Accoltellamento a Reading, la polizia indaga per "terrorismo"
di ENRICO FRANCESCHINI
(ansa)
Raid nell'appartamento del 25enne arrestato: un libico richiedente asilo nel Regno Unito. Tre morti e due feriti nell'attacco di ieri in un parco
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LONDRA – L’antiterrorismo britannico conferma che l’attacco a Reading in cui sono morte tre persone e altre sono rimaste gravemente ferite viene trattato come 'terrorismo'. La svolta nelle indagini arriva dopo che la polizia della Valle del Tamigi, inizialmente impegnata nell’inchiesta, aveva cambiato idea due volte, suggerendo ieri sera che l’azione fosse un attentato terroristico e poi stamattina smentendolo e descrivendola soltanto come un omicidio plurimo.
Le forze antiterrorismo hanno ora annunciato che si tratta effettivamente di terrorismo. Alle prime ore dell’alba c’è stato un raid nell’appartamento di Reading dove viveva Khairi Saadallah, l’uomo immediatamente arrestato dopo il tragico spargimento di sangue: un libico di 25 anni, che aveva chiesto asilo politico nel Regno Unito e pare si fosse convertito al cristianesimo tre anni fa.
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Fonti dei servizi segreti britannici hanno rivelato al Guardian che il sospetto in questione, in Gran Bretagna dal 2012, è stato in prigione per possesso di un’arma – un coltello, come quello usato nell’attacco di sabato – e per aggressione di un collega di lavoro. L’ultima condanna risale all’ottobre scorso: è uscito dal carcere dopo avere scontato metà della sentenza, come consentono le norme. Le ripetute reclusioni lo avrebbero candidato alla deportazione nel paese d’origine, ma ciò non è stato possibile perché la Libia è nella lista dei paesi che violano gravemente i diritti umani.
Intanto emerge qualcosa di più sulla dinamica dell’attacco, avvenuto a Forbury Gardens, un parco di Reading, città di 230 mila abitanti, 60 chilometri a ovest di Londra. L’uomo è entrato in azione verso le 7 di sera, due ore dopo la conclusione di una manifestazione di Black Lives Matter che si è svolta pacificamente nel parco, così come in molte altre città del Regno Unito nel corso della medesima giornata. Armato di coltello, il giovane libico ha assalito improvvisamente un gruppo di uomini di mezza età che stavano bevendo birra sdraiati sull’erba del giardino, accoltellandoli più volte al collo e al petto.
Ha fatto in tempo a colpirne così mezza dozzina, prima che un singolo poliziotto disarmato, già definito “un eroe” dalla stampa inglese, sia intervenuto placcandolo con una mossa da rugby rischiando a sua volta la vita. Subito dopo sono sopraggiunti altri agenti, portando via l’aggressore e prestando i primi soccorsi alle vittime. Per tre delle quali non c’è stato nulla da fare. Anche i tre sopravvissuti, ricoverati in elicottero all’ospedale della città, sono in condizioni critiche.
Le circostanze dell’attacco sembrano fare pensare all’opera di un “lupo solitario”, che potrebbe avere agito senza complici e senza rispondere a ordini venuti dall’alto, ma soltanto le indagini del controterrorismo chiariranno tutti i particolari della vicenda dopo avere interrogato approfonditamente l’arrestato.
Come se non bastassero i timori per la pandemia e le tensioni per le proteste contro il razzismo, il terrorismo torna così a turbare gli inglesi, già più volte nel mirino di estremisti islamici negli ultimi anni, da Londra a Manchester.