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Usa, la polizia sgombera la zona occupata di Seattle

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Sull'onda delle proteste dopo la morte di George Floyd, i manifestanti avevano dichiarato la Chop Zone, in centro città, area "libera dalla polizia". Ma dopo le violenze degli ultimi giorni, la sindaca democratica ha chiesto l'intervento degli agenti. Già 13 gli arresti
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La Chop Zone di Seattle presto non esisterà più. La polizia ha iniziato lo sgombero dell'East Precinct, la zona "libera" situata in centro, vicino al Congresso locale, occupata dai manifestanti tre settimane fa sull'onda delle proteste che hanno scosso l'America dopo l'assassinio di George Floyd da parte della polizia.


E pensare che tutto era, letteralmente, nato intorno a un orto comunitario, piantato in onore dell'afroamericano sotto un grande murales con su scritto "Black Lives Matter" lo scorso 8 giugno, proprio nel cuore della zona dove vivono gli artisti. I manifestanti avevano poi costretto la polizia fuori dall'area, che copre circa sei isolati, dichiarandola zona "police free", libera dalla polizia.


Ma se di giorno la vita della Chop Zone è stata pacifica, con tanto di mense comuni e persone rilassate nei parchi, nelle ultime notti la situazione è andata via via degradandosi. L'intera area trasformata in una violenta terra di nessuno, dove negli ultimi dieci giorni, ci sono stati furti, aggressioni e ben quattro sparatorie dove sono morti due sedicenni a una settimana di distanza. L'ultimo è arrivato cadavere in ospedale martedì notte.
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Ed è stata proprio questa ennesima morte a convincere la sindaca democratica Jenny Durkan, 62 anni - la figlia del senatore Martin Durkan, per decenni uno dei politici più potenti dello stato di Washington - che era tempo di porre fine all'esperienza. La zona autogestita sarà dunque smantellata: e la stazione della polizia abbandonata tre settimane fa, rioccupata. Le operazioni, giustificate dalle autorità via Twitter dal fatto che "gli assassini dei due ragazzi potrebbero essere ancora nell'area e comunque molte persone al suo interno sono armate", è tutt'ora in corso. Ci sono tensioni, coi dimostranti che hanno alzato barricate proprio di fronte all'ex caserma della polizia.
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Gli agenti di Seattle hanno fatto irruzione nella zona aiutati da agenti dell'Fbi. Ci sono stati già 13 arresti. Sarebbero stati avvistati veicoli con all'interno persone armate ma fino ad ora non ci sono state violenze.