Morte Floyd, Trump ai manifestanti: "Non inginocchiatevi". Ma in Canada lo fa il premier Trudeau
Il primo ministro canadese Justin Trudeau in ginocchio durante la manifestazione a Ottawa (ansa)
Il presidente americano attacca il gesto nato per protesta dai giocatori di football americano. E un suo post per la campagna elettorale viene bloccato dai social: problemi di copyright
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"Non inginocchiatevi": è il monito del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Twitter. Il messaggio è rivolto agli americani che sono scesi in strada a protestare contro il razzismo e contro la violenza dopo l’assassinio di George Floyd, l’afroamericano ucciso a Minneapolis da un poliziotto che lo aveva immobilizzato a terra e pressandogli un ginocchio sul collo lo ha soffocato. Non è dello stesso parere il primo ministro del Canada Justin Trudeau che, durante una manifestazione antirazzista a Ottawa ha deciso appunto di inginocchiarsi. Il gesto di contestazione è nato dal giocatore di football americano Colin Kaepernick, che si inginocchiò durante l’inno nazionale prima di una partita per protestare contro “l’oppressione dei neri e delle minoranze etniche”. Un gesto che viene visto dal presidente Trump come irriverente contro l'inno nazionale e la bandiera. "Ci sono molti altri modi per protestare", ha affermato Trump.
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Il premier canadese si inginocchia
Il premier canadese Justin Trudeau si è inginocchiato durante una protesta contro il razzismo a Ottawa dopo la morte di George Floyd. L'emittente canadese Ctv News ha trasmesso le immagini del gesto. "E' arrivato il momento di riconoscere che anche noi canadesi abbiamo i nostri problemi - ha detto Trudeau - c'è del sistemico razzismo in Canada".
Ed è polemica con i tre social network più popolari. Un post su George Floyd pubblicato dalla campagna per la rielezione di Trump è stato rimosso da Instagram, Facebook e Twitter perchè conteneva materiale che non rispettava il "Digital millennium copiright act", ovvero la legge sul diritto d'autore digitale. Chi utilizza una creazione originale condivisa dai social deve essere autorizzato a farlo e le piattaforme che non rimuovono i post che violano questa norma vengono ritenute responsabili. "Questo contenuto è stato disabilitato in risposta a una denuncia del titolare del copyright", ha spiegato Twitter. Trump è insorto accusando il social network di "fare le regole al momento".