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Egitto, Patrick Zaky compare in aula per la prima volta da marzo

Patrick George Zaky (ansa)
A sorpresa lo studente all'udienza sul ricorso contro l'arresto presentato dai suoi avvocati: domani la decisione del giudice
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Da marzo non appariva in un'udienza ma oggi Patrick Zaky,  il ricercatore egiziano 28enne che studia all'Università di Bologna, arrestato e detenuto nel carcere di Tora, è comparso davanti al Tribunale penale che domani dovrà decidere sullo stato della sua detenzione. A rivelarlo gli attivisti di 'Patrick Libero' nella loro pagina Facebook aperta per supportare la causa dello studente. In carcere dal 7 febbraio, preso in consegna all'aeroporto, per Zaky è stata subito chiesta la detenzione preventiva già prorogata una prima volta in attesa di ulteriori indagini.

Il 5 marzo, scorso Patrick George Zaky è stato trasferito nella prigione di Tora, al Cairo. "Per la prima volta dal 7 marzo - dicono gli attivisti -  Patrick è stato trasferito oggi alla sua udienza per il rinnovo della detenzione davanti al Tribunale penale. Gli è stato permesso di comparire davanti ai giudici in presenza dei suoi avvo…
Da marzo non appariva in un'udienza ma oggi Patrick Zaky,  il ricercatore egiziano 28enne che studia all'Università di Bologna, arrestato e detenuto nel carcere di Tora, è comparso davanti al Tribunale penale che domani dovrà decidere sullo stato della sua detenzione. A rivelarlo gli attivisti di 'Patrick Libero' nella loro pagina Facebook aperta per supportare la causa dello studente. In carcere dal 7 febbraio, preso in consegna all'aeroporto, per Zaky è stata subito chiesta la detenzione preventiva già prorogata una prima volta in attesa di ulteriori indagini.

Il 5 marzo, scorso Patrick George Zaky è stato trasferito nella prigione di Tora, al Cairo. "Per la prima volta dal 7 marzo - dicono gli attivisti -  Patrick è stato trasferito oggi alla sua udienza per il rinnovo della detenzione davanti al Tribunale penale. Gli è stato permesso di comparire davanti ai giudici in presenza dei suoi avvocati. La decisione del tribunale sarà annunciata domani, e fino ad allora non abbiamo indicazioni su ciò che sarà il risultato dell'udienza".



Quello del trasferimento viene definito dagli attivisti "un buon passo in quanto finalmente i suoi avvocati hanno potuto vederlo, anche se molto brevemente". Zaki infatti non incontrava i suoi legali e la famiglia dopo la sospensione delle visite in carcere, a causa dell'emergenza Covid 19,  e il trasferimento alle udienze rispettivamente dal 10 e dal 7 marzo.  Ai suoi avvocati è apparso in buona salute ma molto dimagrito.

"E' stata sorpresa: era previsto che la detenzione durasse altri 45 giorni però in mezzo a quei 45 giorni poteva accadere ogni cosa. Quindi è un fatto positivo", commenta il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury