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Coronavirus, in Olanda abbattuti 10 mila visoni dopo casi di sospetta trasmissione del contagio all'uomo

Una delle fattorie olandesi in cui sono stati individuati casi di contagio tra i visoni (afp)
Individuati casi di infezione tra gli animali in dieci fattorie del Paese. Respinto l'appello delle organizzazioni ambientaliste a bloccare l'abbattimento
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La decisone è presa: l'Olanda abbatterà circa 10mila visoni da pelliccia dopo che sono stati individuati due possibili casi di trasmissione del virus Sars-CoC-2 dagli animali all'uomo. 


Alla fine della scorsa settimana, gli allevamenti intensivi hanno già cominciato gli abbattimenti: casi di infezione tra gli animali sono stati trovati in dieci fattorie del Paese, secondo la Food&Wares authority olandese. "Tutte le fattorie di allevamento di visoni in cui vi è un'infezione saranno eliminate e le fattorie in cui non vi sono infezioni non lo saranno", ha spiegato la portavoce dell'agenzia. 


Gli animalisti avevano cercato di bloccare l'abbattimento, ma il via libera è arrivato dopo che il tribunale di Amsterdam ha bloccato il ricorso presentato dalle associazioni. I primi casi di coronavirus negli allevamenti erano stati individuati ad aprile, a maggio il governo aveva comunicato due casi di trasmissione d…
La decisone è presa: l'Olanda abbatterà circa 10mila visoni da pelliccia dopo che sono stati individuati due possibili casi di trasmissione del virus Sars-CoC-2 dagli animali all'uomo. 


Alla fine della scorsa settimana, gli allevamenti intensivi hanno già cominciato gli abbattimenti: casi di infezione tra gli animali sono stati trovati in dieci fattorie del Paese, secondo la Food&Wares authority olandese. "Tutte le fattorie di allevamento di visoni in cui vi è un'infezione saranno eliminate e le fattorie in cui non vi sono infezioni non lo saranno", ha spiegato la portavoce dell'agenzia. 


Gli animalisti avevano cercato di bloccare l'abbattimento, ma il via libera è arrivato dopo che il tribunale di Amsterdam ha bloccato il ricorso presentato dalle associazioni. I primi casi di coronavirus negli allevamenti erano stati individuati ad aprile, a maggio il governo aveva comunicato due casi di trasmissione dagli animali all'uomo, i primi fuori dalla Cina. 


I visoni, anche cuccioli, verranno abbattuti con il gas, i corpi smaltiti e le aziende sanificate. Le associazioni animaliste che si battono contro la produzione e il commercio di pellicce chiedono la chiusura degli stabilimenti produttivi: "Chiediamo ai 24 Paesi in tutto il mondo che consentono ancora l'allevamento di visoni di valutare molto rapidamente la situazione e le prove provenienti dai Paesi Bassi", ha dichiarato Claire Bass, direttore della Humane Society International del Regno Unito.


Secondo l'organizzazione, Cina, Danimarca e Polonia sono i maggiori produttori di visoni, ogni anno vengono abbattuti 60 milioni di esemplari per le pellicce. In Olanda, secondo i dati la Federazione olandese degli agricoltori Pelt riportati dalla Reuters, ci sono 140 allevamenti di visoni che esportano 90 milioni di euro di pellicce l'anno. 

In Italia sulla vicenda è intervenuto Massimo Comparotto, presidente dell'Oipa, Organizzazione internazionale protezione animali: "Ci appelliamo al governo italiano affinché decida la chiusura di tutti gli allevamenti di animali da pelliccia in Italia, purtroppo ancora attivi in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo, prevedendo il recupero e la riabilitazione degli animali", ha dichiarato. "In questi stabilimenti gli animali vivono per lo più in pessime condizioni igieniche e lo stress che subiscono dalla nascita all'uccisione è altissimo, costretti come sono a subire un'angusta cattività in scenari d'inferno".