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La disinfezione della chiesta di Santa Nedelya a Sofia, Bulgaria (reuters)

David Quammen (Spillover) risponde ai lettori: "Ci saranno altre pandemie, dobbiamo prepararci"

L'autore del bestseller sulle pandemie dialoga con i lettori del nostro giornale: “Il Covid 19 è il tipo di epidemia di cui avevo parlato nel mio libro. I politici si sono rifiutati di spendere soldi per arrivare pronti”
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"Sì, il Covid-19 è la pandemia che avevo ventilato nel mio libro Spillover. Ma attenzione, non è l'ultima. Altre ce ne saranno e dobbiamo essere preparati meglio di come siamo stati stavolta". Parola di David Quammen, lo scrittore e divulgatore scientifico che con il suo libro "Spillover" del 2012 è tornato in cima alle classifiche sull'onda del coronavirus. Aveva previsto esattamente quanto è accaduto: il passaggio in Cina di un virus dai pipistrelli all'uomo con conseguenze devastanti in tutto il mondo. Repubblica ha offerto ai propri lettori la possibilità di inviare domande per Mr.Spillover che ha risposto a molte di esse.

Signor Quammen, dunque questa è la grande epidemia, la "Big One" di cui lei aveva scritto? (Francesca M.)
"Sì, il Covid-19 è una epidemia del tipo di cui avevo parlato e per cui avevo lanciato l'allarme. E' la prima con dimensioni globali dopo l…
"Sì, il Covid-19 è la pandemia che avevo ventilato nel mio libro Spillover. Ma attenzione, non è l'ultima. Altre ce ne saranno e dobbiamo essere preparati meglio di come siamo stati stavolta". Parola di David Quammen, lo scrittore e divulgatore scientifico che con il suo libro "Spillover" del 2012 è tornato in cima alle classifiche sull'onda del coronavirus. Aveva previsto esattamente quanto è accaduto: il passaggio in Cina di un virus dai pipistrelli all'uomo con conseguenze devastanti in tutto il mondo. Repubblica ha offerto ai propri lettori la possibilità di inviare domande per Mr.Spillover che ha risposto a molte di esse.

Signor Quammen, dunque questa è la grande epidemia, la "Big One" di cui lei aveva scritto? (Francesca M.)
"Sì, il Covid-19 è una epidemia del tipo di cui avevo parlato e per cui avevo lanciato l'allarme. E' la prima con dimensioni globali dopo l'uscita del mio libro, ma non è l'ultima zoonosi con la capacità di diventare una pandemia. Dobbiamo aspettarcene altre e per questo dobbiamo prepararci meglio: per il prossimo "spillover" (letteramente "travaso", il passaggio di un virus da un animale all'uomo, ndr), per la prossima volta in cui un Paese assisterà a un'epidemia causata da un nuovo virus. Dobbiamo prepararci perché non diventi un'altra 'Big One globale', un'altra pandemia".
 
Perché questa epidemia è scoppiata ora? Abbiamo fatto noi uomini qualcosa di sbagliato? (Ludovico R.S.)
"Tutto è iniziato come una piccola cosa, dopo che il virus è passato dai pipistrelli agli umani. E’ cominciato perché c'è un contatto distruttivo tra gli umani e la natura.  Si tratta di qualcosa che accade non solo in Cina, ma in tutto il mondo. In Cina però stavolta siamo stati particolarmente sfortunati. Il virus giunto a noi dai pipistrelli era versatile, adattabile, capace di replicarsi negli umani e di passare facilmente da un umano all'altro. Noi non eravamo preparati per questo. In realtà gli scienziati sapevano che sarebbe potuto accadere, ma i politici si sono rifiutati di spendere denaro per prepararsi all'occorrenza. Così ora abbiamo un disastro globale".

Nel suo libro lei scrive che il virus può passare dagli animali selvatici al bestiame e poi agli umani e aggiunge che noi abbiamo reso questo possibile distruggendo importanti ecosistemi per creare pascoli. E' così? (Anna C.)
"Alcuni virus possono saltare direttamente dagli animali selvatici agli umani senza passare dal bestiame. Il passaggio attraverso il bestiame non è necessario, ma può accadere".

Questa è una pandemia tutta nuova o è simile a quelle dei tempi antichi? (Gina C..)
"Questo coronavirus è nuovo per l'uomo, per quanto ne sappiamo. Nei tempi antichi ci sono state piaghe: alcune causate da virus, altre da batteri, come la peste bubbonica. Molte cose oggi sono cambiate oggi. Alcune in meglio: abbiamo per esempio gli antibiotici contro i batteri. Altre in peggio: ci sono 7,7 miliardi di esseri umani che causano grandi alterazioni nella natura, vivono in città densamente abitate e sono connessi con aeroplani che li portano da una parte all'altra del mondo, tutti elementi che rendono l'intera popolazione mondiale a rischio di contagio in una grande ondata pandemica come l'attuale. Direi che questo è il dato più nuovo".

Come ha fatto questo virus ad andare dai pipistrelli a noi? E perché proprio i pipistrelli? Anche Ebola forse è passato da loro a noi... Non sarebbe più sicuro farli tutti fuori o evitare almeno ogni contatto con questi animali? (Gianandrea d'A.).
"Sì, svariati di questi nuovi virus che causano epidemie negli umani arrivano dai pipistrelli: sono tra i mammiferi più variegati e perciò non è strano che possano essere veicolo di molti virus. Vivono a lungo e si aggregano in colonie molto affollate, due elementi che possono contribuire alla circolazione dei virus tra loro. Un virus simile a questo probabilmente viveva nei pipistrelli da migliaia di anni, ma l'evoluzione aveva reso possibile che non si ammalassero pur avendolo dentro di loro. Ma con il passaggio agli umani si moltiplica, diventa aggressivo e causa la malattia perché non c'è stato quell'aggiustamento evolutivo. La soluzione non è uccidere i pipistrelli. Ne abbiamo bisogno nei nostri ecosistemi. La soluzione è lasciarli in pace".

Come possiamo prevenire la diffusione delle zoonosi, le malattie di origine animale? Smettendo di mangiare carne? Prevedendo delle zone cuscinetto tra gli animali selvatici e il bestiame? (Alessandro D.)
"Le zoonosi che ci affliggono arrivano soprattutto da animali selvaggi: quindi non catturare e non uccidere animali selvatici per nutrirsene aiuterebbe molto a ridurre il rischio. Anche l'allevamento industriale di animali domestici pone rischi. Sì, la scelta di ciò che mangiamo è importante per salute della popolazione mondiale".


Il Covid-19 arriva dagli animali. Questo significa che non riusciremo mai a liberarcene del tutto? Penso alla malaria... (Giammarco M.)
 "Il Covid-19 è molto diverso dalla malaria, che è causata da protozoo parassita non da un virus. E la malaria non può essere trasmessa direttamente da un essere umano all'altro. Ma c'è una similarità: questo virus probabilmente rimarrà sempre con noi. Ma con un po' di fortuna, troveremo un vaccino (cosa difficile da fare con la malaria) e questo ci aiuterà molto a controllarlo".


Che pensa di come i Paesi del mondo hanno reagito al Covid-19? La Cina? L'Italia? Gli Usa? (Michele I.)
"La risposta cinese nelle prime settimane è stata di due tipi: alcuni scienziati hanno fatto un lavoro eccellente nell'isolare ed identificare il virus; alcuni leader però hanno ingannato la popolazione dimostrandosi senza scrupoli nel cercare di nascondere la reale entità del problema. Per quanto riguarda l'Italia, io credo sia stata molto sfortunata. Il virus si è diffuso in Lombardia prima che si capisse cosa fosse. La risposta degli Usa è stata buona e coraggiosa (come anche in Italia) da parte dei lavoratori del settore sanitario che hanno prestato la propria opera con dedizione e con coraggio. La risposta dei governatori dei vari Stati è stata confusa e non concertata. La risposta del nostro presidente è stata orribile, piena di falsità, è andato in direzioni sbagliate per puri scopi personali. Pessimo. E' impossibile capire perché così tanti cittadini continuino a sostenere Trump - a parte il fatto che le persone disperate e confuse alcune volte pensano che un leader 'forte' possa guidarli in tempo di crisi. L'Italia conosce questa triste storia, vero? Cominciò nel 1922...".


Molti leader che non credono nel cambiamento climatico sono proprio quelli che hanno esitato ad agire per bloccare i contagi nei propri Paesi. Accusano di falsità ed esagerazioni gli scienziati. Che ne pensa degli "scettici" del Covid-19? C'è una connessione tra Climate Change e coronavirus? (Benedetta A.)
"La diffidenza verso la scienza e l'impazienza di negarla per credere in qualunque cosa meglio faccia il gioco dei pregiudizi politici ed economici di un leader o di un partito: questi sono nostri grandi problemi che riducono le nostre chances di combattere il Climate Change così come il Covid 19. L'altra connessione tra coronavirus e cambiamento climatico è che hanno in fondo le stesse cause: le dimensioni della popolazione umana e l'insaziabile fame dei nostri consumi".


Diversi leader hanno fatto resistenza contro l'applicazione del distanziamento sociale, del "lockdown". Pensano che la migliore strategia contro il Covid-19 sia l'"immunità di gregge", lasciare cioè che il virus passi attraverso l'intera popolazione. Che ne pensa? (Roberto B.)
"L'immunità di gregge si può ottenere solo dopo che un gran numero di persone si è ammalato e molte di queste persone sono morte. E' il principio della sopravvivenza dei più forti, puro darwinismo applicato senza pietà né immaginazione alle vite umane. Io amo Darwin, ne venero il pensiero. Il virus è guidato da imperativi darwiniani dell'evoluzione, ma noi siamo creature complesse e intelligenti con una flessibilità di comportamenti ben oltre le nostre possibilità evolutive. Dobbiamo usare quella capacità per abbassare il bilancio delle vittime e proteggere le persone che il virus potrebbe uccidere".


Come il nostro mondo e i nostri Paesi potranno diventare dopo un lockdown prolungato? Che cosa c'è in ballo? Il nostro stile di vita non sarà più lo stesso? (Margherita P.)
"Dobbiamo essere molto vigili, durante la pandemia e dopo, per preservare le nostre istituzioni democratiche, le nostre libertà personali, la nostra socialità, la nostra preziosa vita culturale".


Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha detto che la foresta amazzonica appartiene al Brasile e non al mondo. Ma l'Amazzonia potrebbe essere il posto dove avverrà il prossimo "spillover", minacciando il mondo. Pensa che dopo il Covid-19 la gente e i leader cambieranno atteggiamento? (Daniele P.)
"E' vero che la grande biodiversità della foresta amazzonica comporta anche una grande diversità e abbondanza di virus che coesistono pacificamente con animali selvatici e altre creature. Poche delle malattie virali degli ultimi 60 anni sono arrivate dall'Amazzonia, ma io penso che sia inevitabile che accada. Quando succederà il presidente Bolsonaro sarà pronto ad ammettere la proprietà del nuovo virus dell'Amazzonia? E a pagare i danni a tutte le persone del mondo che ne potranno essere danneggiate?"


In Italia molte persone sono morte e stanno morendo, sembra più che in altri Paesi. Perché il Covid-19 ci colpisce di più? (Michela T.)
"Cara, cara Italia. Mi sono posto esattamente la stessa domanda: perché l'Italia è stata colpita così duramente e ora soffre così? Io credo che siate stati molto sfortunati, il virus è arrivato in punta di piedi in Lombardia e si è diffuso in silenzio, molto prima che ci si accorgesse della sua presenza. Poi c'è stata una risposta governativa non esattamente ideale (ma non è il mio compito giudicare l'operato dei vostri governanti) e poi rapidamente il sistema e il personale sanitari sono stati travolti. Ma devo dire in realtà è un mistero. Voglio tornare in Italia, non appena sarà possibile tornare a viaggiare e parlare con i vostri scienziati, epidemiologi e autorità sanitarie per capire fino in fondo quale possa essere la reale spiegazione della terribile esperienza italiana".


Un vaccino servirà, o visto che il Covid-19 è una malattia arrivata a noi dagli animali non avrà alcuna utilità? (Maura G.)
"Il vaccino sarà molto utile anche se stiamo parlando di una zoonosi. Se il virus uscirà fuori ancora dai pipistrelli, ma molte persone saranno state vaccinate, allora probabilmente il contagio non si diffonderà. Quelli che si ammaleranno perché non avranno ricevuto il vaccino potranno essere isolati e curati e l'epidemia si fermerà".


Che ne pensa del fatto che il Covid-19 possa resistere nell'aria. Sembra la "Febbre-Q" che lei ha descritto nel suo libro. (Mario P.)
"Questo virus viaggia soprattutto attraverso le goccioline che emettiamo respirando, parlando. Queste goccioline possono atterrare su un'altra persona, su una maniglia o su un tavolo. Probabilmente non possono rimanere sospese nell'aria a lungo. La luce del sole, i raggi Uva o altre condizioni ambientali le distruggono. E' diverso dalla Febbre-Q che è causata da un batterio molto resistente, non da un virus".


Ho appena letto il suo libro e mi chiedevo se il Covid-19 somigli al virus Hendra. Può tornare indietro e ucciderci ancora anche quando pensiamo di averlo sconfitto, anche dopo molti anni? (Eleonora M.)
"Questo virus è diverso da Hendra. C'è la possibilità che una persona guarita dal Covid-19 possa avere ricadute e addirittura morire dopo molto tempo? Non lo sappiamo. Questa malattia è troppo nuova. Però possiamo dire che questo non avviene in altri coronavirus che conosciamo".


C'è una lezione che possiamo apprendere dal Covid-19 per cercare di evitare altre pandemie? (Gabriele G.)
"Sì, almeno due. Prima lezione, piccola e facile: lasciamo in pace e lontani da noi i pipistrelli. Seconda lezione, più difficile: dobbiamo ridurre la distruzione del mondo naturale e questo significa ridurre la crescita della popolazione mondiale e ridurre il ritmo dei nostri consumi da tutti i punti di vista".


Lei ha scritto Spillover nel 2012. Come sapeva in anticipo che una pandemia come questa sarebbe arrivata? E che cosa sta per scrivere ora? Giusto per sapere in anticipo di cosa ci dobbiamo preoccupare... (Stefania D.).
"Ho previsto in Spillover quanto sta accadendo ora non perché io sia un veggente, ma perché ho ascoltato con attenzione quello che dicevano alcuni ottimi scienziati che hanno dedicato la propria vita alle dinamiche delle malattie infettive. Vedevano chiaramente le probabilità che tanti fattori combinati potessero causare questo disastro: uno spillover virale da pipistrelli, probabilmente un coronavirus, forse in un mercato con animali vivi, in un posto come la Cina, accolto con disattenzione e poca preparazione dai politici, infine la conseguente diffusione in tutto il mondo. Era ovvio per questi scienziati e per me che qualcosa del genere sarebbe potuto accadere. Di cosa scriverò ora? Di coronavirus probabilmente, anche se in molti ne scriveranno. Ci sono tanti elementi scientifici da analizzare, misteri da spiegare, molte risposte da dare. Per esempio: cosa è accaduto in Italia?".