sorvolano ancora (sopra la prigione)", riferisce il Ric: "Ambulanze lasciano la scena trasportando membri dell'Isis e delle forze curde. Sul posto è arrivato anche il comandante delle Forze curde, il generale Mazlum Abdi"
Le forze curdo-siriane hanno fatto appello alla comunità internazionale e alla coalizione anti-Isis per un sostegno nel gestire la situazione nelle prigioni e nei campi profughi dell'est della Siria, dove si trovano migliaia di jihadisti e familiari.