Michelle e Beyoncé, l'ex first lady e la pop star incantano gli studenti: "Siate il cambiamento"
di GABRIELLA COLARUSSO
La popstar Beyoncé (reuters)
Alla maratona di saluto via YouTube per diplomati e laureati 2020, gli Obama hanno invitato personalità del mondo culturale e dello spettacolo
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Le vite degli afroamericani contano, le parole dei leader contano. Michelle Obama e Beyoncé, l’ex first lady e la pop star, amiche e regine nere d’America, incantano gli studenti dell’ultimo anno di college e i laureati, nelle ore in cui in migliaia scendono in piazza in tutte le città americane contro il razzismo, e il mondo segue: da Londra a Sydney, da Toronto ad Amsterdam a Roma.
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L’occasione è la cerimonia per i diplomi del 2020: Michelle e Barack Obama hanno invitato una serie di personalità del mondo politico e della cultura a una sorta di maratona online di saluto agli studenti, via YouTube, il Dear Class 2020, a cui si sono uniti Beyoncé e Lady Gaga, Tracee Ellis Ross e Shonda Rhimes, Maya Angelou, Bono degli U2 e molti altri.
“Per quelli di voi che si sentono invisibili: per favore sappiate che la vostra storia conta”, ha esordito Michelle, “sono qui oggi per parlarvi non come ex first lady, ma come persona: madre, mentore, una cittadina preoccupata per il vostro futuro e il futuro del nostro Paese”. Michelle parlava dalla sua casa di Washington, la città dove sabato a migliaia hanno sfilato a due passi dalla Casa Bianca marciando su quella scritta enorme che un’altra donna, la sindaca democratica e afroamericana della capitale, Muriel Bowser, ha fatto incidere sull’asfalto: Black Lives Matter. “La vostra storia conta. Le vostre idee contano. Le vostre esperienze contano. La vostra visione di ciò che il nostro mondo può e dovrebbe essere è importante. Quindi, non lasciate mai che qualcuno vi dica che siete troppo arrabbiati, o che dovreste tenere la bocca chiusa”.
Da quando ha lasciato la Casa Bianca, Michelle ha continuato il suo impegno civile per sostenere la parità di genere e di diritti delle donne e delle minoranze con la fondazione When We All Vote e ha scritto un memoriale, Becoming, che è diventato un libro di grande successo negli Stati Uniti.
Ma il discorso più potente della giornata è stato forse quello dell’amica Beyoncé: si sono conosciute nel 2008, quando Beyoncé cantò alla festa del primo insediamento alla Casa Bianca di Barack Obama e da allora è nata un’amicizia intensa, indifferente ai gossip che le volevano rivali. Unite anche dalla passione per la musica e il ballo: Michelle ha assistito a diversi concerti di Beyoncé, in un’occasione in compagnia anche della madre della cantante e ha dedicato alla sua amica un bellissimo omaggio in video quando è uscito su Netflix il suo documentario Homecoming. “Sono così orgogliosa della mia ragazza! @Beyonce, grazie per aver sempre vissuto la tua verità. #Homecoming”, twittò Michelle.
E Beyoncé non fu meno appassionata, quando nel 2019 firmò un ritratto dell’amica Michelle per la lista delle 100 donne più influenti di Time: una donna brillante e “un faro di speranza”.
Davanti agli studenti in un video che è stato poi visto da migliaia di persone su YouTube e condiviso centinaia di volte, la cantante ha denunciato il settarismo della società americana, le discriminazioni e gli abusi e ha spinto gli studenti del movimento a diventare agenti del cambiamento. “Siete qui nel bel mezzo di una crisi globale, una pandemia razziale e di un moto mondiale di indignazione per l’assassinio insensato di un altro essere umano nero disarmato. E ci siete riusciti. Siamo orgogliosi di voi”, ha detto Beyoncé. “Grazie per aver usato la vostra voce collettiva per far sapere al mondo che la vita nera è importante. Il vero cambiamento è iniziato con voi, questa nuova generazione di liceali e laureati che festeggiamo oggi”.
Beyoncé ha parlato di sé, di come è riuscita a trovare una sua strada in mezzo a modelli femminili che non condivideva, e ha esortato i ragazzi e le ragazze ad essere se stessi: “La vostra omosessualità è bella, la vostra pelle nera è bella, la vostra compassione, la vostra comprensione. La vostra lotta per le persone che potrebbero essere diverse da voi è meravigliosa”.