Nantes, confessa il volontario accusato di aver appiccato l'incendio alla cattedrale
PARIGI - Una settimana dopo l'incendio nella cattedrale di Nantes il volontario della diocesi, che era stato fermato e poi rilasciato, ha confessato di aver provocato il rogo accendendo i tre inneschi all'interno della chiesa. L'avvocato dell'uomo, in difficoltà con il rinnovo del permesso di soggiorno, ha detto che il suo cliente era "pieno di rimorsi" e che la confessione è stata "una liberazione".
Poche ore dopo il rogo che il 18 luglio scorso ha distrutto completamente l'organo centrale della cattedrale gotica di San Pietro e Paolo di Nantes, frantumato le vetrate e annerito l'interno della chiesa XV secolo, le autorità francesi avevano arrestato un 39enne ruandese, volontario a cui era affidato il compito di chiudere il portone e assicurasi che tutto fosse in ordine.
Dopo averlo interrogato, i gendarmi lo avevano rilasciato. Si trattava di una procedura di indagine normale, avevano affermato i funzionari. L'i…
Poche ore dopo il rogo che il 18 luglio scorso ha distrutto completamente l'organo centrale della cattedrale gotica di San Pietro e Paolo di Nantes, frantumato le vetrate e annerito l'interno della chiesa XV secolo, le autorità francesi avevano arrestato un 39enne ruandese, volontario a cui era affidato il compito di chiudere il portone e assicurasi che tutto fosse in ordine.
Dopo averlo interrogato, i gendarmi lo avevano rilasciato. Si trattava di una procedura di indagine normale, avevano affermato i funzionari. L'i…
PARIGI - Una settimana dopo l'incendio nella cattedrale di Nantes il volontario della diocesi, che era stato fermato e poi rilasciato, ha confessato di aver provocato il rogo accendendo i tre inneschi all'interno della chiesa. L'avvocato dell'uomo, in difficoltà con il rinnovo del permesso di soggiorno, ha detto che il suo cliente era "pieno di rimorsi" e che la confessione è stata "una liberazione".
Poche ore dopo il rogo che il 18 luglio scorso ha distrutto completamente l'organo centrale della cattedrale gotica di San Pietro e Paolo di Nantes, frantumato le vetrate e annerito l'interno della chiesa XV secolo, le autorità francesi avevano arrestato un 39enne ruandese, volontario a cui era affidato il compito di chiudere il portone e assicurasi che tutto fosse in ordine.
Dopo averlo interrogato, i gendarmi lo avevano rilasciato. Si trattava di una procedura di indagine normale, avevano affermato i funzionari. L'incendio era apparso doloso già dopo i primi rilievi.
Fermato nuovamente questo fine settimana per ulteriori interrogatori, il volontario ha ammesso la responsabilità dell'incendio, come ha confermato il suo avvocato, Quentin Chabert. "Ha confessato e si rammarica dei fatti. Questo è certo. È pentito".
Il procuratore di Nantes ha affermato che il 39enne ha acceso tre fuochi: due agli organi della cattedrale e uno a un quadro elettrico. Il movente resta sconosciuto.Ora rischia una pena di dieci anni di carcere.
Poche ore dopo il rogo che il 18 luglio scorso ha distrutto completamente l'organo centrale della cattedrale gotica di San Pietro e Paolo di Nantes, frantumato le vetrate e annerito l'interno della chiesa XV secolo, le autorità francesi avevano arrestato un 39enne ruandese, volontario a cui era affidato il compito di chiudere il portone e assicurasi che tutto fosse in ordine.
Dopo averlo interrogato, i gendarmi lo avevano rilasciato. Si trattava di una procedura di indagine normale, avevano affermato i funzionari. L'incendio era apparso doloso già dopo i primi rilievi.
Fermato nuovamente questo fine settimana per ulteriori interrogatori, il volontario ha ammesso la responsabilità dell'incendio, come ha confermato il suo avvocato, Quentin Chabert. "Ha confessato e si rammarica dei fatti. Questo è certo. È pentito".
Il procuratore di Nantes ha affermato che il 39enne ha acceso tre fuochi: due agli organi della cattedrale e uno a un quadro elettrico. Il movente resta sconosciuto.Ora rischia una pena di dieci anni di carcere.