Sudafrica, la strage delle donne scuote il Paese: "È tempo di cambiare"
di FRANCESCO MALGAROLILa catena di delitti delle ultime settimane porta all'attenzione dell'opinione pubblica una questione a lungo dimenticata. E interviene il presidente Ramaphosa
La domenica di Cyril Ramaphosa, presidente del Sudafrica, avrebbe potuto essere tranquilla. La crisi del coronavirus in Sudafrica appare per ora contenuta, il lockdown è stato allentato, gli alcoolici sono tornati in vendita. Ma i dati sulla violenza delle donne gli hanno guastato la festa: le statistiche emerse negli ultimi giorni raccontano infatti che almeno il 51% delle sudafricane ha subito qualche forma di violenza. E che questi fatti di rado finiscono sui giornali.
Tshegofatso Pule, si può tradurre in Grazia, (28 anni), è stata uccisa e appesa ad un albero a due passi da Johannesburg: il suo corpo è stato scoperto lunedì 8 giugno. Era incinta, il parto era previsto per il 28. Sabato scorso la polizia ha trovato la sua Jeep grigia, ultima traccia della ragazza. Secondo la ricostruzione aveva litigato con il fidanzato, che aveva anche un'altra amante, e ha chiesto da un amico di portarla a casa. La polizia è certa che arr…
La domenica di Cyril Ramaphosa, presidente del Sudafrica, avrebbe potuto essere tranquilla. La crisi del coronavirus in Sudafrica appare per ora contenuta, il lockdown è stato allentato, gli alcoolici sono tornati in vendita. Ma i dati sulla violenza delle donne gli hanno guastato la festa: le statistiche emerse negli ultimi giorni raccontano infatti che almeno il 51% delle sudafricane ha subito qualche forma di violenza. E che questi fatti di rado finiscono sui giornali.
Tshegofatso Pule, si può tradurre in Grazia, (28 anni), è stata uccisa e appesa ad un albero a due passi da Johannesburg: il suo corpo è stato scoperto lunedì 8 giugno. Era incinta, il parto era previsto per il 28. Sabato scorso la polizia ha trovato la sua Jeep grigia, ultima traccia della ragazza. Secondo la ricostruzione aveva litigato con il fidanzato, che aveva anche un'altra amante, e ha chiesto da un amico di portarla a casa. La polizia è certa che arriverà all'arresto dell'assassino.
Sibungiseni Gabada, Sibu per tutti, (34 anni) nata e cresciuta a Khayelitsha, a suo modo un famoso ghetto a due passi a Città del Capo. È stata uccisa e sepolta di un campo a pezzi. Era poetessa, organizzatrice di eventi, molto nota. Un uomo è stato fermato, rilasciato e di nuovo fermato. Sarebbe l’assassino.
Naledi Phangindawo (25 anni), è stata ammazzata sabato 5 giugno, a coltellate, vicino a Mossel Bay, sull’Oceano Indiano. La polizia ha fermato un uomo che si suppone fosse l’amante, e lo ha messo in carcere.
Sanele Mfaba (non si sa ancora la sua l’età) l'hanno trovata sotto un albero a Soweto, venerdì. Ad ucciderla sarebbe stato il fidanzato.
Un giornalista amico di Sibu ha scritto: “i criminali sanno che le violenze contro le donne sono non sono una priorità della politica”, in un'editoriale sul Week Argus. Donne e ragazze vengono ammazzate – punto. A suo modo Tshegofatso ora è un'eroina, sostiene il giornalista, perché morendo ha reso evidente una volta di più che si deve risolvere il problema. “Basta con le parole, ci voglio fatti", hanno detto senza mezzi termini una delle direttrici dell'organizzazione Rise Up Against Gender Based Violence. “Abbiamo lasciato una campagna perché finisse la violenza contro del donna e non è successo niente per renderla tale”.
Ramaphosa domenica ha deciso che era tempo di parlare e, messa da parte la prospettiva di una giornata tranquilla, ha puntato il faro sulla violenza contro le donne. "Questa nazione è una delle più pericolose per le donne", ha detto.
Ramaphosa domenica ha deciso che era tempo di parlare e, messa da parte la prospettiva di una giornata tranquilla, ha puntato il faro sulla violenza contro le donne. "Questa nazione è una delle più pericolose per le donne", ha detto.